[Recensione] Nomadland di Jessica Bruder

Ammetto che non sia stata un'idea geniale scegliere questo titolo, essendo già rimasta profondamente turbata dal film e conoscendo lo stato emotivo un po' delicato che mi ritrovo ultimamente. 

Credevo che, trattandosi di un reportage giornalistico, potesse risultare più distaccato rispetto ad un romanzo, e da un certo punto di vista è così, però l'effetto che questo distacco porta con sè è quello di accentuare ancora di più le contraddizioni di un paese che non esita a gettare via come stracci troppo usati i suoi cittadini, e un sistema che spreme le persone fino all'osso, fino a che non ne rimane più nulla.

Inoltre al libro manca l'effetto parzialmente consolante degli immensi orizzonti americani, quei panorami mozzafiato che riempiono l'anima di un senso inebriante di libertà, e lascia invece intatti tutta l'amarezza e il senso di ingiustizia e di sconforto che le storie di queste persone provoca in chi ascolta la loro storia. 

Il punto è che non è possibile non mettersi nei panni di questi uomini e donne che, come dice l'autrice, hanno rispettato il patto con la società lavorando tutta una vita e si sono ritrovati con nulla in mano se non un camper o una roulotte e lavori massacranti e sottopagati. Il tutto a 60 o 70 anni. L'autrice ce li mostra in tutta la loro disarmante umanità: racconta la loro battaglia per ritagliarsi un posto in una società che gli ha chiuso in faccia tutte le porte e ci mostra come di fronte ai momenti più bui, quattro ruote possono rappresentare quella speranza che sembrava irraggiungibile. Ma il prezzo da pagare è altissimo.

Il libro è quindi durissimo da digerire, un boccone amaro che proprio non vuole saperne di andare giù, perchè racconta una realtà che merita di essere conosciuta ma da cui è impossibile non rimanere toccati. Per tutto il tempo non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa farei se accadesse a me, e onestamente mi ha terrorizzato anche solo pensare la domanda, figuriamoci dare una risposta.

Voto: 8/10

💗 Questo libro fa per te se... non hai paura di incontrare storie difficili ma che meritano di essere conosciute e ascoltate

Commenti

  1. Sono entrambi in lista, ma proprio per il soggetto trattato non mi sono ancora decisa…

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  2. Fai bene, meglio sentirsi pronti prima di affrontare certi temi

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