martedì 29 ottobre 2013

The Ocean at the End of the Lane (Gdl - 3 Tappa)


Calendario Gdl:
15 Ottobre - Prologo-Cap. 04 (link al post)
16 Ottobre - Cap. 05-08 (link al post)
17 Ottobre - Cap. 09-11
18 Ottobre - Cap. 12-Epilogo

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Ho davvero adorato questa parte, in special modo il capitolo 5 nel quale si respira un'atmosfera calda e accogliente; un'atmosfera di casa. Infatti il protagonista, che ancora non ha un nome e a questo punto credo che non lo avrà mai, giunge finalmente al termine della sua fuga disperata (è facile dimenticarsi che è solo un ragazzino di 7 anni) e arriva a casa di Lettie Hemstock talmente bagnato e infreddolito da essere davvero a rischio la sua vita. Viene quindi immediatamente spedito dalla vecchia Signora Hemstock a fare un bagno caldo, e l'atmosfera che si crea durante questo bagno è qualcosa di impagabile, credo che il romanzo meriti di essere letto solo per il tepore e il raccoglimento comunicati da questa scena.

L'ultimo capitolo di questa terza parte, invece, non ha nulla a che fare con l'atmosfera rilassata che ho descritto prima, perché ancora una volta il piccolo protagonista si trova in pericolo di vita e in una situazione piuttosto precaria. Come faranno le Hemstock a risolvere anche questa inaspettata evoluzione della storia?

- ATTENZIONE, SPOILER VAGANTI -

16. Ci sono tantissimi riferimenti culinari in questa parte, e io ho amato particolarmente quello in cui il protagonista è seduto nella vasca a mangiare la zuppa. Qualcuno di questi riferimenti ha solleticato la vostra fantasia?
Ho già risposto a questa domanda nel commento: quello che mi ha colpito di più è stata proprio la zuppa nella vasca da bagno... e la torta...

17. La vecchia signora Hempstock esegue un "taglia e cuci" e rimuove quella serata orribile. Ti è piaciuto questo concetto?
Moltissimo: faceva molto Harry Potter e soprattutto ha contribuito moltissimo all'atmosfera di quella serata così particolare.

18. They were able to get the hole out of his foot, but what about the pain he also has in his chest?
All'inizio non viene spiegata ma alla fine della parte si scopre che è un altro "pezzo" lasciato dal mostro nel corpo del bambino. Sono proprio curiosa di sapere se e come lo rimuoveranno.

19. Ho adorato la descrizione della casa degli Hempstock quando passa lì la notte. C'è qualcosa che ti ha colpito?
Si: l'aspetto antico della casa, il fatto che sembri "divisa in due", una metà in questo mondo e l'altra chissà dove. Mi è piaciuta la luna piena perennemente visibile nella parte "notte" della casa e le scale che spariscono. In realtà nel complesso ho adorato l'atmosfera che si respira in quella casa.

20. Letti fa un fagotto di biglie, giochi e teste di bambola per il confronto con with Ursula. Cosa hai provato durante questo confronto e quando gli uccelli la divorano? Ursula dice "Non li ho mai forzati a fare nulla". Questo significa che il padre è davvero così crudele?
Molto strano: alla fine Ursula fa davvero pena per il suo terrore e la sua incapacità di reagire. La frase ha colpito molto anche me: credo che forse Ursula annulli l'autocontrollo delle persone che sono portate così a reazioni estreme. Quante volte un genitore si deve auto-controllare quando viene portato "fuori dalla grazia di dio" dal figlio per non reagire in maniera eccessiva? Quando ti mandano fuori di matto una persona normale non sfoga con la violenza la propria rabbia, mentre una persona che ha perso i propri freni inibitori può farlo.

21. Qui ci sono una serie di citazioni che sono piaciute molto a Lisarenee:
Lettie shrugged. “Nobody actually looks like what they really are on the inside. You don’t. I don’t. People are much more complicated than that. It’s true of everybody.”

“Monsters come in all shapes and sizes. Some of them are things people are scared of. Some of them are things that look like things people used to be scared of a long time ago. Sometimes monsters are things people should be scared of, but they aren’t.”

She finds what they think they need and she tries to give it to them. She’s doing it to make the world into something she’ll be happier in. Somewhere more comfortable for her. Somewhere cleaner. And she doesn’t care so much about giving them money, not anymore. Now what she cares about more is people hurting.”

"I wondered if that was true: if they were all really children wrapped in adult bodies, like children’s books hidden in the middle of dull, long adult books, the kind with no pictures or conversations."

Lisarenee ha commentato che l'ultima sembra un indizio a ciò che Gaiman ha fatto con il suo romanzo. Cosa ne pensi?

No, non credo: la frase parla di libri per bambini nascosti in libri per adulti, mentre qui secondo me è proprio il contrario, perché potrebbe sembrare un romanzo per bambini vista la componente magica e il fatto che il protagonista ha solo 7 anni, mentre in realtà non credo che un bambino lo apprezzerebbe. La frase comporta secondo me un significato profondo, mentre vedere il libro per bambini qui significa fare una semplificazione.

I fuggitivi

The Runaways
di Ruth Thomas

Erano anni che aspettavo di rileggere questo romanzo del quale avevo conservato un ricordo vago ma speciale; non saprei dire esattamente a quanti anni e in che occasione avessi letto I fuggitivi, presumibilmente alle elementari, però mi erano rimaste impresse delle emozioni fortissime legate all'avventura di questi due bambini che scappano di casa e sopravvivono per parecchi giorni, ben più di una settimana, da soli e in fuga. Io sono infatti sempre stata una gran sognatrice ma, come è ovvio, è stato durante la mia infanzia che ho dato davvero il meglio di me: nel segreto della mia testa ho immaginato le cose più assurde e strampalate, ma una delle fantasie che più mi affascinava era la più classica (e che nei libri fantasy rimane tutt'oggi il mio momento preferito), ovvero la fuga. Non che io abbia mai davvero voluto scappare di casa: non ho mai avuto particolari problemi con i miei genitori e ho avuto davvero un'infanzia stupenda, però l'avventura legata ad una fuga ha sempre avuto su di me un fascino irresistibile.

Rileggere il romanzo a distanza di circa vent'anni è stato strano, principalmente perché non ricordando quasi nulla della trama avevo in mente solo delle scene vaghe legate principalmente a delle emozioni e a delle immagini che leggendo avevo elaborato nella mia testa. Purtroppo non solo le emozioni non hanno trovato corrispondenza con quelle che ricordavo (ma questo l'avevo messo in conto) ma anche le rappresentazioni mentali. Ero convinta che leggendo la mia mente avrebbe elaborato pressoché le stesse immagini che aveva creato durante la mia prima lettura e a cui ero così legata a livello di ricordi, mentre invece non è stato così! Questa è stata una delle ragioni della mia non completa soddisfazione riguardo questo libro (la seconda è il finale, che non ricordavo affatto forse perchè avevo cercato di rimuoverlo: effettivamente plausibile trattandosi di due bambini, troppo poco adatto ad un romanzo perché eccessivamente sbrigativo) anche se la mia opinione complessiva rimane comunque molto positiva, senza scalfire quindi il ricordo bellissimo che continuo ad avere dell'impatto che ha avuto su di me.

Il mio giudizio:


Formato: Paperback
Pagine: 238
Edizione: Mondadori, 1993 (1987)
Inizio lettura: 13 ottobre 2013
Fine lettura: 14 ottobre 2013
Lettura n.: 45/2013

Covers:
altre...

giovedì 24 ottobre 2013

The Ocean at the End of the Lane (Gdl - 2 Tappa)


Calendario Gdl:
15 Ottobre - Prologo-Cap. 04 (link al post)
16 Ottobre - Cap. 05-08
17 Ottobre - Cap. 09-11
18 Ottobre - Cap. 12-Epilogo

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Purtroppo questa settimana sono stata costretta a rallentare la lettura (anzi, non ho letto proprio nulla) perché non ho avuto tempo e la sera ero troppo stanca per non buttarmi a letto appena possibile e crollare come un sasso.

Questa seconda parte è stata davvero intensa e contiene delle scene decisamente forti: adesso capisco come mai questo sia un libro per adulti. Ora molte cose iniziano a spiegarsi, anche se ancora non sappiamo chi sia questa entità, da dove arrivi (anche se ormai è chiaro che provenga dallo stesso luogo da cui arrivano le tre Hemstock) e nemmeno il motivo per cui si accanisce contro il ragazzino protagonista (che continua a non avere un nome). In ogni caso, mentre nei primi capitoli mi ero sentita un po' sperduta perché non riuscivo a capire bene cosa stesse accadendo, adesso ho le idee più chiare.

Di seguito le mie risposte alle domande del gdl.

- ATTENZIONE, SPOILER VAGANTI -

7. "Adults follow paths. Children explore. Adults are content to walk the same way, hundreds of times, or thousands; perhaps it never occurs to adults to step off the paths, to creep beneath rhododendrons, to find the spaces between fences." Mi è piaciuta molto questa frase. Ti sei mai preso del tempo per "deviare dal tracciato"?
Che domanda strana, non so bene cosa rispondere. Credo che l'essere responsabile di altre persone porti per forza di cose a non poter più uscire troppo dal tracciato: quando si è bambini si è spensierati e si è per natura più curiosi, da adulti ormai (purtroppo) non è così facile essere ancora capaci di incuriosirsi ed è la curiosità la principale spinta ad esplorare.

8. Il bambino avrebbe dovuto uccidere il verme? Mi chiedo se sarebbe stato possibile? Ti piace il simbolismo che Gaiman usa rendendo il mostro un verme--un termine usato per descrivere una persona debole e spregevole?
Non credo che sarebbe stato così facile uccidere il verme purtroppo. Comunque si, mi piace moltissimo questo simbolismo. Gaiman non paragona il mostro solamente ad un verme ma anche ad un insetto (non ricordo esattamente la parola che utilizza), quindi rafforza questo significato di un essere viscido e fastidioso. La scena del verme mi ha fatto davvero senso...

9. Che genere di influenza ha Ursula sul padre del protagonista per rendere un uomo che non picchia i propri figli capaca di annegarne uno? L'intera scena della vasca è stata davvero spaventosa. Credi che se il bambino non avesse tenuto la presa sulla cravatta del padre le cose sarebbero finite diversamente?
La scena della vasca è terrificante, adesso capisco perché questo libro è stato scritto per adulti, è stata davvero molto forte. Ursula deve per forza di cose utilizzare un potere quasi ipnotico per far si che il padre faccia una cosa del genere. Da quello che Ursula dice al protagonista nel capitolo 8 sembra che lei abbia manipolato il padre per far si che ad un certo momento lo tirasse fuori dalla vasca, ma sinceramente al momento della lettura credevo l'avrebbe annegato o comunque che le sue intenzioni fossero proprio quelle.

10. Se il bambino cercasse di descrivere ad un adulto quanto sta accadendo, tutto verrebbe facilmente ridotto a qualche fantasia infantile. Credi che gli adulti dovrebbero ascoltare di più quello che dicono i bambini? Che spesso vengano liquidati troppo facilmente?
Credo che oggi si tenda ad ascoltare molto di più i bambini rispetto al passato: è ovvio, in questo caso si parla di eventi sovrannaturali, quindi anche un adulto verrebbe preso per matto, però se riporto il concetto ai "mostri" reali (pedofili prima di tutto) mi rendo conto che fortunatamente adesso i bambini vengono ascoltati, mentre spesso in passato questi eventi venivano tacciati per bugie perché esistevano troppi tabù.

11. La scena nella libreria sarebbe stata una vista scioccante per qualsiasi bambino. Mi sorprende la velocità con cui Ursula allunghi le sue grinfie su chiunque. Credi che Ursula/il mostro sia la personificazione dei desideri egoisti?
In qualche modo potrebbe, infatti sembra quasi che il mostro acquisti il controllo delle persone rispondendo ai desideri che più facilmente le corrompono e le rendono manipolabili: ha iniziato con i soldi e adesso è passata al sesso. Con la sorella del protagonista, invece, il metodo adottato è quello di viziarla e di giocare sulla naturale gelosia tra fratelli per farla sentire migliore di lui.

12. Sappiamo che il padre del bambino è un po' vanitoso perché all'inizio della storia ci viene rappresentato mentre dice "stai proprio bene" al proprio riflesso nello specchio. La storia mitologica del giovane dal quale deriva il nome del narciso potrebbe essere un modo furbo di Gaiman per darci un'idea migliore del carattere del padre del ragazzo? Ursula, descritta come molto carina, potrebbe essere un riflesso del padre un po' come il laghetto che riflette l'immagine di Narciso?
Ma come fanno a ideare queste domande? Io non ci avrei mai pensato! Si vede proprio che leggo con troppa superficialità. La risposta è decisamente si, e si collega comunque alla domanda di prima: il "punto debole" del padre è la vanità, così per catturarlo il mostro diventa una donna giovane e bella che, dimostrando di essere attratta da lui, alimenta la sua vanità, esattamente come il laghetto alimenta quella di Narciso.

13. "Growing up, I took so many cues from books. They taught me most of what I knew about what people did, about how to behave. They were my teachers and my advisors." Un'altra citazione che mi è piaciuta. Ti è piaciuto come il ragazzino abbia usato ciò che ha imparato?
Anch'io ho evidenziato questa frase durante la lettura perché mi è piaciuta molto. Non c'è niente da fare: leggere insegna un sacco di cose, anche a scendere da una grondaia. E ciò che si impara con la lettura, a volte torna utile nei momenti e nei modi più impensati.

14. "My parents were a unit, inviolate. The future had suddenly become unknowable: anything could happen: the train of my life had jumped the rails and headed off across the fields and was coming down the lane with me, then." Credo che Gaiman abbia catturato perfettamente i sentimenti del bambino verso i genitori. Loro erano la sua sicurezza, stabilità, e appoggio. Togline uno o entrambi e sembrano meno stabili.
E' assolutamente vero. I bambini hanno bisogno di stabilità, di equilibrio, di figure di riferimento che non traballino mai. Questo è più importante di tutto, anche di chi sono i componenti della famiglia: se c'è solidità, un bambino cresce bene. Per questo credo fermamente che per un bambino sia molto più dannosa la coppia di genitori che divorzia rispetto ad avere solo la mamma o solo il papà, a vivere con i nonni, gli zii e i cugini, o avere due mamme o due papà.

15. Qualcun altro ha la sensazione che ci troviamo di fronte ad una favola con dietro un messaggio? Nella prima parte la strana creatura che sembra un lenzuolo afferma di essere stata avvicinata da qualcuno che le ha detto, "That they were simple creatures, and all any of them want is money, just money, and nothing more." In più, ci sono tutte quelle storie sulle persone della zona che hanno bisogno di soldi. Sto pensando che forse potrebbe avere qualcosa a che fare con la felicità e i soldi. Cosa ne pensate?
Collegherei questa risposta a quello che ho già dato alle domande 11 e 12: probabilmente all'inizio il mostro ha tentato la strada dei soldi ma poi si è reso conto che le persone possono avere diversi punti deboli ed ha iniziato ad agire di conseguenza

sabato 19 ottobre 2013

Libri delle mie brame


Nuovo appuntamento con la mia wishlist; questa settimana c'è un intruso facile da indovinare, ovvero un libro già letto ma che è uscito con una nuova copertina me-ra-vi-glio-sa, e vista la mia malattia per questa saga temo proprio che farò l'acquisto pazzo (o meglio, i sette acquisti pazzi...)


 Where the Stars Still Shine
di Trish Doller
308 pagine, Bloomsbury 2013

Stolen as a child from her large and loving family, and on the run with her mom for more than ten years, Callie has only the barest idea of what normal life might be like. She's never had a home, never gone to school, and has gotten most of her meals from laundromat vending machines. Her dreams are haunted by memories she’d like to forget completely. But when Callie’s mom is finally arrested for kidnapping her, and Callie’s real dad whisks her back to what would have been her life, in a small town in Florida, Callie must find a way to leave the past behind. She must learn to be part of a family. And she must believe that love--even with someone who seems an improbable choice--is more than just a possibility.


Reckless: Lo specchio dei mondi
di Cornelia Funke
Saga Mirrorworld, Libro 01
276 pagine, Mondadori 2010

C'erano una volta due fratelli... Jacob ama la notte. Ne avverte l'oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo. E di notte lo specchio, occhio scintillante tra le librerie, lo attira, denso di promesse, dallo studio del padre scomparso. "Torna!" scrive il ragazzo nella polvere dello scrittoio, mentre Will, il fratello minore, dorme con la luce accesa. Però sarà Jacob a varcare la cornice di vetro e a non tornare. Il Mondo Oltre lo Specchio è un luogo terrificante, ma a volte gli fa meno paura di quello reale. Sembra abitato da unicorni, geni dell'acqua o innocui nani, e invece è la Terra dei Goyl, creature di corniola e ametista, guerrieri di un regno spietato. Sembra popolato di magici oggetti, ed è la magia di un amore disumano. Sembra che vi pulsi il cuore di una fata da amare, tradire, e amare ancora, e sono le rosse falene, intrise di veleno, della sua Oscura Sorella. L'infanzia, tuttavia, dura un minuto e pesa come polvere di elfo. Will, ormai adulto, attraversa lo specchio per inseguire suo fratello. I Goyl, però, inseguono lui. Vogliono che diventi uno di loro, vogliono trasformare i suoi ricordi in giada. Quanto tempo ha Jacob per salvarlo?


La casa sfitta
di Charles Dickens
144 pagine, Atlantide 2013

Mute testimoni di relazioni umane, le mura di una casa custodiscono nel silenzio i segreti degli uomini che le hanno abitate. Eppure certe case hanno assorbito così profondamente il loro contenuto, che esso si palesa all’esterno in tutto il suo inquietante aspetto.
Nido, o prigione? Quale mistero avvolge la casa sfitta che ossessiona la signora Sophonisba? Cosa si cela dietro le persiane scorticate e il fango che oscura i vetri dai quali nessuno parrebbe più affacciarsi?
Due investigatori speciali tenteranno di mettere pace nel cuore della loro prediletta: il fedele Trottle e il premuroso Jarber si sfideranno a colpi di manoscritti, di senili e tenere scenate di gelosia, e di coraggiose sortite nella casa.


Harry Potter e la pietra filosofale
di J.K.Rowling
Saga Harry Potter, Libro 01
308 pagine, Salani 2013

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli apparirà monotono e privo di sorprese. Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d’artificio.


Il discepolo
di Elizabeth Kostova
668 pagine, Rizzoli 2005

Una notte, curiosando nella biblioteca del padre, una ragazza fa una strana scoperta: un fascio di vecchie lettere indirizzate "Al mio caro e sfortunato successore". E, accanto alle lettere, un libro ancora più strano, dalle pagine completamente bianche eccetto quelle centrali, raffiguranti un drago e la scritta "Drakulya". Quel libro è la chiave d'accesso a un mistero - e a un orrore - sepolti nelle profondità della storia. Nei secoli, generazioni di studiosi hanno tentato di decifrarne l'enigma. E di scoprire la verità sul conte Vlad III detto l'Impalatore, principe nella Valacchia medioevale, paladino della Cristianità contro le orde degli invasori ottomani. Ora tocca alla giovane proseguire la ricerca...


Tenebre e Ghiaccio
di Leigh Bardug
Saga The Grisha, Libro 01
283 pagine, Piemme 2013

Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico conforto è l'amicizia dell'amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l'unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l'élite di maghi che, di fatto, manovra l'intera corte, capeggiata dall'affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.


Tutto il mare tra di noi
di Dina Nayeri
476 pagine, Piemme 2013

La mamma e Mahtab sono emigrate negli Stati Uniti: è così che Saba, a undici anni, si spiega la loro improvvisa scomparsa. Lei è rimasta a vivere con il padre, in un villaggio dell'Iran travolto dalla rivoluzione islamica. Ma perché nessuno vuole darle notizie della madre e della sorella gemella? E perché, tra le due figlie, non è stata destinata lei a una vita migliore? Saba cresce tra questi interrogativi, sospesa tra la vana speranza di una lettera e il sospetto di una verità troppo dolorosa da accettare. Si chiede quanti cucchiaini di terra e di mare le servirebbero per coprire la distanza che la separa dalla sorella perduta, e cerca di colmare quel vuoto con tesori di contrabbando: riviste, musica e videocassette americane, illegali in Iran, comprate e consumate di nascosto come piaceri proibiti. Eppure, con l'approssimarsi dell'età adulta, Saba si rende conto che nemmeno un nuovo album di Madonna o una puntata di "Genitori in blue jeans" possono metterla al riparo dalla vita vera, quella fatta di chador neri e matrimoni combinati. Nulla, però, le impedisce di sognare, immaginandosi nei panni di Mahtab e delle sue infinite opportunità. Allora, inventarsi la vita di Mahtab sarà un po' come fuggire, raccontarla sarà un po' come esserne protagonista, pur restando in Iran. Dove realtà e finzione convivono da sempre nell'arte millenaria dei cantastorie


Confessions
di Kanae Minato
272 pagine, Giano 2013

La rivelazione è di quelle agghiaccianti, soprattutto se a farla è una giovane professoressa che ha da poco perso la sua bambina e ad ascoltarla sono i suoi alunni, la classe alla quale Moriguchi Yuko rivolge un discorso di addio: "La mia Manami non è morta accidentalmente; è stata uccisa da qualcuno di voi". La figlia dell'insegnante di scienze aveva quattro anni quando, un mese prima della fine dell'anno scolastico alla scuola media, in una cittadina del Giappone, è stata trovata morta nella piscina dell'istituto. A causa di quello che tutti hanno ritenuto un incidente, la madre ha deciso di abbandonare per sempre il suo lavoro. Freddamente, quasi scientificamente definendoli A e B, la professoressa rende identificabili ai compagni i due ragazzi e rivela la sua scoperta di come essi abbiano premeditato e compiuto l'omicidio di una bambina indifesa. Inoltre, con altrettanta freddezza, l'insegnante comunica la sua decisione: non ha intenzione di denunciare i due assassini alla polizia. Ha invece già messo in atto una personale vendetta, atroce e immediata ma escogitata in modo che le devastanti conseguenze si manifestino lentamente, affinché i giovani criminali abbiano il tempo di pentirsi e trascorrere il resto dei loro giorni sopportando il fardello della colpa di cui si sono macchiati. Nelle settimane successive, attraverso un diario, un blog, una lettera, appare in tutta la sua spaventosa portata il perché del gesto compiuto da Nao e Shuya.

giovedì 17 ottobre 2013

The Ocean at the End of the Lane (Gdl - 1 Tappa)


Calendario Gdl:
15 Ottobre - Prologo-Cap. 04
16 Ottobre - Cap. 05-08
17 Ottobre - Cap. 09-11
18 Ottobre - Cap. 12-Epilogo

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Aspettavo con ansia l'inizio di questo Gdl perché dopo essere rimasta entusiasta della lettura di Coraline non vedevo l'ora di buttarmi su un altro romanzo di Neil Gaiman, così ho addirittura iniziato con un giorno d'anticipo sulla tabella di marcia (inutile dire che ho già perso il vantaggio, ma dopotutto questi gdl su goodreads sono di una velocità esagerata: prevedono la lettura di 50/60 pagine al giorno, cosa che io difficilmente riesco a fare).

Il romanzo mi ha preso fin da subito, complice anche la concentrazione molto maggiore che devo mettere nella lettura in inglese rispetto a quella in italiano, e mi ha confermato che adoro lo stile di Gaiman e la sua capacità di integrare elementi sovrannaturali alla realtà di tutti i giorni. Per non parlare dei personaggi: anche se li conosco ancora poco perché fino a dove sono arrivata non è stato detto quasi nulla, solo frasi accennate, sono già piena di curiosità nei confronti soprattutto delle tre donne Hemstock.

Visto che il gruppo di lettura a cui sto partecipando per questo libro prevede delle domande che vengono poste dalle moderatrici a tutti noi partecipanti, ho pensato di condividere le mie risposte anche qui sul blog (la traduzione delle domande originali è mia).

- ATTENZIONE, SPOILER VAGANTI -

1. Mi è piaciuta molto la citazione di Maurice Sendak nell'introduzione al romanzo. Essa sembra illustrare il tema del libro che è simile al tema portante di Coraline. Cosa pensi di questo concetto dei bambini più coraggiosi di quanto gli adulti non pensino?
La citazione introduttiva al romanzo è effettivamente molto particolare e la riporto di seguito:
I remember my own childhood vividly… I knew terrible things. But I knew I mustn’t let adults know I knew. It would scare them.
In realtà credo che sia tutta una questione di prospettive: ciò che per un bambino può rappresentare un ostacolo insormontabile, per un adulto potrebbe non solo non rappresentare un problema, ma addirittura qualcosa di cui nemmeno di accorge. Per questo credo che sia facile sottovalutare non rendersi conto, da adulti, di tutte le prove che i bambini devono affrontare ogni giorno.


2. Questo è il tuo primo libro di Neil Gaiman? Cosa pensi dello stile di scrittura e delle sue ingegnose descrizioni? Ti è piaciuto essere partiti con un Prologo per poi tornare indietro a quando il narratore aveva 7 anni?
Alla prima parte della domanda ho in realtà già parzialmente risposto: mi piace moltissimo il suo modo di scrivere perché, dette da lui, anche le cose più assurde divengono reali. La risposta è si anche per la seconda domanda: mi piacciono molto i flashback per il fatto che "confondono" un po' le idee del lettore e obbligano a mantenere alta l'attenzione su quello che si sta leggendo in attesa che venga spiegato il collegamento tra presente e passato.

3. Il narratore non sembra ancora avere un nome. Secondo te c'è un motivo?
Adesso forse è un po' presto per dirlo, comunque credo proprio di si e le mie ipotesi sono due: o che ciò avvenga per dare più importanza agli eventi narrati (o alle tre "streghe" - credo siano delle figure di quel genere - Hemstok) che non al narratore o perché ci aspetta qualche sorpresa sulla sua identità.

4. Uno degli aspetti più interessanti dello stile di Neil Gaiman, secondo me, è il modo in cui manovra abilmente le nostre emozioni e in cui descrive una situazione tragica con una vena di umorismo. Per esempio, ho trovato estremamente triste la scena del bambino abbandonato alla festa del suo settimo compleanno mentre sono stata sorpresa di ritrovarmi sorridente e non inorridita quando racconta che il micino Fluffy, deceduto, viene rimpiazzato da Monster. Hai trovato anche tu dell'umorismo in questa prima parte?
No, non ho trovato umorismo in questa parte di romanzo e nelle scene specifiche, le mie impressioni sono state esattamente opposte: l'episodio della festa di compleanno non mi ha intristito particolarmente perché in realtà al bambino non interessava più di tanto. Mi è dispiaciuto moltissimo, invece, per la morte del micino perché il narratore era davvero affezionato a lui e ha sofferto a causa della sua scomparsa: ho trovato poi quasi grottesco il fatto che insieme alla notizia della morte di Fluffy gli venga regalato Monster, come se il gattino fosse per il bambino alla stregua di un pupazzo rotto, che si può sostituire con un altro dalle caratteristiche simili (non importa se quello "nuovo" è grosso e selvatico, sempre gatto è).

5. Le signore Hemstock sono interessanti. Sembra che abbiano qualche genere di abilità psichica e parlano "nella lingua della creazione". Cosa pensi di loro? Sono streghe, spiriti o dee, o non possono essere categorizzate?
Anche a questa domanda ho già risposto: credo siano delle specie di streghe, delle custodi incaricate di scacciare da questo mondo tutte le forze che non vi appartengono.

6. Pensi che il fatto che il narratore abbia afferrato la "cosa" che gli è stata lanciata "dal centro della tela svolazzante" possa avere degli effetti duraturi? Cosa potrebbe essere?
Sinceramente non ho proprio idea di cosa potrebbe essere, mentre sono certa che avrà delle conseguenze: dopotutto Lettie gli aveva raccomandato di non lasciare mai le sue mani, ciò significa che se l'avesse fatto avrebbe corso dei pericoli. Il fatto che sia stato colpito proprio nel momento in cui ha mollato la presa significa che l'"essere" ha colto l'occasione per fare qualcosa che volgerà a suo vantaggio.

lunedì 14 ottobre 2013

Death at La Fenice

di Donna Leon
Serie Commissario Brunetti, #1
The third gong, announcing that the opera was about to continue, sounded discreetly through the lobbies and bars of Teatro La Fenice. In response, the audience stabbed out cigarettes, finished drinks and conversations, and started to filter back into the theater.
(incipit)

Mi rendo conto di fare molta fatica ad essere obiettiva con questo romanzo. Veniamo subito al punto: questo libro è pieno zeppo di inutili luoghi comuni sugli italiani, e sono talmente tanti e talmente immotivati, che perfino a me, che me ne andrei subito da questo Paese che non sopporto più e che sono sempre dietro a criticare, ha dato fastidio. E' stupefacente il fatto che l'autrice risieda da anni a Venezia, città in cui è ambientato non solo questo romanzo ma l'intera serie dedicata al Commissario Brunetti (ebbene si, è una serie composta addirittura da 22 libri e probabilmente non ancora conclusa... ma non credo proprio che avrò il piacere di leggerne altri), perché da quello che scrive si direbbe che non sia mai stata in Italia una volta nella vita ma abbia solo visto film di mafia sul divano di casa sua.

Quello che che ho trovato insopportabile non è stato tanto il fatto che parlasse male degli italiani (quante volte lo faccio io...) ma la gratuità e l'assoluta inconsistenza di basi su cui fa certe affermazioni, in questo caso a "spese" di italiani e tedeschi, ma è probabile che se ci fosse stato un personaggio francese ci sarebbe andata giù pesante anche loro. E' troppo facile puntare sullo stereotipo per catturare dei lettori, facendo leva sul fatto che "questo è quello che vorrebbero sentirsi dire". O si fa critica sociale, ma allora ci si documenta e si fa fatica (cosa che non credo la Leon avesse voglia di fare) e comunque non si generalizza (gli italiani sono tutti mafiosi e i tedeschi sono tutti nazisti sono concetti che speravo fossero ormai almeno un po' passati di moda), o altrimenti si scrive un bel giallo ambientato a Venezia senza lasciarsi andare a facili approssimazioni. Visto che però la Leon un bel giallo non lo sa scrivere, allora ha preferito buttare lì qualche spaghetto e mandolino con due wurstel e krauti.

Ho appena accennato alla qualità del giallo: sicuramente io non mi reputo un'esperta di questo genere, però da quei pochi che mi sono passati sotto il naso (e quei pochi sono di gente che di giallo se ne intende visto che si tratta di Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Edgar Allan Poe e George Simenon) ho capito che un giallo che corrisponda ai miei canoni deve innanzitutto avere come protagonista un detective capace (furbo, che sa individuare le contraddizioni, in grado di "raggirare" un po' gli interrogati per riuscire ad ottenere le informazioni che gli servono), mentre Guido Brunetti è un personaggio con poco carattere e per niente abile nel relazionarsi con gli interrogati (la maggior parte delle volte li fa innervosire con domande che non centrano nulla con l'indagine e così deve tornare più volte dalle stesse persone per ottenere le informazioni che gli servono). In più io voglio un intreccio intrigante, voglio che l'autore mi dia degli indizi ma che allo stesso tempo cerchi anche di depistarmi: insomma, io voglio "giocare" a scoprire chi è l'assassino, mentre in questo romanzo ho scoperto solo alla fine che forse c'era stato un tentativo di depistaggio (e dico forse perché non sono nemmeno troppo sicura che fosse volontario).

Per quanto riguarda l'ambientazione, questa viene presentata in maniera apparentemente rilevante nel romanzo: in realtà non è assolutamente così predominante come ho letto nelle recensioni su Goodreads di molti lettori stranieri. E' vero, Brunetti gira in battello e cammina per le calli, ma principalmente quello che l'autrice fa per cercare di dare al lettore l'impressione di aver costruito una valida cornice attorno alla storia è quella di infilare qua e là qualche "parola tipica": una calle da una parte, un permesso (inteso come espressione che si usa quando si entra in casa d'altri) dall'altra e così per tutto il romanzo. La questione è che non è citando parole nella lingua della nazione in cui è ambientato il romanzo che si crea l'effetto di essere "immersi" nella cultura di quel luogo, ma è attraverso le vicende che vengono narrate, attraverso le descrizioni di ambienti, persone, atmosfere, sensazioni.

Decisamente si è trattato di una lettura del tutto inutile che non mi ha lasciato nulla, nemmeno il divertimento di risolvere un mistero. Escludo di andare avanti a leggere gli altri libri della serie.

Il mio giudizio:


Formato: Ebook
Pagine: 270
Edizione: Harper Perennial, 1992
Inizio lettura: 01 ottobre 2013
Fine lettura: 11 ottobre 2013
Lettura n.: 44/2013

Covers:
altre...

sabato 12 ottobre 2013

Libri delle mie brame


Bentornati ad un nuovo appuntamento con Libri delle mie brame, ecco i romanzi scoperti questa settimana.


 Non so niente di te
di Paola Mastrocola
344 pagine, Einaudi 2013

È un mattino di novembre. Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l'inizio di una conferenza. Dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola, che a poco a poco, alternando toni ironici, riflessivi e fiabeschi, dà forma a una storia che si legge in un soffio e lascia un'eco lunga. Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all'improvviso spiazzati e in ansia. Cosa combina Fil, dov'è finito, chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual è il loro segreto?
Tutti a cercare una risposta, anche la sorella, anche la svagata e fascinosa zia Giuliana: ognuno seguendo una sua pista, facendo le sue indagini, viaggiando da un continente all'altro o dentro di sé, fino a scoprire che probabilmente, a dispetto dei sentimenti più profondi che legano le persone tra di loro, sappiamo ben poco gli uni degli altri. Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. Imprendibile.


Divergent
di Veronica Roth
Saga Divergent, Libro 01
480 pagine, DeAgostini 2012

La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in cinque fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sincerità, altruismo, coraggio, concordia e sapienza. Il momento cruciale nella vita dei cittadini è il Giorno della scelta, che cade allo scoccare del sedicesimo compleanno: ogni giovane sceglie a quale fazione votare il proprio futuro. Ora tocca a Beatrice, e la sua scelta non solo sorprenderà tutti, ma segnerà per sempre il suo destino, catapultandola in un mondo duro e violento e facendole scoprire le crepe di una società che è tutto tranne che perfetta. Una società che la vorrebbe morta se scoprisse il suo segreto. Perché Beatrice non è una ragazza qualunque, lei è una divergent. Una diversa.


Cuore d'inchiostro
di Cornelia Funke
Saga Inkheart, Libro 1
486 pagine, Mondadori 2007

Quando alla porta di Meggie bussa uno straniero, il padre Mo lo costringe a fuggire, come già tante altre volte in passato.
Mo possiede una dote magica e terribile: leggendo un libro a voce alta è in grado di evocarne i personaggi. Come Capricorno, il Signore dal cuore nero uscito dalle pagine di Cuore d'Inchiostro per dare la caccia a Mo e impadronirsi del suo dono. Le stesse pagine in cui è stata risucchiata la madre di Meggie. Un romanzo che cancella i confini tra finzione e realtà, tra personaggio e lettore. Una storia in cui è impossibile non perdersi.


La storia di una bottega
di Amy Levy
224 pagine, Jo March 2013 (prima pubblicazione 1888)

Nella Londra di fine Ottocento, le giovani sorelle Lorimer perdono improvvisamente il padre e finiscono sul lastrico. Rifiutandosi di accettare un destino che le vedrebbe divise tra i vari familiari che si sono offerti di dar loro protezione, scelgono di restare insieme e di sopravvivere con le proprie forze. La preziosa eredità che hanno ricevuto non è una somma di denaro, bensì la capacità di esercitare l'arte della fotografia: così fra lo sgomento dei parenti, le giovani si trasferiscono nell'affollata e viva Baker Street, nel centro di Londra, dove aprono una bottega. Presto bersaglio di maldicenze dovute alle frequentazioni maschili dettate dalla loro professione, lacerate dai dubbi, sballottate dai colpi della fortuna, eppure appassionate e tenaci, Gertrude, Lucy, Phyllis e Fanny cercano di conquistarsi uno spazio nella società e di difendere con le unghie un'indipendenza ancora per nulla scontata nella tarda età vittoriana.


Legend
di Marie Lu
Saga Legend, Libro 1
264 pagine, Piemme 2013

Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due e, tra la Repubblica e le Colonie, la guerra sembra destinata a non finire mai. June è una quindicenne prodigio, nata e cresciuta in una famiglia appartenente alle più alte sfere della Repubblica. Ha un vero talento nel mettersi nei guai con i suoi superiori e le sue bravate al collegio militare sono spesso decisamente pericolose. Da quando i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente stradale, l’unico su cui sa di poter sempre contare è il fratello maggiore Metias. Almeno fino al giorno in cui Metias viene assassinato in circostanze misteriose mentre è a guardia di un ospedale. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma proveniente dai più miseri bassifondi della Repubblica. Nonché il criminale più ricercato del paese. June ha un unico desiderio, vendicare la morte di suo fratello, ma il giorno in cui la sua strada e quella di Day si incroceranno per la prima volta, niente sarà più come prima…


The Grotto Under the Tree
di John Theo Jr.
139 pagine, Astraea Press 2013

Sebastian and Sara mistakenly descend into a mystical land where elves, mermaids, gnomes and other mythological creatures live. The two discover they have stumbled into an ancient battle between these fair folk and evil creatures called the Kylo. Their guide on this journey is Capri, an elf lord who is on a quest to find his lost tribe. The Kylo chase the children and Capri in his flying galleon north into the Arctic Circle where they find the most unlikely ally. During the final battle the children learn about sacrifice, love and ultimately forgiveness.


Stormbird
di Conn Iggulden
Saga Wars of the Roses, Libro 1
464 pagine, Penguin 2013

King Henry V - the great Lion of England - is long dead.
In 1437, after years of regency, the pious and gentle Henry VI, the Lamb, comes of age and accedes to the English throne. His poor health and frailty of mind render him a weakling king -Henry depends on his closest men, Spymaster Derry Brewer and William de la Pole, Duke of Suffolk, to run his kingdom.
Yet there are those, such as the Plantagenet Richard, Duke of York, who believe England must be led by a strong king if she is to survive. With England's territories in France under threat, and rumours of revolt at home, fears grow that Henry and his advisers will see the country slide into ruin. With a secret deal struck for Henry to marry a young French noblewoman, Margaret of Anjou, those fears become all too real.
As storm clouds gather over England, King Henry and his supporters find themselves besieged abroad and at home. Who, or what can save the kingdom before it is too late?


Il libro disceso dal cielo
di Ahmad Vincenzo
320 pagine, Salani 2005

Zayd, personaggio storico realmente vissuto, ha otto anni e vive nella grande oasi di Yathrib. Quando inizia questo racconto non s'immagina che presto sarà testimone e protagonista di eventi epocali. In fuga dalla Mecca, perseguitato dagli idolatri, a Yathrib sta per arrivare un profeta, Muhammad. La forza delle sue parole e l'intensità della sua fede sono già leggendarie. L'islamismo fiorisce nel deserto tra eventi miracolosi e ostacoli apparentemente insormontabili; l'oasi è destinata a diventare il suo baluardo, difeso a forza di battaglie aspre e sanguinose. Anche Zayd vorrebbe combattere a fianco dei seguaci di Muhammad, ma un altro compito gli spetta: quello di trascrivere le parole del profeta nel Corano, il Libro disceso dal Cielo.