venerdì 30 novembre 2012

[Lettura #33/2012] I dolori del giovane Werther

Die Leiden des jungen Werthers
di Johann Wolfgang von Goethe
Audiobook, durata 4h 39′, Il Narratore 2007
Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero Werther, e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino. E tu, anima buona, che come lui senti l’interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi.
(incipit) incipit
Trama: Da questo ‘classico’ di grande bellezza, letto magistralmente dall’attore Luigi Marangoni, i giovani possono imparare ancora molto sul sentimento amoroso e sull’atteggiamento verso la Natura, come ha scritto il grande filosofo del XX° secolo Gyõrgy Lukàcs: ‘Il Werther è concepito generalmente come un romanzo d’amore. A ragione? Sì, il Werther è uno dei più importanti romanzi d’amore della letteratura universale. Ma, come ogni rappresentazione poeticamente grande della tragedia d’amore, anche il Werther è molto di più di una mera tragedia amorosa. Al giovane Goethe riesce di inserire organicamente in questo conflitto d’amore tutti i grandi problemi della lotta per lo sviluppo dell’individuo. La tragedia amorosa del Werther è la tragica esplosione di tutte le passioni che di solito si presentano nella vita divise, isolate, astratte; qui però sono fuse nel fuoco della passione amorosa in un’unica massa incandescente e luminosa.’

lunedì 26 novembre 2012

[Lettura #32/2012] La Sovrana Lettrice

The Uncommon Reader
di Alan Bennett
Paperback, 95 pagine, Adelphi 2007
A Windsor quella sera c’era il banchetto ufficiale, e mentre il presidente francese si affiancava a Sua Maestà la famiglia reale si schierò alle loro spalle, e la processione si avviò lentamente verso la sala Waterloo.
«Adesso che possiamo parlarle a quattrocchi,» disse la regina sorridendo a destra e a sinistra mentre avanzavano fra gli ospiti sfolgoranti «vorremmo tanto chiederle la sua opinione sullo scrittore Jean Genet».
«Ah» disse il presidente. «Oui».
La Marsigliese e l’inno nazionale li costrinsero a interrompersi, ma una volta seduti Sua Maestà riprese da dove era rimasta.
«Omosessuale e avanzo di galera… ma era davvero come l’hanno dipinto? E il suo talento» e sollevò il cucchiaio da consommé «era davvero così straordinario?».
Non essendo stato ragguagliato sul glabro drammaturgo e romanziere, il presidente si guardò attorno stravolto in cerca del ministro della Cultura. Ma costei era immersa in conversari con l’arcivescovo di Canterbury.
«Jean Genet,» ripeté premurosa la regina «vous le connaissez?».
«Bien sûr» disse il presidente.
«Il nous intéresse» ribadì Sua Maestà.
«Vraiment?». Il presidente posò il cucchiaio. Lo attendeva una lunga serata.incipit
Trama: A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. E in effetti è successo qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena, uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.

[Lettura #31/2012] Dracula

Dracula
di Bram Stoker
Paperback, 490pagine, Mondadori 2005
DIARIO DI JONATHAN HARKER
(Stenografato)
3 maggio, Bistrita. Lasciata Monaco alle 20,35 del 1° maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto: saremmo dovuti arrivare alle 6,46, ma il treno aveva un’ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vederne dal treno e percorrendone brevemente le strade di Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché, giunti in ritardo, saremmo però ripartiti quanto più possibile in orario. Ne ho ricavato l’impressione che, abbandonato l’Occidente, stessimo entrando nell’Oriente, e infatti anche il più occidentale degli splendidi porti sul Danubio, che qui è maestosamente ampio e profondo, ci richiamava alle tradizioni della dominazione turca.incipit
Trama: Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l’archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l’Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell’incubo. Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l’eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall’inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l’irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.

mercoledì 14 novembre 2012

[Lettura #30/2012] Poirot a Styles Court


The Mysterious Affair At Styles
di Agatha Christie
Serie Hercule Poirot, Libro 1
Paperback, 206 pagine, Mondadori 2004
Il grande interesse suscitato nel pubblico da quello che a suo tempo fu battezzato “Il Caso Styles”, è ormai scemato. Ciononostante, data la risonanza che ha avuto, sia il mio amico Poirot sia la famiglia interessata mi hanno pregato di scrivere il resoconto dell’intera vicenda. In questo modo si spera di mettere a tacere i pettegolezzi che ancor oggi capita di ascoltare.
Prima di tutto parlerò di come mi trovai invischiato in questa storia.incipit
Trama: Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese, ferito al fronte, viene invitato da un vecchio amico a passare la convalescenza nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha infatti sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante di casa è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c’è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi. Fa così la sua prima apparizione Hercule Poirot, un personaggio destinato a rimanere alla ribalta della narrativa poliziesca per oltre mezzo secolo. Pubblicato per la prima volta nel 1920, Poirot a Styles Court mostra tutta la straordinaria inventiva di una scrittrice che, fin dal suo esordio, rivela una mano esperta e sicura.

giovedì 20 settembre 2012

[Lettura #29/2012] Il profumo delle foglie di limone

Lo que esconde tu nombre
di Clara Sàncez
Hardcover, 378 pagine, Mondolibri 2009
Sapevo cosa stava pensando mia figlia mentre mi guardava preparare la valigia con i suoi occhi scuri penetranti e un po’ impauriti. Erano come quelli di sua madre, mentre le labbra sottili le aveva prese da me, anche se con il passare degli anni, facendosi più rotonda, aveva finito per somigliare sempre di più a lei. Se la paragonavo alle foto di Raquel a cinquant’anni erano proprio due gocce d’acqua. Mia figlia pensava che fossi un vecchio pazzo e senza speranza ossessionato da un passato che ormai non importava più a nessuno ma del quale non riuscivo a dimenticare neppure un giorno, un dettaglio, una faccia o un nome, anche se si trattava di un nome tedesco lungo e difficile, mentre spesso dovevo sforzarmi per ricordare il titolo di un film visto da poco.incipit
Trama: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c’è nessuno, e l’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell’inferno.
Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità.
Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza.
Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito.

venerdì 14 settembre 2012

[Lettura #28/2012] L'isola sotto il mare

La isla bajo del mar
di Isabel Allende
Hardcover, 378 pagine, Mondolibri 2009
Nei miei quarant’anni io, Zarité Sedella, ho avuto miglior fortuna di altre schiave. Vivrò a lungo e la mia vecchiaia sarà gioiosa, perché la mia stella – la mia z’étoile – brilla anche quando la notte è nuvolosa.incipit
Trama: 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell’isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com’è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l’ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l’affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all’annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi – soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della Storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un’eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.

domenica 26 agosto 2012

[Lettura #27/2012] Labyrinth

di Kate Mosse
Saga Languedoc Trilogy, Libro 1
Paperback, 702 pagine, Orion 2008
A single line of blood trickles down the pale underside of her arm, a red seam on a white sleeve. At first, Alice thinks it’s just a fly and takes no notice. Insects are an occupational hazard on a dig, and for some reason there are more flies higher up the mountain where she is working than at the main excavation site lower down. Then a drop of blood splashes on to her bare leg, exploding like a firework in the sky on Guy Fawkes night.incipit
Trama: July 1209: in Carcassone a seventeen-year-old girl is given a mysterious book by her father which he claims contains the secret of the true Grail. Athought Alais cannot understand the strange words and symbols hidden within, she knows that her destiny lies in keeping the secret of the labyrinth safe…
July 2005: Alice Tanner discovers two skeletons in a forgotten cave in the French Pyrenees. Puzzled by the labyrinth symbol carved into the rock, she realises she’s disturbed something that was meant to remain hidden. Somehow, a link to a horrific past – her past – has been revealed.

sabato 25 agosto 2012

[Letture #26/2012] Willy acchiappafantasmi e gli extraterrestri

Willy and the UFO and other stories
di Roger Collinson
Paperback, 191 pagine, Piemme 1997
Mai, da quando Willy era al mondo (almeno per quanto riusciva a ricordare), era passata più di una settimana senza che sua mamma gli ripetesse di non andare a giocare vicino alla Buca del Gigante. Mai. incipit
Trama: Willy, secondo suo nonno, è il più grande combinaguai sulla faccia della terra. Spericolato e inguaribilmente distratto, lascia il suo segno nelle più svariate avventure, riuscendo persino a mettere in fuga un fantasma un po’ timido o a dormire durante la visita di un gruppo di extraterrestri.

lunedì 23 luglio 2012

[Lettura #25/2012] La prima inchiesta di Maigret

La première enquête de Maigret
di George Simenon
Serie L'ispettore Maigret, Libro 30
Paperback, 178 pagine, RCS 2009
Una balaustra nera divideva la stanza in due. Dal lato riservato al pubblico, contro la parete imbiancata a calce e coperta di avvisi e ordinanze, c’era solo una panca senza schienale, anch’essa verniciata di nero. Dalla parte opposta, banchi, calamai, scaffali stipati di registri enormi, neri anche quelli: insomma, una scena in bianco e nero. ritta su una lastra di lamiera, troneggiava una stufa di ghisa come oggi se ne vedono solo nelle stazioncine di provincia, col tubo che saliva verso il soffitto per poi piegarsi a gomito attraversando tutta la stanza prima di scomparire nel muro. incipit
Trama: E' il 15 aprile 1913. La polizia giudiziaria si chiama ancora Sureté e Jules Maigret, segretario del commissariato del quartiere Saint Georges, non sa che sta per cominciare la sua prima indagine. Ha 26 anni e l'aspetto di un adolescente segaligno, conosce a memoria il regolamento interno, è sposato da appena cinque mesi con una bella ragazzona piena di vitalità che ancora lo accompagna in ufficio ogni mattina e da quando è entrato nella polizia (circa 4 anni) è passato per le mansioni più umili. E adesso, all'una e mezzo di notte, gli arriva tra capo e collo un tizio in abito da sera che gli viene a raccontare di aver sentito le urla di una donna provenire dalla villa di un'importante famiglia appartenente all'alta società. Ora l'indagine è sua.

[Lettura #24/2012] Il canto della rivolta

Mockingjay
di Suzanne Collins
Saga Hunger Games, Libro 3
Hardcover, 419 pagine, Mondadori 2012
Mi guardo le scarpe e osservo il sottile strato di cenere che si deposita sulla pelle logora. Qui è dove c’era il letto che dividevo con mia sorella Prim. Laggiù c’era il tavolo di cucina. I mattoni del camino, crollati in un mucchio carbonizzato, fanno da punto di riferimento per il resto della casa. Come potrei orientarmi altrimenti, in questo mare di grigio? incipit
Trama: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.