venerdì 23 luglio 2010

In the Company of Cheerful Ladies (The No.1 Ladies' Detective Agency #6)

Titolo italiano: Un gruppo di allegre signore
Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2004
Editore: Abacus
Pagine: 231

Iniziato il: 16 luglio 2010
Terminato il: 22 luglio 2010
Valutazione: ★★★★

Mma Ramotswe was sitting alone in her favourite café, on the edge of the shopping centre at the Gaborone end of the Tlokweng Road. In was a Saturday, the day that she preferred above all others, a day on which one might do as much or as little as one liked, a day to have lunch with a friend at the President Hotel, or, as on that day, to sit by oneself and think about the events of the week and the state of the world.
(incipit)
Assolutamente il più bello ed intrigante tra tutti quelli che ho letto fino ad ora di questa serie fin dalle prime pagine: l'episodio, infatti, è pieno di novità che comprendono un mistero piuttosto intrigante (chi si è intrufolato in casa di Mma Ramotswe?), la pazzia amorosa di uno degli assistenti (che si mette in un bel pasticcio), l'introduzione di due nuovi personaggi che sicuramente rimarranno presenti anche nei prossimi libri, dato che il loro ruolo è molto importante e infine la comparsa di una persona che non avrei mai immaginato di conoscere: Note Mokodi in persona. L'incontro con lui permette di vedere un lato di Mma Ramotswe che ancora non conoscevo: improvvisamente, infatti, crolla la forte personalità che la caratterizza dall'inizio del libro e torna la ragazza spaventata che si faceva picchiare dal suo primo marito. Un colpo di scena finale, però, libera Precious da tutte le sue paure, tanto da permetterle di tornare ad essere la donna che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno (soprattutto uomo) e riesce a ricacciare Note nel suo passato.

venerdì 16 luglio 2010

The Full Cupboard of Life (The No.1 Ladies Detective Agency Serie #5)

Titolo italiano: Il tè è sempre una soluzione
Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: Abacus
Pagine: 224

Iniziato il: 9 luglio 2010
Terminato il: 15 luglio 2010
Valutazione: ★★★★

Precious Ramotswe was sitting at her desk at the No.1 Ladies' Detective Agency in Gaborone. From where she sat she could gaze out of the window, out beyond the acacia trees, over the grass and the scrub bush, to the hills in their blue haze of heat. It was such a noble country, and so wide, stretching for mile upon mile to brown horizons at the very edge of Africa.
(incipit)
Avevo voglia di tornare in Botswana con Mma Ramotswe, credo che mi mancheranno davvero tanto le atmosfere di questi libri quando avrò terminato la saga. In questo episodio ci viene permesso di conoscere meglio Mr J.L.B. Matekoni: una gran parte del libro, infatti, è narrata dal suo punto di vista ed è stata una bella novità. Ho provato una gran simpatia per questo personaggio perchè è davvero una brava persona, forse fin troppo, tanto che una donna esperta come Mma Potokwani, la direttrice dell'orfanotrofio, riesce senza problemi a fargli fare tutto quello che vuole. L'aspetto che mi intenerisce di più è che ogni volta che Mma Potokwani gli "chiede" qualcosa, i suoi pensieri gli dicono di farsi valere e tenerle testa, ma in realtà dalla bocca gli escono tutt'altre parole. Povero!!

Il caso di Mma Ramotswe è stato piuttosto carino, anche se avrei preferito un'indagine un po' più articolata; da questo punto di vista, però, non mi aspetto più nulla, perchè ormai ho capito che il vero intento di McCall Smith è quello di far parlare i propri personaggi e delinearne il carattere a seconda delle situazioni in cui si trovano. L'unica parte che fino ad ora non è mai stata approfondita è stata quella riguardante i bambini: resto in attesa di un cambio di rotta, considerando soprattutto la svolta che subisce (finalmente) la vita familiare di Mma Ramotswe e Mr J.L.B. Matekoni.
[...] He shuld have been more careful. He should have been more on his guard when she offered him cake. That was her technique, he now understood; just as Eve had used an apple to trap Adam, so Mma Potokwani used fruit cake. Fruit cake, apples; it made no difference really. Oh foolish, weak man!
[...] He was a man of machinery, of nuts and bolts and engine blocks, not a man of words. But he appreciated the right words when he heard them, and particularly when they come from Mma Ramotswe who, in his mind, spoke for Botswana.