Www Wednesdays, #4

Salve lettori, bentornati ad un nuovo appuntamento con il WWW per fare un po’ il punto sulla mia settimana di letture che non si è rivelata proprio entusiasmante, visto che sono riuscita ad abbandonare ben due libri. E voi cosa avete letto?

Cosa stai leggendo?

Attualmente ho appena cominciato la lettura dell'”Anfitrione” di Plauto, commedia teatrale molto breve ed estremamente famosa che io non avevo ancora mai affrontato. Non posso dirvi nulla di più perché ho letto giusto l’introduzione e ancora non ho affrontato il testo vero e proprio ma essendo una lettura davvero breve non credo mi darà particolari problemi.

Cosa hai appena finito di leggere?

 

 

 

 

 

 

 

Purtroppo il primo libro che vi mostro è stato una delusione così cocente da costringermi ad abbandonarlo dopo poco più di 100 pagine: “Le tre pietre” è scritto secondo me in maniera davvero troppo infantile e mi è spiaciuto molto perché la storia aveva del potenziale. “Visioni” di Pasquale Quaglia è invece una raccolta di racconti che mi è piaciuta molto: le storie sono tutte molto tristi ma trovo che siano state narrate in maniera davvero efficace, sorprendendomi. Infine un altro abbandono è toccato a “Ajax Penumbra: 1969” di Robin Sloan, raccontino prequel del romanzo “Il segreto della libreria sempre aperta” di cui non ho capito assolutamente nulla: non so se fosse perché ero stanca e lo leggevo la sera senza troppa attenzione ma sono arrivata a metà e non avevo capito niente di quanto fosse stato raccontato, così visto che non avevo voglia di ricominciare ho mollato lì.

Cosa leggerai in seguito?

E’ probabile che appena finito “Anfitrione” proseguirò nello scorrimento della mia TBR in ordine di numero di pagine e di conseguenza il prossimo volume sarebbe “Andarsene” di Rodrigo Hasbùn, breve romanzo edito Sur nel quale si racconta la storia di una famiglia tedesca dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, rifugiatasi in Bolivia a causa del sostegno del padre al nazismo durante la seconda guerra mondiale. Sono molto curiosa perché mi affascina sempre il modo in cui gli autori sudamericani sanno legare le vicende romanzate alla Storia, rendendola profondamente viva.

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