Volo (Saga di Septimus Heap #2)

sfide: serial readers, fantasyosa, mattonazzi, torniamo ragazzi, incrociata, solo donna

Titolo originale: Flyte
Autore: Angie Sage
Anno di pubblicazione: 2006
Editore: Salani
Pagine: 512

Iniziato il: 01 ottobre 2011
Terminato il: 04 ottobre 2011
Valutazione: ★★★★

E’ notte notte alle Melme di Marram: la luna piena brilla sulle acque scure e illumina gli Esseri notturni impegnati nelle loro faccende. Nell’aria domina il silenzio, interrotto di tanto in tanto dal gorgoglio della Melma Mobile mentre le creature che la abitano si avviano al banchetto. Un’enorme nave con l’equipaggio al completo è affondata nella palude e gli Esseri sono affamati…ma dovranno lottare contro i Brunetti della Melma Mobile per accaparrarsi gli avanzi. Ogni tanto una bolla di gas porta in superficie un pezzo della nave; grosse tavole e frammenti di albero ricoperti da uno spesso strato di pece nera galleggiano sulle acque torbide.

(incipit)
Un po’ meno divertente del libro precedente, ma altrettanto appassionante, Volo ci riporta fin dalle prime pagine nelle Melme di Marran la sera della cena dell’Apprendista. Su una barchetta un losco figuro aiuta lo scheletro di Dom Daniel ad emergere dalla melma e lo riconduce nel suo regno. Il losco figuro in questione, purtroppo, altri non è che Simon Heap, deluso di non essere stato scelto come apprendista di Marcia e invidioso di Septimus, che appena arrivato ha già sconvolto la sua vita e quella della sua famiglia, soffiandogli anche l’incarico che aveva sempre desiderato. Il ragazzo, quindi, decide di vendicarsi diventando Apprendista di Dom Daniel con la speranza che i piani del suo padrone per tornare ad essere Mago StraOrdinario abbiano successo e lui possa finalmente diventare il vero Apprendista del Mago StraOrdinario.
Anche questo volume è molto movimentato e avventuroso, con una serie di colpi di scena molto carini, come la ricomparsa di Ragazzo 409 e del padre di Jenna, Milo. Questa volta sono i genitori Heap che vengono messi più in secondo piano, mentre seguiamo da vicino le avventure di Jenna e Septimus, la prima in fuga, il secondo alla sua ricerca, che vengono aiutati da vecchi e nuovi personaggi, ovviamente ciascuno dotato del “tocco” di Angie Sage, che riesce a rendere unici anche i personaggi più marginali. Anche qui ci sono delle trovate davvero simpatiche e originali, come il viaggio nei Tunnel di Ghiaccio, la fuga dalla Congrega delle Streghe o la nascita del drago Sputa Fuoco, e un sacco di Incantesimi affascinanti, primo fra tutti quello che dà il titolo al volume, l’antichissimo e potente Incantesimo del Volo. E’ davvero incredibile quanto questa saga sia capace di assorbirmi, è come se aprendo il libro subissi anch’io un Incantesimo che mi impedisce di interrompere la lettura.
Un’altra caratteristica che mi piace sempre è la parte finale del libro con il resoconto delle vite dei personaggi secondari o per le comparse (che si solito vengono sfruttate solo per il tempo in cui servono e poi dimenticati); mentre in Magya veniva raccontato cosa accadeva loro in seguito alle avventure di cui avevamo appena letto, in Volo viene raccontata la loro storia precedente all’inzio delle vicende, e questi raccontini sono uno più divertente dell’altro.

Il Magazzino Libri e Amuleti Selvatici era fiocamente illuminato e aveva un odore animalesco. L’ambiente consisteva in due lunghe file di alti scaffali paralleli protetti con sbarre di ferro, dietro le quali i Libri Selvatici erano ammassati l’uno contro l’altro. Mentre seguiva con circospezione Beetle lungo lo stretto corridoio tra gli scaffali, Septimus sentì alle spalle un coro di ringhi, fruscii sinistri e rumori di unghie che grattavano mentre i libri si agitavano dietro le sbarre arrugginite

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