Vango. Un principe senza regno

Un prince sans royaume
di Timothée de Fombelle
Saga Vango, Libro 2
Hardcover, 462 pagine, Edizioni San Paolo 2011

– Ci dobbiamo nascondere? Perché? Vango posò le due dita unite sulla bocca di Ethel. – Zitta…È qui. Mi segue.
Le spighe non frusciavano nemmeno. Il silenzio era assoluto. Ma c’era nell’aria quella nota continua dell’estate, quella nota grave che si potrebbe chiamare “il rumore del sole”. Vango aveva uno sguardo folle negli occhi. – Dimmi cosa succede… – mormorò lei. La terra arida beveva il filo sottile di lacrime di Ethel. – Non c’è nessuno… Non ti riconosco più, Vango. Ma che cos’hai?incipit

Trama: Inseguito dai fantasmi del suo passato, Vango riparte all’avventura. Alla fine degli anni Trenta, sospeso sulla cima dei grattacieli di New York, affronta i suoi nemici con il monaco Zefiro e ritrova la pista di colui che ha distrutto la sua famiglia. Una caccia mozzafiato tra gli Stati Uniti e l’Europa mentre il mondo si infiamma per una nuova guerra.

Commento personale: Sono commossa. La fine della saga di Vango mi ha lasciato la stessa sensazione provata con Tobia: un’immensa nostalgia per i personaggi, per la storia, per le emozioni e per la meravigliosa scrittura di questo autore che si meriterebbe molto ma molto di più il successo delle varie Stephanie Meyer di turno. Questo si che è un Romanzo con “R” maiuscola.

All’inizio della lettura mi sono sentita completamente persa: non ricordavo precisamente dove si era fermata la narrazione nel volume precedente e in più de Fombélle ha un modo di confondere le idee che ti obbliga a lasciarti andare, come trascinata dalla corrente, avendo fiducia nel fatto che prima poi ti ricondurrà verso rive conosciute e ti permetterà di riprendere il filo. E infatti è esattamente quello che è successo.

Fino alla fine i punti oscuri del romanzo rimangono tali e solo lentamente, a cominciare dalla metà del libro, cominciamo a vedere la luce che rischiara alcune ombre: in ogni caso, fino all’ultima riga, dell’ultima pagina rimane un punto di domanda che solo l’ultima parola libera finalmente da ogni mistero. Bello, è così che vorrei fossero tutti i romanzi, e invece guarda quante scemenze troviamo sugli scaffali delle librerie, storie tutte uguali… e hanno anche successo!! Continuo a non capacitarmi del fatto che Timothée de Fombelle sia ancora un nome del tutto sconosciuto alla maggior parte non solo delle persone, ma anche dei lettori.


Inizio lettura: 08 giugno 2013
Fine lettura: 17 giugno 2013

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