Tra unicorni, principesse e distopie farlocche, le peggiori delusioni letterarie della mia carriera di lettrice

Non c’è cosa più bella per un lettore che avere finalmente tra le mani quel particolare libro di cui aspettava con ansia l’uscita, o quel romanzo che gli è stato tanto raccomandato, o quel volume di cui tutto lo ispira e tra le cui pagine non vede l’ora di tuffarsi. Purtroppo però non sempre le cose vanno come speriamo e capita di prendere delle sonore legnate, che fanno ancora più male proprio a causa del castello di aspettative che ci eravamo costruiti. Oggi voglio parlarvi proprio di questo: dei libri in cui riponevo mille speranze che sono scoppiate come bolle di sapone, della créme de la créme dei sogni infranti, delle letture che… vabè, avete capito.

La principessa sposa, di William Goldman

La delusione letteraria più cocente in assoluto mi è stata inflitta da “La principessa sposa“, romanzo di cui ho scoperto l’esistenza solo pochi anni fa e che sono corsa a leggere immediatamente: da bambina infatti ero innamorata persa del film “La storia fantastica“, tratto proprio da questo libro. Una storia piena di avventura, umorismo e romanticismo e in assoluto sul podio dei film preferiti della mia infanzia insieme a “La Storia Infinita” e “Fantasia”, uno di quelli la cui videocassetta è letteralmente scorticata a forza di vederlo e rivederlo mille volte. E invece il libro è stato uno strazio, completamente rovinato dal cinismo e dall’ironia esagerata dell’autore. In realtà so che la maggior parte della mia delusione è stata provocata dal fatto che mi aspettavo tutt’altro e che probabilmente mi avrebbe anche divertito (ma non ne sono certa) se non avessi conosciuto la versione cinematografica.


The Notebook, di Nicholas Sparks

Altra delusione cinematografica è il romanzo di Nicholas Sparks da cui è stato tratto il film “Le pagine della nostra vita” con un Ryan Gosling da colpo al cuore. Il film è senza dubbio leggero e molto commerciale, ma io l’ho amato alla follia per la tenerezza meravigliosa della storia d’amore tra i due protagonisti. Non avevo idea di come scrivesse Sparks ma visto come ne parlano tutti immaginavo che i suoi romanzi fossero profondi e sofferti, di quelli che ti spaccano il cuore. Ero giovane all’epoca, ecco da dove arrivava tutta questa ingenuità: Sparks (non me ne voglia chi lo ama) è secondo me il classico scrittore commerciale che deve accontentare le masse ed è bravissimo a far credere di parlare di sentimenti ed emozioni profonde quando in realtà ne scalfisce appena la superficie. Nulla di male, probabilmente se l’avessi letto consapevole del tipo di scrittura che avrei incontrato avrei avuto una reazione diversa, ma anche in questo caso le mie aspettative erano completamente diverse e la delusione è stata immensa.


La dama e l’unicorno, di Tracy Chevalier

9646827Uscita entusiasta dalla lettura di “Strane creature” – storia affascinante della scoperta dei primi fossili di dinosauro ad opera di Mary Anning, una donna inglese appassionata di scienza che nella prima metà dell’800 recuperò numerosi fossili, inclusi il primo scheletro completo di plesiosauro e di pterosauro, nonché moltissime nuove specie di pesci – e avendo tanto sentito parlare della Chevalier mi sono buttata senza esitazione su uno dei suoi primi romanzi la cui trama di ispirava moltissimo.

Purtroppo le mie attese verso questo libro sono precipitate miseramente a mano a mano che proseguivo nella lettura: piatto, banale, irrealistico, finto, noioso e volgare. Davvero pessimo, credo sia stata una delle recensioni più arrabbiate e cattive che abbia mai pubblicato qui sul blog.


2084. La fine del mondo, di Boualem Sansal

29337233Siccome il meglio si tiene sempre alla fine, ecco a voi la colossale fregatura che vince il premio per la pubblicità ingannevole 2016. Questo romanzo viene spacciato senza alcun ritegno come “il nuovo 1984!”, “il romanzo che non vi farà dormire per l’angoscia”. Ecco, parliamone.

L’idea è interessante senza ombra di dubbio, il problema è che il libro si rivela più un “saggio futuristico”, nel senso che avrebbe potuto essere un saggio fittizio scritto nel futuro e che parla della genesi dell’Abistan – questo paese retto da un totalitarismo a forte impianto religioso – anche perché il coinvolgimento emotivo del lettore per tutta la narrazione è pari a quello che si ottiene durante la lettura di un’opera di saggistica. Il paragone con 1984 è francamente una bestemmia e il povero Orwell si starà rigirando nella tomba così tanto che tra un po’ fa effetto trapano e ce lo ritroviamo roteante in giro per le strade.

Credo di potermi fermare qui: sono felice di rendermi conto che rispetto alla quantità dei libri che ho letto nella mia vita sono decisamente pochi ma c’è anche da dire che ormai dopo trent’anni di convivenza con me stessa, i miei gusti li conosco bene ed è molto difficile sbagliare così tanto da ricevere sonore cantonate. Sicuramente ci sono altri libri che avrei sperato si rivelassero migliori e altrettanti che si sono rivelati esattamente le baggianate che mi aspettavo, ma questi quattro sono proprio gli infidi che mi hanno pugnalato alle spalle cogliendomi alla sprovvista.

26 commenti

  1. Più grandi sono le aspettative e più cocenti sono le delusioni a volte. Anche io adoravo il film La storia fantastica e non ho mai avuto coraggio di leggere il libro, mentre della Chevalier ho letto solo Strane creature ed anche a me è piaciuto molto, ma prima o poi vorrei recuperare La ragazza con l’orecchino di perla.

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Vero. Infatti io cerco sempre di partire cauta ma spesso è difficile: ad esempio, in questi giorni c’è l’hype per LA-LA-LAND, tutti che impazziscono e io non l’ho ancora visto… e ho il terrore di uscire dal cinema delusa!

  2. La dama e l’unicorno volevo comprarlo, ma ora ho qualche remora D:

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      A molti è piaciuto, magari sono io!

  3. “La principessa sposa” ce l’ho in lista… 🙁
    Da Sparks, invece, me mi sono sempre stata ben lontana! 😀

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Secondo me se un libro ispira va letto. Al massimo concordi con me! 😉

  4. Di Tracy Chevalier mi è piaiuto solo “Strane creature”. E sono d’accordo con te su “La Principessa sposa”, una delle poche volte in cui il film è decisamente migliore del libro 😊

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Assolutamente! Sarà l’affetto, non lo so, ma per me non c’è paragone!

  5. “La principessa sposa” avevo iniziato a leggerlo proprio perché mi era piaciuto il film. Dopo poche pagine, però, l’ho abbandonato, trovandolo di una noia mortale.
    Di Tracy Chevalier anche io ho amato alla follia “Strane creature”, ma non ho letto altro di suo per poter fare un confronto.

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Io comunque della Chevalier leggerò altro perché un parere negativo e uno positivo si annullano, quindi devo trovare un terzo termine di paragone! 🙂

      1. Concordo pienamente! A me di suo ispira “I frutti del vento”, ma a casa ho ancora “La ragazza con l’orecchino di perla”, per cui avrebbe più senso leggere quello 😛

        1. simobiblionauta dice: Rispondi

          Giusto, “I frutto del vento”… In un commento mi sono inventata il titolo! 😂😂

  6. In effetti, ogni tanto ci penso, è molto utile che ci si comunichi, oltre ai libri da leggere, i libri da non leggere – meglio; i non-libri, talvolta, da non leggere. Confesso tuttavia che (probabilmente perché, diversa età, non ho visto e apprezzato il relativo film), mi hai suscitato una lieve curiosità per “La principessa sposa”. Credo, peraltro, che mi tratterrò. Anzi, ne sono sicura. 🙂

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Se ti incuriosisce leggilo, magari a te piace. Ho sentito tanti dire che è un libro originale (sicuramente) e che l’hanno apprezzato proprio per i motivi per cui io non l’ho sopportato!

  7. Ah peccato che non ti sia piaciuto “La dama e l’unicorno”. Per qualche anno la Chevalier è stata la mia autrice feticcio me li sono passati tutti 😀

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Come dicevo in un altro commento, prima o poi leggerò altro di suo. Non so se leggerò “La ragazza con l’orecchino di perle” ma sicuramente mi interessava l’ultimo uscito, qualcosa con le mele rosse nel titolo. ^_^

      1. simobiblionauta dice: Rispondi

        Non erano le mele rosse ma si chiama “I frutti del vento” ^_^

      2. Mi pare sia “I frutti del vento” nella versione di Neri Pozza è dell’anno scorso. Mi manca, devo rimediare! Se ti è piaciuto “Strane creature”, “L’innocenza” che si muove sullo sfondo delle poesie di William Blake dovrebbe colpirti 🙂 buon sabato e buone letture

  8. Molto, molto interessante questo post, Simo!

    Anche io, premetto, ho avuto qualche delusione letteraria; cito fra tutti La Solitudine dei Numeri Primi, che ahimè non mi ha proprio catturato, nè come trama nè come ambientazione.. mi è sembrata una storia senza un vero capo nè una coda, un po’ fine a sè stessa. Quello però che ritengo, è che si tratti sempre e comunque di gusti personali; io stessa, che anni fa macinavo i libri di Herman Hesse come caramelle, adesso non ne saprei mandare giù due righe. Eppure, sono sempre io, e lui è sempre Herman Hesse..

    Dei titoli che proponi conosco La dama con l’Unicorno ed a me, invece, è piaciuto.
    Non è alla pari con Strane Creature, su questo concordo, ma io non lo butterei via così, anzi.. Io ho adorato moltissimo l’ambientazione, le atmosfere, l’ho trovato un viaggio immaginario piuttosto suggestivo in una parte del mondo e del tempo poco esplorata..
    Ma appunto, gusti personali.
    Io sono abbastanza onnivora dal punto di vista letterario, ed il più delle volte cerco nel libro la classica evasione: che mi porti lontano e mi faccia sognare, ed in questo la Dama con l’Unicorno non mi ha deluso.

    Ma appunto, il bello dei libri è che difficilmente esistano criteri oggettivi per promuoverli o bocciarli.. le emozioni che ci suscitano sono diverse a seconda dei lettori ^_^

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Herman Hesse lo amo! Amore folle proprio, potrei leggere anche gli scarabocchi presi al telefono! ^_^ Concordo sul fascino dell’arazzo in “La dama e l’unicorno” ma lo stile e i personaggi mi hanno talmente disturbato che purtroppo hanno offuscato completamente anche ciò che c’è di positivo.

  9. Nicholas Sparks ha deluso molto anche me, “Le pagine della mia vita” è uno dei miei film preferiti in assoluto, ma il libro non mi è piaciuto per niente. Concordo con tutto quello che hai scritto.
    Probabilmente ho imparando da questa delusione e per questo non ho mai letto “La principessa sposa”. Ho sentito che il romanzo è diverso dal film e io non ho nessuna intenzione di rovinarmi il bellissimo ricordo che ho de “La storia fantastica”. Film che ha segnato anche la mia infanzia 😀
    Gli altri due non li conoscevo, ma se dici che non ne vale la pena ne starò alla larga!!

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Avrei dovuto ragionare anch’io come te! 🙁

  10. Ciao Simo! Io ho letto La dama e l’unicorno una quindicina di anni fa e ricordo che mi era piaciuto molto, soprattutto la parte degli arazzi, anche se ora lo ricordo veramente pochissimo…Una delle protagoniste era non vedente, giusto?
    Per Nicholas Sparks concordo totalmente con te: scrive ciò che le lettrici di quel determinato target vogliono leggere, ma senza un vero pathos…

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Mi pare di si, non me lo ricordo molto perché l’ho letto parecchi anni fa e ho cercato di rimuoverlo il più velocemente possibile 😀 😀

  11. Non consoco gli altri, ma condivido abbastanza la delusione per La principessa sposa: non l’ho proprio detestato, ma sicuramente è uno di quei rari casi in cui il film è molto più bello del libro!

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Diciamo che per me il colpo mortale l’ha dato il fatto che per me il film ha un valore affettivo immenso e quindi è stato proprio un affronto personale (mi sento molto Inigo Montoya verso l’uomo con sei dita)

Rispondi