Video: TBR pile di Dicembre

Dicembre è il mese delle liste per eccellenza: liste per Babbo Natale (o chi per lui), liste della spesa per la Vigilia, il Pranzo, Santo Stefano (si, ok, si mangiano gli avanzi, ma almeno una ricettina semplice semplice gliela la vorrai riservare, no?) e per Capodanno, liste dei regali da fare ad amici e familiari, lista degli addobbi da comprare perché c’è sempre qualcosa che si rompe, insomma, liste ad ogni angolo. Aggiungerne una non fa di certo male, no? Come sempre, se anche voi siete dei listomani fatemi sapere cosa pensate di leggere nei prossimi trentuno giorni.

I LIBRI

“QUATTRO COPPIE” di JANE AUSTEN

Gli scritti giovanili di Jane Austen sono raccolti in tre volumi scritti tra il 1787 e il 1793, ovvero quando l’autrice aveva dai dodici ai diciotto anni. L’unico aspetto che accomuna i materiali altrimenti eterogenei è l’estro creativo di una Jane Austen ancora ragazzina che si diverte a giocare con le proprie letture. Tratti dal primo volume, questi quattro romanzi brevi intrecciano con grazia e ironia altrettante storie d’amore, più o meno a lieto fine.

 


“LA LOTTERIA” di SHIRLEY JACKSON

Il racconto di Shirley Jackson intitolato La lotteria ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della Guerra dei Mondi di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul “New Yorker”, nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all’istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere. Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell’atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l’intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di “brividi sommessi e progressivi” – come diceva Dorothy Parker – che cosa li rende dei classici del terrore. Secondo un altro illustre ammiratore della Jackson, oltre che maestro del genere, Stephen King, lo sono perché “finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio”.


“IL LIBRO DI NATALE” di SELMA LAGERLÖF

Il Natale con le sue leggende, il buio dell’inverno svedese, il calore delle storie accanto al fuoco, la nostalgia di antichi ricordi, l’immensità della natura, ma anche la piccola dose di crudeltà tipica della tradizione delle fiabe popolari sono le atmosfere che si respirano negli otto magistrali racconti della narratrice svedese Selma Lagerlöf, Premio Nobel 1909, “la più grande scrittrice dell’Ottocento”, secondo Marguerite Yourcenar. L’incipit da c’era una volta risveglia l’incanto delle storie dell’infanzia, ma basta un incontro inatteso, un gesto, una parola perché ci sia un piccolo scatto, una deviazione: dal mondo delle fiabe si passa a quello degli uomini, resi più umani da quel lampo d’illuminazione. Un regalo sbagliato che apre le porte a una nuova conoscenza, un’intuizione metafisica evocata da una modesta trappola per topi, un segno divino custodito nel foro di un proiettile in un teschio: c’è sempre una fede che fa da leva all’immaginazione, e questa, spesso, a una redenzione. Il tono è solo apparentemente ingenuo, è un trucco del mestiere di un’artista che sa trasformare il folklore delle tradizioni nordiche in storie senza tempo di grande e semplice profondità. Perché è la complessità che si nasconde dietro la normalità a interessarle, la ricca varietà della vita, e la buona novella che c’è sempre un destino diverso che aspetta chi lo vuole cercare. Anche in un libro regalato a Natale.


“THE REPTILE ROOM/LA STANZA DELLE SERPI” di LEMONY SNICKET

La vicenda di questo libro può apparire lieta all’inizio, con i ragazzi Baudelaire in compagnia di alcuni rettili molto interessanti e di uno zio svampito, ma non lasciatevi ingannare. Se avete sentito parlare degli sfortunati ragazzi Baudelaire, sapete già che anche eventi gradevoli possono condurre sulla via della sventura. Infatti, nelle pagine seguenti i ragazzi si imbattono in un incidente d’auto, un tanfo acre e pesante, un serpente letale, un lungo coltello, una grande lampada a stelo in ottone e la ricomparsa di una persona che speravano di non rivedere mai più.


“GLI INCANTEVOLI GIORNI DI SHIRLEY” di ELISABETTA GNONE

È finalmente primavera a Fairy Oak ma sono interminabili giorni di pioggia. Ben presto, però, un nuovo intricato mistero solleverà gli animi del villaggio: uno strano ricettario, trovato da Shirley nel laboratorio di sua zia, fa cenno al Segreto del Bosco! Determinata a scoprire la verità, Shirley coinvolgerà l’intera Banda del Capitano in sublimi incantesimi e mirabolanti avventure. Nessuno si tirerà indietro e ognuno darà prova di grande coraggio. Sarà pericoloso, i ragazzi lo sanno, ma ciò che vedranno e impareranno li ripagherà di ogni ferita e paura. Per sempre.


“IL TEMPO DELL’ATTESA” di ELIZABETH JANE HOWARD

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, mentre una nuova generazione prende le fila del racconto. Louise realizza il sogno della recitazione e nel frattempo incontra colui che diventerà suo marito, Polly non fa che pensare a se stessa, e Clary si guadagna tutta la nostra comprensione quando rifiuta di credere alla morte dell’amato padre e attende il suo ritorno. Mentre le ragazze aspettano di poter proseguire le proprie vite per diventare finalmente adulte, l’intera famiglia Cazalet è in attesa, in quegli anni difficili dell’inizio della guerra, in cui nessuno sa quando la vita tornerà quella di prima.

Una risposta a “Video: TBR pile di Dicembre”

  1. Voglio assolutamente leggere “La lotteria” e anche “Il libro di Natale”.

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