Segnalazione | Le regole per essere felici in amore, di Angelica Elisa Moranelli

Cari lettori, buongiorno! Vi sembrerà forse strano trovare su questo blog la segnalazione di un romanzo di genere romance ma si tratta di un caso un po’ particolare: Le regole per essere felici in amore è infatti la prima storia di genere romance scritta da Angelica Elisa Moranelli, blogger su The Queen Puppet, youtuber sul canale Tea, Books and Rock’n’Roll ma soprattutto autrice della miglior sorpresa del mio 2017, ovvero la saga di Armonia di Pietragrigia il cui primo volume La Compagnia della Triste Ventura ho recensito poche settimane fa qui sul blog, mentre la recensione del secondo arriverà a breve, probabilmente la prossima settimana (e poi per un po’ basta, sennò iniziate a pensare che mi stia stipendiando 😀 😀 ).

Questa è proprio la ragione per cui ho deciso di segnalarvi l’uscita di questo libro: dopo due romanzi letti posso dare per assodato che la scrittura di Angelica mi piace moltissimo essendo fluida, appassionante e molto ironica; i suoi libri sono estremamente curati e nulla, dalle virgole alla copertina, è lasciato al caso; per questo se vi interessa il genere romance/chick-lit, credo proprio che potreste trovare interessante questo suggerimento. E potrei farci un pensierino anch’io…

«Nessuno, neanche il topo di fogna più schifoso del pianeta, può lasciarti a una manciata di giorni dal Natale…Giusto?»

TITOLO: Le regole per essere felici in amore (entro Natale)
AUTORE: Angelica Elisa Moranelli
SERIE: Dafne & l’Amore #1
PREZZO: cartaceo 8 € | ebook 0.99 €

IL LIBRO: Dafne, 27 anni, vive in un’anonima e indefinita cittadina italiana, lavora (sottopagata) per un’agenzia di comunicazione e vorrebbe diventare una scrittrice. Mollata dallo storico fidanzato a soli venti giorni dal Natale, Dafne si mette in testa di trovare l’Uomo della Sua Vita in tempo per il cenone di Natale. Il problema è che l’uomo ideale per Dafne è un incrocio tra Mr Darcy e una rockstar: insomma, non esiste. Sboccata, imbranata e irresistibile, Dafne si ritroverà a spiare il suo ex su Facebook, a partecipare a noiosissimi appuntamenti al buio, a essere trasportata ubriaca a casa dall’onnipresente Jim e in una serie di situazioni paradossali che svelano il lato più comico e folle dell’amore.

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I 5 libri finalisti al Premio Galileo 2017

L’undicesima edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica 2017 si è appena conclusa con la vittoria del libro La nascita imperfetta delle cose di Guido Tonelli, responsabile di uno degli esperimenti che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” (per la cui spiegazione vi rimando ad una serie di FAQ redatte dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, decisamente più attendibile e chiara di ogni mio tentativo).

Siccome era da un po’ che cercavo il modo di portare un po’ di scienza su questo blog, non potevo trovare occasione migliore. Inoltre il Premio è stato legato ad un’altra iniziativa interessante: il concorso “Recensire la Scienza” per il quale sono state selezionate le migliori recensioni dei libri in gara grazie ai “mi piace” sulla pagina Facebook del Premio.

I cinque libri finalisti trattano tutti i temi più “caldi” degli ultimi anni: si parla di terremoti, di vaccini, di salute e della difficoltà di parlarne all’epoca del predominio delle opinioni sulle dimostrazioni scientifiche, delle origini biologiche delle nostre diversità come esseri umani fino alle origini dell’universo e della materia. Trovate di seguito tutte le sinossi.


“La nascita imperfetta delle cose. La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo” di Guido Tonelli

Come è nato esattamente l’universo? Da che cosa è composto, se è vero che il 96% della materia e dell’energia che lo costituisce è “oscura” (cioè invisibile e di natura ignota)? E quale sarà il suo destino, tra qualche miliardo di anni? Sono queste le grandi domande alle quali la scienza oggi cerca di dare risposta. E una nuova chiave d’accesso per questi e altri misteri potrebbe essere il bosone di Higgs, cioè la famigerata “particella di Dio”, individuata al Cern di Ginevra alla fine del 2011. Lo sostiene Guido Tonelli, uno dei protagonisti della scoperta e portavoce dell’esperimento Cms al Cern di Ginevra al momento di quello storico annuncio. Guido Tonelli è uno dei protagonisti di questa grande avventura, una delle guide di questo esercito di visionari. In La nascita imperfetta delle cose racconta col piglio dell’esploratore cosa vuol dire affacciarsi oltre il limite estremo della conoscenza, cosa vuol dire fare la scoperta del secolo il giorno del proprio compleanno, cosa vuol dire capire come tutto è cominciato e come forse andrà a finire.

Rizzoli, 2016 – 333 pagine


 “Chi ha paura dei vaccini” di Andrea Grignolio

Il richiamo dell’Oms all’Italia per il pericoloso calo delle vaccinazioni è l’episodio più recente di un acceso dibattito che conferma quanto questo tema sia oggi cruciale. I vaccini sono fra le scoperte scientifiche più importanti per il genere umano, eppure continuano ad essere guardati con sospetto da parte dell’opinione pubblica, vittima di campagne di disinformazione, di strumentalizzazioni e di paure infondate. Queste credenze irrazionali hanno però una spiegazione evolutiva, senza la quale sarà difficile risolvere la crescente opposizione sociale. Questo libro, che fa luce sulla sicurezza e sull’importanza delle vaccinazioni, è dedicato sia ai genitori sia a chi vuole capire il ruolo dei vaccini nella società contemporanea, in cui il facile accesso al sapere è tanto una grande opportunità quanto una grande responsabilità. I capitoli si sviluppano attraverso una narrazione storica e si concludono discutendo le più recenti teorie cognitive per affrontare le resistenza verso le vaccinazioni.

Codice Edizioni, 2016 – 108 pagine


“Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani” di Alessandro Amato

Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Codice edizioni, 2016 – 238 pagine


“É la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute” di Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia

«Ho letto su Facebook che la carota, condita con l’aceto, cura il raffreddore». «Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del “medico alternativo” e del suo vicino di ombrellone». Di salute, ormai, parlano un po’ tutti, dicendo un po’di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: “fa bene” o “fa male”. Magari aggiungendo che “nessuno lo dice”. In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c’è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi. Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.

Carocci, 2016 – 200 pagine


“Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo” di Guido Barbujani (Laterza, 2016)

«Gli africani siamo noi non è uno di quei titoli che si tirano fuori per impressionare gli ingenui con un paradosso, ma è davvero la sintesi, la più onesta possibile, delle nostre frammentarie conoscenze sulle origini dell’uomo e sulla nostra vicenda evolutiva.» Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. Gli africani siamo noi racconta anche un po’ delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Laterza, 2016 – 137 pagine

Novità per ragazzi da Terra Nuova Edizioni

Vi ho già parlato in passato delle pubblicazioni per ragazzi di Terra Nuova Edizioni e oggi voglio segnalarvi due novità della collana Terra Nuova dei Piccoli nella quale potete trovare libri illustrati per i più piccoli che li guidano verso il rispetto dell’ambiente, di se stessi e degli altri in modo divertente e intelligente.

Piccolo Alberto

Piccolo Alberto
di Silvia Roncaglia (testo) e Angela Marchetti (illustrazioni)
Link al sito della casa editrice

Che bella sfida è crescere! Ogni giorno il piccolo Alberto si trova di fronte a piccoli problemi da risolvere e a nuove abilità da conquistare, con il sostegno e l’incoraggiamento della sua famiglia. E quando si trova in difficoltà, impara a sdrammatizzare e a trovare una soluzione creativa, un punto di vista diverso, uno sguardo sorridente e spiazzante. E diventerà grande nel migliore dei modi…


Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccataLa volpe, il picchio e la bambina
di Barbara Pumhösel (testi) e Alessandra Vitelli (illustrazioni)
Link al sito della casa editrice

Una bambina e due animali, un bosco e una grande amicizia; un testo poetico che celebra la biodiversità. E introduce i più piccoli, con delicatezza ed equilibrio, ad argomenti d’impatto, come le sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi e la caccia. Mostrando sempre la speranza e valorizzando l’importanza della solidarietà e dell’azione positiva.

Novità editoriali VerbaVolant per dicembre

Giuro che non vedevo l’ora di pubblicare questo post, che ho ormai pronto tra le bozze da circa dieci giorni; in generale le novità editoriali per ragazzi sono gli articoli che più mi diverto a preparare perché sono colorati e pieni di bellissime illustrazioni. In più è inutile sottolineare – perché è evidente – che la qualità delle pubblicazioni “under 14” è in proporzione mille volte superiore a quella dei libri destinati ad un pubblico adulto o di giovani adulti, e di conseguenza mi da modo di mostrarvi tante cose interessanti e di fare io stessa tante belle scoperte.
Infine è ormai cosa nota che io adoro la VerbaVolant, trovo che pubblichino libri bellissimi e sempre estremamente originali, e quindi sono ancora più felice di condividere qualcosa che a me personalmente piace moltissimo.

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copertine-nonnario.pngIl Nonnario
di Lorenzo Naia e Roberta Rossetti (illustrazioni)
24 pagine, 12.00 €

Ah, i nonni: se non esistessero, bisognerebbe inventarli! Ma per fortuna esistono, e di quanti tipi! C’è Nonna Infornella, maestra di merende e manicaretti, Nonno Aggiustone, tuttofare instancabile, Nonna Gomitolo, coi suoi berretti e golfini cuciti su misura, Nonno Vigile, il peggior nemico del traffico davanti alla scuola, Nonna Sottosopra, fatta tutta a
modo suo… E tu, che nonno hai?
Scoprilo tra le pieghe del Nonnario, una dolce e simpatica carrellata dei tanti nonni che ogni giorno si prendono cura dei nipotini di tutte le età, raccontati con leggerezza e rigorosamente in rima!
Un albo cartonato dai toni pastello e dal curioso formato a fisarmonica, dedicato a una delle figure più amate dai bimbi (e non solo). E tu, che nonno hai?

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio


LIBRI DA PARATI

Vi avevo già parlato in passato dei “Libri da Parati”, bellissime storie che si schiudono andando a formare un poster da appendere alla parete (qui la recensione di “Primavere“). Questo dicembre ne escono addirittura tre e sembrano davvero uno più bello dell’altro (e l’ultimo si illumina *_* *_*).

pasticceria-felicita

La pasticceria della felicità
di Annamaria Piccione e Monica Saladino (illustrazioni)
1 unico foglio ripiegato, 12.00 €

Una pasticceria molto speciale, forse un po’ da difficile da trovare ma che vale senz’altro lo sforzo fatto per raggiungerla: lì la morbida Mary e i suoi aiutanti – Fata Cassata, Messer Cannolo, Miss Pralina e la Famiglia Babà – sfornano delizie per innamorati tormentati, bimbe influenzate, studentesse esauste e nonni sfiduciati. Qualsiasi problema sembrerà meno grave dopo un morso a un dolcetto della Pasticceria della Felicità!
Una piccola escursione nel mondo dei dolci e della fantasia, realizzata con tecnica mista tra collage e disegno, in un Libro da parati tutto da scoprire… e gustare!


principessa

La principessa che scriveva
di Nerina Fiumanò e Angelo Ruta (illustrazioni)
1 unico foglio ripiegato, 12.00 €

C’era una volta tanto tempo fa una principessa che oltre ad essere giovane e bella e circondata dall’affetto di tutti, aveva un amore solitario e unico: la principessa amava scrivere. E scriveva sempre, ogni volta che il suo cuore le sussurrava qualcosa, ogni volta che un battito d’ali nel bosco la turbava, la emozionava, la scuoteva, la principessa scriveva. E dopo che aveva scritto, alla principessa scrittrice sembrava che ci fosse più pace intorno a lei. Ma un giorno il suo regno venne conquistato con la forza e venne imprigionata; non aveva nulla con sé, soltanto una penna, così non smise mai di scrivere. Scriveva sulla sua veste, sulla sua camicia, sui piedi, sulle mani su ogni angolo di pelle del suo corpo. Perché nulla restasse senza parole, perché tutto rimanesse su di lei…


luci-alle-finestre

Le luci alle finestre
di Alessio Di Simone e Alessandro Di Sorbo (illustrazioni)
1 unico foglio ripiegato, 12.00 €

Un grande palazzo, di sera, e un nonno che alla finestra racconta una storia al suo nipotino. Tra indigeni cannibali, cinte da vendere e cammelli in incognito, la storia diventa via via sempre più fantasiosa, e il palazzo, le finestre e le stanze dietro di esse cambiano magicamente con essa, seguendo passo passo la sua traversata intorno al mondo. Fino ad aprirsi, nel finale, in uno spettacolo mozzafiato, quello del cielo stellato: sarà la fantasia del bimbo a renderlo ancora più speciale.
Un racconto illustrato che gioca con le potenzialità di svelamento dei Libri da parati, ribaltando infine la prospettiva nell’ultimissima tavola, il poster vero e proprio in grado di illuminarsi di notte grazie alla tecnica fosforescente con cui sono realizzate le costellazioni.

Udite udite! E’ uscito il nuovo romanzo di Arto Paasilinna

Torna in libreria l’uomo che mi ha fatto scoprire che gli autori del Nord Europa non scrivono solo thriller sanguinolenti ma sanno inventare personaggi indimenticabili e dipingerli con un’ironia intelligente e terribilmente divertente, che fa ridere e riflettere allo stesso tempo: Arto Paasilinna. Se non sapete chi sia vi consiglio assolutamente di procurarvi un suo romanzo (uno a caso, perché tanto sono uno più bello dell’altro, ma se proprio volete un titolo “L’anno della Lepre” è meraviglioso) e farvi incantare dalle distese nevose della Finlandia e dai suoi bizzarri abitanti.

Oggi, con mia grandissima gioia, vi annuncio che è stato finalmente tradotto e pubblicato da Iperborea un suo romanzo del 1994: La prima moglie e altre cianfrusaglie. Al solo leggere la trama mi è venuto un brivido di emozione, perché SO che amerò follemente questa storia!

Vi lascio i dettagli del libro; spero di riuscire a procurarmelo il prima possibile perché davvero non vedo l’ora e se qualcuno di voi l’avesse già letto… beh, fatemi sapere se vi è piaciuto!!

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La prima moglie e altre cianfrusaglie
di Arto Paasilinna

Edizioni Iperborea, 2016, 224 pp.
brossura 16.00 €

L’assicuratore Volomari Volotinen è un collezionista compulsivo di antiche rarità. Non c’è limite agli oggetti che desidera, né alle follie che è pronto a fare per metterci le mani, dal colbacco di Lenin agli slip di Tarzan, dalla dentiera del maresciallo Mannerheim alla ghigliottina che giustiziò Danton, da una clavicola di Cristo a un refrigeratore da latte scremato di inizio secolo, convertito con successo in distillatore di acquavite. Non è certo un caso che Volomari si sia perdutamente innamorato di Laura Loponen, di vent’anni più vecchia di lui, ex ausiliaria di prima linea della Seconda guerra mondiale e ora maestra pasticcera e inossidabile compagna di vita, come il resto dei suoi cimeli. Per fortuna il mondo è pieno di polizze da firmare, doli da smascherare e controversie risolvibili con un generoso indennizzo, che portano l’assicuratore collezionista a girare per tutta Europa, dalla Lapponia a Londra, dal Mar Glaciale Artico a Budapest, raccogliendo sulla via cianfrusaglie di ogni secolo, ciascuna con una storia tanto strampalata quanto inestimabile. Ben lungi dal dubitare della loro autenticità, con la fede di un credente per le sue reliquie, Volomari appaga così la sua sete di pezzi unici, o forse di immaginazione. Di avventura in avventura, tutte le epoche sono rivisitate da Paasilinna, che punta il mirino del suo humour sulla nostra religiosa dipendenza dagli oggetti, su quell’ansia di possedere, catalogare, accumulare, nell’illusione di tappare i fori da cui la vita ci sfugge ogni giorno.

L’autore:
bio.jpgEx guardiaboschi, ex giornalista, ex poeta, Arto Paasilinna è nato a Kittilä nel 1942. Autore di culto in Finlandia, è molto amato anche all’estero per il travolgente humour e la capacità di raccontare ridendo anche le storie più tragiche.

#sceglindipendente: sfide letterarie, case editrici e tavole periodiche

Buongiorno e buon lunedì! Non preoccupatevi, non sono impazzita e il titolo del post non è la diretta conseguenza dei postumi di una mega-sbornia del weekend; sembrerà strano ma tutto ha un senso.

Da un paio di giorni cercavo un pretesto per parlarvi di una nuova iniziativa a cui io e il mio blog abbiamo aderito con grande entusiasmo: si tratta di #sceglindipendente, hashtag lanciato da Ilenia – una blogger e booktuber che vi consiglio vivamente di seguire per il suo entusiasmo, la sua ironia e la sua competenza nel parlare di libri – e la libreria Le Notti Bianche di Vigevano per promuovere le case editrici indipendenti e le librerie indipendenti.

Così oggi, nel giorno in cui ricorre il 182° anniversario della nascita di Dmitrij Mendeleev, il chimico russo che inventò la tavola periodica degli elementi (ve l’avevo detto che tutto aveva un senso) colgo al volo l’occasione (grazie doodle di Google ^_^) e inauguro la mia adesione all’iniziativa parlandovi di un editore, e più precisamente di una collana che con la tavola periodica ha molto a che fare: si tratta della collana Elementi pubblicata dalla casa editrice Piano B edizioni. La collana si snoda attorno al tema degli elementi come costituenti base della materia e con lo stesso criterio sono selezionati i libri che ne fanno parte: si tratta di saggi o estratti scritti da grandi autori (filosofi, poeti, romanzieri, sociologi, ecc.) attorno a temi fondamentali per la nostra esistenza come la libertà, l’amicizia, l’amore, la religione, l’odio e la guerra, la morte e tanti altri. Ciascun libro è collegato ad un elemento, di conseguenza la collana si prospetta ricca ed interessante.

Per il momento i volumi usciti sono venticinque e sono uno più interessante dell’altro: si parte con Mark Twain e il libro “Libertà di stampa” in cui sono raccolti alcuni saggi dell’autore sul tema della libertà di pensiero e di opinione e si conclude con l’ultima pubblicazione, che è anche quella che io ho acquistato e ho attualmente in lettura, ovvero “Perché sono vegetariano” di Lev Tolstoij in cui vengono proposti degli estratti e alcune lettere che il grande romanziere russo ha scritto a proposito della sua scelta di diventare vegetariano e di cui vi parlerò a breve perché lo sto divorando con grande interesse.

I volumi hanno un costo che oscilla tra gli 8 e i 13 euro e sono davvero curati: il formato è piccolo, la grafica minimale, le copertine “tattili” perché zigrinate e sono tutti stampati su carta ecologica. E poi profumano un sacco… lo so, il discorso del profumo dei libri dopo un po’ diventa una rottura snob, ma questi effettivamente hanno un ottimo odore, simile a quello che si sente nei negozi biologici, avete presente? Di materiali naturali… buono.

Qui di seguito vi lascio due o tre titoli tra quelli che più mi interessano ma vi invito ad andare a spulciare il sito e la pagina facebook della casa editrice perché offre un catalogo davvero molto interessante.

La filosofia dell’ombrello

R.L. Stevenson

Uno Stevenson che smette i panni del romanziere popolare per offrirci una divertente rappresentazione della vita e della società umana, colta nei suoi aspetti grandi e piccoli, ridicoli e importanti. Uno stile impeccabile in equilibrio tra il gusto e il paradosso e la provocazione linguistica.


Il credo dell’uomo libero

Bertrand Russel

La proposta “sovversiva” di Russell nella questione sociale, politica ed etica viene messa in luce dai saggi proposti in tutta la sua portata assolutamente personale, originale e lucida su quelli che sono i temi decisivi del XX secolo e del nostro tempo. I temi della libertà individuale, dei limiti del singolo nei confronti dello Stato e della legge, la visione della proprietà e della guerra, del denaro e dell’educazione dei giovani, sono i temi centrali che vengono affrontati dai saggi brevi qui ripresentati, tratti da varie opere e scritti tra i trenta e i quarant’anni, prima, durante e immediatamente dopo l’eccidio inutile della Prima guerra mondiale, evento che più di ogni altro contribuì alla maturazione filosofica e di saggista del filosofo gallese.


Sono una snob?

Virginia Woolf

Sono una snob? è una selezione di saggi in cui l’intellettuale londinese abbandona l’artificio romanzesco e ci lascia scrutare tra le pieghe della sua vita e della sua scrittura. Accanto alla Virginia su cui si è sempre posto i riflettori, accanto alle sofferenze e alle difficoltà, emerge dai saggi di Sono una snob? la sua voglia di vivere e di testare l’esistenza con le sue armi più affilate: l’umorismo, la curiosità, l’intelligenza e la sensibilità. Una ricerca nel vissuto e nella scrittura per riuscire a fissare e a catturare sulla carta la fluidità e l’instabilità della vita, degli esseri umani e dei loro pensieri: un affronto al realismo da cui emerge chiara la personalità e l’originalità di una grande scrittrice.


Concludo questo post parlandovi di un’altra iniziativa legata alle pubblicazioni indipendenti ma in questo caso più verso le librerie: ho già condiviso su facebook sia articoli che la mia opinione in merito ma si sa, repetita iuvant, e quindi vi parlo brevemente dell’IBC (Italian Book Challenge), una sfida letteraria ideata per dare una spinta alle librerie indipendenti e invogliare i lettori a visitarle e ad acquistarvi tanti bei libri.

La sfida consiste nell’acquistare (e ovviamente leggere ma per il momento il regolamento si limita all’acquisto, anche se ho letto che lo stanno rivedendo) un certo numero di libri nel 2016 andando a scegliere da una lista di cinquanta categorie che ci verrà consegnata dal nostro libraio (indipendente ovviamente) di fiducia nel momento in cui daremo la nostra adesione. Alla fine dell’anno vi sarà un vincitore locale, ovvero chi ha acquistato più libri nella libreria di riferimento, e un vincitore nazionale che porteranno a casa dei premi libreschi. Attualmente c’è ancora molto da chiarire a livello di regolamento prima della partenza, che dovrebbe avvenire il 12 febbraio, ma personalmente trovo che sia un’iniziativa interessante: certo, io sono la prima che non acquisterà mai 50 libri nuovi in un anno, sia perché la maggior parte delle mie nuove entrate libresche provengono da librerie dell’usato, biblioteca e ultimamente Kobo store, sia perché ormai rischio di soffocare sotto la quantità di non letti che ho accumulato e di conseguenza la parola d’ordine per il mio 2016 è “smaltire”, non certo comprare. In ogni caso credo che questo sia il segnale che finalmente le librerie indipendenti hanno capito che se vogliono sopravvivere devono ingegnarsi e devono puntare sugli elementi che sono la loro forza contro i colossi, ovvero il rapporto personale e la possibilità di far uscire i propri clienti dai percorsi letterari più commerciali, facendo scoprire nuovi autori e nuovi editori.

Quest’ultimo è anche l’obiettivo che mi pongo io attraverso #sceglindipendente: esplorare nuove strade, scoprire storie e autori e magari incuriosire e invogliare qualcun’altro a sperimentare letture meno conosciute ma altrettanto interessanti.