Storia di una lettrice, #1: favole in audiocassetta

Noi sia-mo
i cuccioli,
simpaticissimi,
siamo adorabili
pappapappapa…
Noi siamo piccoli
di mamma coccoli
caldi e piacevoli
pappapappapa…
Ecco uno di noi
si fa avanti serio serio
il cantafiabe lo accompagna per la mano
a tutti i bimbi buoni lo presenterà
e la sua storia vi racconterà.

Queste strofe vi dicono qualcosa? Nella vostra mente è trillato un campanellino che vi invita a voltare pagina? E allora benvenuti nel primo e forse più dolce ricordo della mia infanzia.

Ho deciso di dare il via ad un progetto a cui penso da un po’: una serie di post e video, che mi piacerebbe riuscire a pubblicare con cadenza mensile, nei quali vi parlo della mia storia di lettrice raccontandovi i libri che hanno segnato la mia vita e che mi hanno portato a diventare la lettrice, ma direi anche la persona, che sono oggi.


Gli Wazzles

Molti dei miei coetanei nati negli anni ’80 avranno sicuramente riconosciuto la canzoncina di apertura del post: si tratta della sigla iniziale di una serie di audiocassette che potremmo definire i precursori degli audiolibri e che contenevano delle fiabe, solitamente una per lato. Queste cassette erano spesso associate a volumi illustrati che riportavano anche per iscritto la storia narrata. Io ne possedevo di tutti i tipi, avevo quelle della Disney, di Maple Town, degli Wazzles (dai, ditemi che qualcuno se li ricorda…), ma soprattutto c’erano loro, le più belle e le più note: I Cuccioli e Le Fiabe Sonore.

La serie de I Cuccioli era composta da storie che raccontavano ciascuna le avventure di un cucciolo di un diverso animale: c’era Lele l’orsacchiotto al miele, l’orsetto dalle buone maniere che viene salvato dal cacciatore grazie all’intervento delle tre apine Apezza, Apuzza e Apozza oppure Boby il puledrino più piccolo del west, il pony che diventa super veloce quando mangia una zolletta di zucchero. Le mie preferite erano Yoyo l’asinello che salvò la luna, Timbro piccione viaggiatore e Teresina gazza ladra. Erano storie tenerissime e avventurose, arricchite da tantissime voci diverse, da suoni e rumori, da poesie o canzoncine. E poi c’era la voce del narratore, così calma e rassicurante. Io ne ascoltavo una ogni sera prima di dormire: mia mamma ha anche provato a raccontarmi lei qualche fiaba o leggermi un libro, ma non c’era nulla da fare, io volevo il cantafiabe.

Con il loro “A mille ce n’è… nel mio cuore di fiabe da narrar” le Fiabe Sonore hanno veramente fatto storia: credo non ci fosse bambino che non ne possedesse almeno una cassetta. Non ricordo dove venissero vendute le cassette dei Cuccioli perché io le ho ereditate tutte da mio cugino, ma le Fiabe Sonore si trovavano sicuramente in edicola e venivano vendute insieme ai volumi illustrati che potevano essere sfogliati anche dai bimbi più piccoli (come me, che all’epoca andavo ancora alla scuola materna) perché un trillo annunciava il momento in cui si doveva voltare pagina.

Posso dire con certezza che queste cassette e i libri che le accompagnavano siano state la molla che mi ha spinta verso i libri: passavo ore ad ascoltarle sfogliando le pagine accompagnata dal trillo della cassetta. Vedendo la mia passione i miei genitori hanno iniziato a comprarmi libri illustrati di ogni tipo e da quel momento non sono più uscita dal tunnel della lettura.

Se dopo aver letto questo post avete sentito la nostalgia di quell’epoca spensierata che era l’infanzia, niente paura! Ho recuperato su youtube due account in cui sono pubblicate molte, se non tutte, le Fiabe Sonore e le storie dei Cuccioli.

Fatemi sapere se anche voi ascoltavate le fiabe in audiocassetta e quali erano le vostre preferite: portiamo un po’ di revival qui sul blog!!

2 Risposte a “Storia di una lettrice, #1: favole in audiocassetta”

  1. Non ascoltavo Fiabe sonore &co, ma avevo l’audiocassetta della Bella e la Bestia e questo credo sia il motivo per il quale ancora oggi so il film a memoria!😅 Però mi piaceva in sacco ascoltare le audiocassette di canzoncine e filastrocche per bambine, ne avevo diverse… adesso ho scoperto che sono addirittura su Spotify, quindi volendo possono passare alle nuove generazioni!😜

  2. Non conosco queste storie dei cuccioli, ma sono cresciuta con I Racconta Storie! Alcune delle mie storie preferite ogni tanto ancora me le ascolto, e quando poi da adulta ho ritrovato da qualche parte alcune di quelle voci che mi hanno riempito l’infanzia (si trattava spesso di attori mediamente noti) è stata un’emozione grandissima!
    Ah, e io me li ricordo bene o Wazzles! 🙂

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