Sotto la Croce (La luce, il buio e i segreti di Andàra #1)

sfide: fantasyosa


Autore: Davide Sassoli
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: La Penna Blu
Pagine: 320

Iniziato il: 14 agosto 2011
Terminato il: 17 agosto 2011
Valutazione: ★★★★

Ben trovati! Non ho idea di chi siate e la cosa non ha importanza. Io non sono uno scrittore e non sono un poeta, non è mia intenzione produrre un’opera di grande valore che canti imprese gloriose e venga citata nei secoli a venire. Sono solo un soldato, che in quelle che forse saranno le ultime ore della sua vita sta cercando di lasciare un ricordo di sé, e del popolo che ha lottato per difendere. Questo mio racconto sarà breve tanto quanto lo sarà la mia vita: vi prego di avere la pazienza di ascoltarlo, poichè se la storia non può darci conforto, può almeno insegnarci a non ripetere certi errori.

(incipit)

Per questo romanzo ho solo commenti positivi anche perchè avevo proprio bisogno di staccare la spina dopo il libro bello ma molto serio di Carr e un fantasy era proprio quello che ci voleva.

Ho letto su aNobii che alcuni lettori hanno lamentato che il romanzo si presenti come un techno-fantasy ma mantenga in realtà tutte le caratteristiche del fantasy classico. Io non amo le classificazioni di genere esattamente come non le amo per fascia di età e le utilizzo solo in modo molto generico e anche abbastanza soggettivo per facilitarmi la catalogazione dei libri (oltretutto non so nemmeno che cosa sia davvero un techno-fantasy dato che non credo di averne mai letto uno, dunque non ho un termine di paragone); probabilmente se ci si aspetta, non so, un mondo ipertecnologico con alberi di fili elettrici intrecciati e uomini alla Robocop in effetti si può essere un po’ disorientati all’inizio (ma io allora direi fantascienza… non ho le idee molto chiare), ma per me che in un fantasy cerco solo ed esclusivamente l’avventura, indipendentemente dal contesto, questo libro è stato un piacevolissimo compagno. Oltretutto, essendo io un’estimatrice delle parti descrittive e di movimento, in cui i protagonisti fuggono o semplicemente si spostano attraverso il mondo, sono stata felicissima di trovare una buona parte di viaggio nel racconto, oltre alla creazione da parte dell’autore di un mondo fantastico con le sue origini, la sua storia, le sue leggende e addirittura le sue lingue. In poche parole, un gran bel lavoro di fantasia.

I personaggi sono un po’ meno elaborati rispetto al loro mondo, soprattutto per quanto riguarda i sette ragazzi protagonisti, ma hanno comunque una propria personalità e un proprio ruolo all’interno della storia. Ho trovato interessante il Gueir Gebl, che nella mia immaginazione mi ha ricordato un po’ i personaggi di Avatar, anche se non dello stesso colore, e sono rimasta affascinata dalla bellezza elfica degli Endsha. Spero che venga pubblicato presto il secondo volume.

«Che cosa stiamo diventando?» chiese Danny con un sussurro, dopo qualche minuto che era cominciato il loro turno di guardia.
Sindy gli rispose con la voce tremante ma fiera: «Dei sopravvissuti.»

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