Reading History – Le culture preistoriche

Modulo: La Preistoria
Pagine: 10-39

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La lunghissima e più antica fase della vita degli uomini viene tradizionalmente chiamata “preistoria” e distinta dalla “storia” sulla base di un criterio rigido: è preistoria quella fase in cui gli uomini non conoscevano l’uso della scrittura e che di conseguenza non ha lasciato agli studiosi documenti scritti; solo con questi ultimi avrebbe invece inizio la vera e propria storia.

(Incipit)

Il capitolo sulla preistoria si apre con una questione molto importante: è corretto operare una divisione temporale tra preistoria e storia basandosi solo sulla comparsa della scrittura, come se questo fosse l’unico segnale di avanzamento culturale di una società? Inoltre, già il capitolo precedente aveva spiegato come ormai per gli storici abbiano una fondamentale importanza le fonti non scritte e come la ricerca archeologica sia ormai talmente avanzata e scientifica da permetterci di fare storia anche in assenza di documenti scritti. Successivamente viene illustrato il processo di ominazione, ovvero la diffusione della specie umana sulla terra (sia temporalmente che geograficamente).
Una serie di dossier sull’uso del fuoco, sulla costruzione di utensili e sull’arte rupestre arricchiscono il capitolo, che è comunque piuttosto riassuntivo essendo indirizzato a ragazzi di 14/15 anni ai quali non si possono certo far approfondire eccessivamente le tematiche riguardanti la ricerca archeologica.

Ciò che come sempre mi ha lasciata perplessa è che anche qui come in tutti i manuali di storia, indipendentemente che siano delle elementari, medie o superiori, viene presentata la teoria evoluzionistica di Darwin come una certezza scientifica del fatto che l’uomo deriva dalla scimmia. La teoria evoluzionistica, come dice il nome, è una TEORIA, non è dimostrata, nessuno ha ancora mai trovato l’anello mancante tra scimmia e uomo. Perchè i manuali scolastici devono insistere a farla passare per vera, assodata e sacrosanta? Il fatto poi che sia altamente probabile, che un sacco di scienziati possano ritenerla valida, pur se con delle differenze rispetto all’intero pensiero darwiniano, che io stessa nella mia ignoranza in materia la ritenga tale, rimane sempre una teoria.

Tornando al contenuto, ovviamente l’uomo non ha affrontato solo un’evoluzione fisica, ma anche socio-culturale. L’età della pietra (che va dalla comparsa dell’uomo a circa 4000 a.C.) si divide dunque in paleolitico, mesolitico e neolitico in base alla capacità dell’uomo nella lavorazione degli utensili e alla complessità delle strutture sociali.

Il linguaggio consentiva di operare meglio nello spazio attraverso lo scambio di informazioni. Ma consentiva anche di operare nel tempo: l’esperienza individuale e collettiva diventava un patrimonio del gruppo, si trasmetteva di generazione in generazione. Prendeva corpo la memoria sociale.

4 Risposte a “Reading History – Le culture preistoriche”

  1. Come prosegui spedita con questo progetto! Mi fa davvero piacere che anche tu ti sia inserita, perché ogni tuo nuovo post oltre che una piacevole lettura è uno sprone per me a non restare troppo indietro!

    Vorrei però farti un piccolo appunto sulla questione della teoria dell'evoluzione: si tratta di una TEORIA in quanto non si conoscono (e non credo si potrenno mai conoscere) tutti i meccanismi che la muovono. Ma l'evoluzione è un dato di fatto, dimostrato dai fossili, da osservazioni varie, insomma, le prove ci sono.

    Quanto all'evoluzione umana, in effetti dire che l'uomo deriva dalla scimmia non è esatto, e il famoso anello mancante tra scimmia e uomo semplicemente non esiste.
    Ciò che è corretto dire è che l'uomo e le scimmie attuali hanno degli antenati in comune.

    Purtroppo i manuali scolastici, dovendo semplifiare, possono spesso cadere in errore, senza contare che bastano 4 o 5 anni per rendere una teoria scientifica obsoleta, quindi su certi argomenti i libri soffrono molto del passare del tempo!

  2. Ciao, sono NebulaQueen! Ho visto adesso il commento che mi hai lasciato nel blog ( Leggere per Vivere ) e con un po' di ritardo ti ho risposto! Complimenti per le recensioni!
    Ciao!

  3. @Phoebe. Spedita? A me sembra di andare lentissima! Poi se guardo le tappe e vedo che sono solo alla seconda mi viene male!! ^_^

    Per la questione del post (fai benissimo a commentare, perchè prima di tutto mi fa piacere creare una discussione, e poi se dovessi scrivere delle castronerie, è giusto che qualcuno me lo faccia notare), io mi riferisco nello specifico al processo che ha portato la scimmia ad evolversi in uomo e non all'evoluzione in sè. Le mie conoscenze su questi argomenti si limitano a quello che ho studiato al liceo e a quello che ho letto quà e là, quindi è assolutamente possibile che dica delle stupidaggini, però mi ha lasciata un po' perplessa trovarmi un libro che esordisce con: “che l'uomo derivi dalla scimmia è un fatto del quale ormai nessuno più dubita” (o una cosa del genere, non ce l'ho sotto mano) perchè non mi pareva che qualcuno l'avesse dimostrato.

    @NebulaQueen. Ti ho ri-risposto sul tuo blog! ^_^

  4. Bè, SiMo, sì, per me vai spedita, perché hai cominciato mooooolto dopo di me, e fra un po' mi sa mi superi! 🙂

    Riguardo all'evoluzione, scusami, non avevo capito bene! Bè, allora hai più che ragione, anche perché, come dicevo, in realtà è sbagliato dire che l'uomo discende dalla scimmia. O meglio, è una grossissima semplificazione, ma proprio tanto grossa!

    Ora ti saluto, e intanto vado a farmi un giro sul blog di Nebula Queen che ho scoperto nel commento più su mi sembra un sacco interesante!

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