[Lettura #27/2012] Labyrinth

di Kate Mosse
Saga Languedoc Trilogy, Libro 1
Paperback, 702 pagine, Orion 2008

A single line of blood trickles down the pale underside of her arm, a red seam on a white sleeve. At first, Alice thinks it’s just a fly and takes no notice. Insects are an occupational hazard on a dig, and for some reason there are more flies higher up the mountain where she is working than at the main excavation site lower down. Then a drop of blood splashes on to her bare leg, exploding like a firework in the sky on Guy Fawkes night.incipit

Trama: July 1209: in Carcassone a seventeen-year-old girl is given a mysterious book by her father which he claims contains the secret of the true Grail. Athought Alais cannot understand the strange words and symbols hidden within, she knows that her destiny lies in keeping the secret of the labyrinth safe…
July 2005: Alice Tanner discovers two skeletons in a forgotten cave in the French Pyrenees. Puzzled by the labyrinth symbol carved into the rock, she realises she’s disturbed something that was meant to remain hidden. Somehow, a link to a horrific past – her past – has been revealed.

Commento personale: Ho fatto parecchia fatica ad entrare in sintonia con questo romanzo, innanzitutto per la lunghezza davvero eccessiva rispetto alla quantità di cose da raccontare (sarebbe stato molto più appassionante con qualche sforbiciata qua e là), in secondo luogo per l’abitudine dell’autrice ad accumulare indizi, frasi accennate, situazioni lasciate a metà per cercare di intricare il mistero suscitando però in me più confusione che curiosità. Per quasi tutto il romanzo ho pensato che tutto ciò che non mi tornava fosse dovuto alla lettura in inglese; nonostante non abbia trovato il libro difficoltoso dal punto di vista linguistico, ho talmente poca fiducia nella mia conoscenza dell’inglese che è stato quello il mio primo pensiero. In realtà, negli ultimi capitoli tutto viene spiegato e ogni pezzo del puzzle torna al suo posto, ma l’aver buttato troppa carne al fuoco rende il tutto un po’ confusionario. Ho poi notato alcune discordanze all’interno della narrazione stessa e soprattutto due o tre (ma anche qualcuna in più) soluzioni di comodo non proprio verosimili.

Nonostante tutti questi difetti, in realtà, il libro non mi è dispiaciuto: alcuni capitoli li ho davvero divorati e come sempre ho apprezzato la scelta di alternare la narrazione degli eventi avvenuti nel presente con quelli svoltisi nel passato. Inoltre mi sono piaciuti i personaggi e mi sono appassionata soprattutto alla storia di Alais, ambientata durante la Crociata della Chiesa Cattolica contro gli eretici del sud della Francia. Il principale luogo in cui si svolgono gli eventi è Carcassone, una città medievale meravigliosa che ho visitato da piccola insieme ai miei genitori e che mi è rimasta impressa nella memoria per la sua bellezza; scoprire che il romanzo era ambientato proprio lì è stata una bellissima sorpresa perché è uno dei luoghi più belli che io abbia mai visto e rimarrà nel mio cuore per sempre, tanto grande è stato l’impatto che ha avuto su di me. Anche la storia che si svolge nel presente è stata molto intrigante, anche se la maggior parte dei motivi della mia insoddisfazione riguardano lo sviluppo di questa parte del romanzo.

Purtroppo mi sono resa conto solo inserendo il libro su Goodreads che si tratta dell’ennesima trilogia, quindi mi toccherà smazzarmi anche gli altri capitoli con la speranza che siano un po’ più brevi (anche se dubito).


Inizio lettura: 25 luglio 2012 2012
Fine lettura: 25 agosto 2012

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