[Lettura #19/2012] La meccanica del cuore

La mecanique du coeur
di Mathias Malzieu
Paperback, 158 pagine, Feltrinelli 2012

Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti, mai e poi mai.
Altrimenti, nell’orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno,
e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi.incipit

Trama: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Commento personale: Per una volta devo confermare le recensioni attira-lettori di un libro, perché questo romanzo potrebbe davvero essere la sceneggiatura di un film di Tim Burton (e invece diventerà un cartone animato diretto da Luc Besson, un altro che secondo me i film li sa fare bene).

La storia inizia proprio come una fiaba un po’ gotica: nella notte più fredda del mondo una donna compare alla porta di Madeleine, una levatrice da tutti considerata una strega perché presta assistenza a coloro che gli altri rifiutano (vagabondi, prostitute, ecc…). Dopo aver dato alla luce un bambino piccolissimo e con il cuore completamente ghiacciato la donna scompare e Madeleine si troverà a prendersi cura del piccolo Jack, che salva mettendo sul suo cuore difettoso un orologio a cucù, che ha l’unico difetto di essere molto delicato, e i forti sentimenti possono rischiare di danneggiarlo. Per questo Madeleine cerca di tenere Jack il più possibile lontano dagli altri, finché il ragazzo non posa lo sguardo sulla piccola Miss Acacia, una bellissima cantante andalusa che cattura il suo delicatissimo cuore e fa si che il ragazzo arrivi fino in Spagna pur di ritrovarla.

Il romanzo è molto breve e si divora in pochissimo tempo, fortunatamente l’autore riesce a non renderlo un tentativo di scrivere una storia profonda, saggia e metaforica che cerchi in qualche modo di imitare lo stile da Piccolo Principe e ogni tanto si stacca un po’ dall’atmosfera favolistica per tornare sulla terra quel tanto che basta per non esagerare. I personaggi mi sono piaciuti molto, soprattutto quelli secondari (come sempre: mai una volta che il mio preferito sia il protagonista) e l’ambientazione reale ma indefinita allo stesso tempo è stato davvero azzeccata.


Inizio lettura: 12 giugno 2012
Fine lettura: 14 giugno 2012

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