Legacy

Titolo originale: Legacy
Autore: Cayla Kluver
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 384

Iniziato il: 6 dicembre 2010
Terminato il: 8 dicembre 2010
Valutazione: ★★★★

Il primo bambino scomparve il giorno della sua nascita, una notte in cui la luna giallo pallido che dominava il cielo si fece rossa e inondò il firmamento del colore spaventoso del sangue, la stessa notte in cui il regno di Cokyri interruppe il suo attacco spietato. Da quel momento nei villaggi di Hytanica i neonati continuarono a sparire.

(incipit)

Per la serie “se non è una saga non ci provo gusto”, ecco l’ennesimo primo libro: in questo caso già si sa che i sequel dovrebbero essere solo due, ma non si sa mai a cosa può portare un eventuale successo editoriale. Come molte altre volte è capitato, la mia scelta ammetto sia dovuta per l’80% alla copertina e per il restante 20% alla trama che mi pareva interessante; meno male, invece, che non mi sono accorta dell’età della scruittrice, altrimenti mi sarei sicuramente persa un libro che ho letteralmente divorato. La ragazza, infatti, ha 18 anni adesso, ma evidentemente quando ha iniziato a scrivere il libro ne avrà presumibilmente avuti 16 o 17…forse anche meno.

La storia è ambientata nel reame di Hytanica di ispirazione medievale anche se, come in tutti i fantasy, tempo e spazio sono assolutamente indefiniti. La protagonista è la principessa ereditaria, Alera, una ragazza affascinante e curiosa che si trova di fronte allo storico dilemma di tutte le principesse: sposarsi per amore, o per il bene del regno? Il suo sgradito pretendente è il bellissimo Steldor, figlio del capitano dell’esercito e favorito di suo padre come successore al trono. Il ragazzo è davvero insopportabile, ma è un personaggio molto interessante e anche divertente (certo, non dal punto di vista di Alera) ed è l’unico che corrisponda ai criteri decisi dal re per diventare il nuovo sovrano. Un altro personaggio che mi ha incuriosito moltissimo è London, la guardia del corpo di Alera, che nel corso del racconto viene coinvolto in episodi poco chiari che probabilmente verranno spiegati nei libri successivi.

Purtroppo per lei, Alera non può far valere le sue volontà in quanto nel regno di Hytanica la decisione del re, in quanto uomo, è indiscutibile. Nonostante nel corso del racconto venga sottolineato più volte che secondo la cultura di Hytanica la donna sia completamente sottomessa alla volontà dell’uomo, che può disporre di lei a sua discrezione, la ragazza sembra molto libera: viene coinvolta negli affari di stato, le guardie parlano con lei spiegandole ciò che accade a palazzo, non viene allontanata se scoperta ad origliare cose che non dovrebbe sentire, ecc…

La situazione di relativa tranquillità viene sconvolta dall’arrivo di Narian, un ragazzo Hytanico cresciuto dai cokyriani (il popolo da sempre nemico degli hytanici) in seguito ad alcuni eventi risalenti alla guerra tra i due regni. Narian, con il suo atteggiamento misterioso e il grande interesse e rispetto che mostra per Alera, seduce la ragazza che, ancora di più, si convince che l’unica sua possibilità di essere felice sia di non sposare Steldor.

Naturalmente tutto, per prima una leggenda sul destino di Hytanica, impedisce ai due di frequentarsi e questo primo libro termina in un momento talmente “clou” che avrei avuto voglia di iniziare subito il sequel…purtroppo non è ancora stato pubblicato, nè in italiano, nè in inglese!!! =C sigh! Non posso nemmeno soddisfare la mia curiosità anticipando la lettura con la versione originale!

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