Le voci di Nike

Autore: Silvia M. Damiani
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: ExCogita Editore
Pagine: 136

Iniziato il: 28 ottobre 2011
Terminato il: 07 novembre 2011
Valutazione: ★★ e mezzo

La vecchia camminava da tempo immemorabile.
“Un colpo secco, null’altro.”
I piedi nudi accarezzavano l’erba profumata, ma il suo corpo non pareva nemmeno accorgersene: con la schiena curva, i capelli spenti e la pelle avvizzita, la donna dava l’impressione di portare sulle spalle una stanchezza inumana; aveva gli arti intorpiditi dal freddo, eppure continuava a camminare, guidata solamente dall’inerzia dei propri passi.

(incipit)

Trama: 
In un’atmosfera goticheggiante fuori da ogni tempo, la principessa Nike fugge gli aguzzini del principe Nabil, nemico e traditore, inseguita da un canto – a lei familiare e alieno insieme – trasportato dal vento. Avvolta da una spirale di incantesimi, voci e volti seducenti, che sembrano emergere da un passato dimenticato, la protagonista dovrà trovare in sé il potere per salvare, una volta per tutte, l’amore che le è stato violentemente sottratto da una volontà superiore.
“Sei nodi, uno per ogni senso, l’ultimo per il cuore”: l’intrecciarsi e il riflettersi della narrazione, condotta con originale maestria da questa giovane autrice, avvinceranno il lettore a un romanzo fantastico, lontano dai cliché del genere.

 (dal retro di copertina)

Commento:
Niente da fare, purtroppo tra me e questo libro è stata una lotta. Mi dispiace tantissimo, perché sono sempre felice quando, tramite le diverse catene di lettura a cui partecipo, scopro bellissime storie scritte da autori poco conosciuti, ma purtroppo questa volta non è scattata la scintilla: l’autrice in realtà scrive bene, si vede che c’è stato del lavoro dietro a questo racconto, il libro non è scritto tanto per fare. Il problema fondamentale è che secondo me è davvero troppo, troppo ingarbugliato: a me generalmente piace molto l’espediente di lasciar comprendere solo alla fine il vero significato di tutti gli elementi della storia e apprezzo anche gli slittamenti temporali, ma nel caso di questo racconto, per i miei gusti ci sono troppi giri.
Indubbiamente non è facile riuscire a scrivere un romanzo non lineare: bisogna avere perfettamente in testa tutta la trama e riuscire poi a smembrarla sparpagliando i vari tasselli attraverso le pagine e lo sforzo dell’autrice è da riconoscere, però non posso nascondere che la sovrabbondanza di parti apparentemente slegate tra loro, invece che catturarmi ha provocato l’effetto opposto e mi ha tenuta a distanza. Inoltre i personaggi sono rimasti lontani da me durante tutta la lettura: erano là, sullo sfondo, li vedevo sfocati e facevo fatica ad inquadrarli. L’unica che mi ha provocato qualche emozione è stata la protagonista, ma solo perché era talmente inerte da esasperarmi: cadeva in continuazione e ogni volta mi innervosiva.
Ciò che senza dubbio è stato reso alla perfezione è l’atmosfera ovattata perfetta per una fiaba, in cui sembra di essere immersi in un sogno senza tempo, dove ogni tanto appaiono immagini che poi scompaiono e in cui i pezzi si mescolano lasciando un senso di disorientamento. In generale, dal punto di vista dello stile, la scrittrice è stata molto brava, su questo non c’è dubbio. La questione è che non è riuscita ad avvinghiarmi e dopo un po’ ho iniziato ad arrancare davvero con fatica. Ho voluto comunque sforzarmi di portare a termine la lettura perchè non mi sembrava giusto lasciarla a metà, dato che l’autrice è stata così gentile da mettere a nostra disposizione gratuitamente il suo lavoro, e come minimo meritava la lettura completa.

2 commenti

  1. A volte scrivere brevi storie non è l'opzione migliore dal momento che in poche pagine bisogna concentrare tanti pensieri, magari ingarbugliati tra loro.. con l'ansia di tagliuzzare a destra e sinistra per evitare i brodi allungati si rischia di esagerare e “anestetizzare” il resto!! Il racconto non è cosa da tutti, è forse la scelta narrativa più difficile!!!

  2. ps: in questi giorni capito spesso sul tuo blog perchè sto pensando seriamente di abbandonare iobloggo e lanciarmi verso piattaforme più ampie, ma sono molto indecisa.. in realtà per le mie esigenze iobloggo va più che bene ma da quando ho inserito le citazioni degli autori nella colonna di destra, mi sembra tutto più lento e, dato che aumenteranno, la cosa non potrà che peggiorare… ho cercato di snellire il codice della pagina ma la questione delle frasi random rimane sospesa! Tra infiniti script in php, è la terza notte che passo in bianco per venirne a capo e nessun cavolo di social network (twitter, tumblr, ecc) mette a disposizione un widget automatico che genera frasi casuali.. solo wordpress sembra avere questa opzione ma incappo comunque nel php e non ci sto capendo più niente!!! Sono vicina ad un esaurimento nervoso fatto di caffè, sigarette e script!!

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