Le terrificanti storie di Zio Montague di Chris Priestley

La casa di zio Montague si trovava al di là di un piccolo bosco. Per raggiungerla occorreva percorrere un sentiero che si snodava tra gli alberi come un serpente nascosto nella macchia e, sebbene il sentiero fosse abbastanza breve e il bosco per nulla esteso, ogni volta quel tratto di strada si rivelava più lungo di quanto mi aspettassi.

11719940_la-donna-in-nero-terrorizza-anche-italia-0.jpgVi ricordate quando dicevo che tutte le volte che sulla copertina di un libro leggo un paragone con un mostro sacro della letteratura so già che non devo neanche per un secondo pensare che possa essere vero? Beh, nel caso di questo libro posso affermare che il richiamo a Poe è per lo meno coerente e non del tutto campato per aria.

Le storie narrate – che sono organizzate come una serie di racconti contenuti in una cornice narrativa che li lega l’uno all’altro e che culmina nel finale con un ultimo, definivo racconto che spiega l’origine di tutti gli altri – vedono come protagonisti dei ragazzi e delle ragazze della fascia di età dei potenziali lettori (ovvero tra gli 11 e i 14 anni), nella cui quotidianità si insinua il sovrannaturale, con conseguenze spesso fatali o per il protagonista o per coloro che gli sono intorno.

Ciò che infatti ho trovato fantastico di questo libro è che l’autore non si fa nessuno scrupolo a far commettere delle azioni di efferata crudeltà ai bambini protagonisti oppure addirittura a provocarne la morte a causa dell’incontro con lo spirito o con l’essere sovrannaturale di turno. Molti racconti poi sono davvero sorprendenti, ed è qui che entra in gioco il paragone con Poe: il vero elemento che fa paura, in tutte queste storie, non è ciò che viene raccontato, bensì ciò che l’autore non dice esplicitamente ma che viene lasciato all’interpretazione o all’immaginazione del lettore, così che é solo dopo aver letto la storia, quando si arriva al punto, che ci si ferma un secondo, si torna col pensiero al significato e alle conseguenze nascoste di quello che si è appena letto, e si viene colti da un piccolo brivido di inquietudine.

Se quindi come me non siete amanti delle storie che fanno davvero paura ma vi piace l’idea di leggere qualcosa che vi catapulti nelle atmosfere sovrannaturali, questo libretto potrebbe fare per voi. L’autore ha inoltre scritto altre due raccolte di racconti che sono state tradotte in italiano sempre dalla Newton Compton, ovvero “Le terrificanti storie del vascello nero” e “Storie da leggere con la luce accesa”. Inutile dire che dopo aver sperimentato la sua scrittura, li leggerò entrambi.

7 Risposte a “Le terrificanti storie di Zio Montague di Chris Priestley”

  1. Ok, sei appena tornata e già mi stai riempiendo la wishlist!!!!!!
    Mi sei mancata! 🙂

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Ahahah! E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare! ^_^ ^_^

  2. Grazie per avere partecipato al mio Link Party SiMo – non ti trovo come follower del Rifugio come SiMo hai un Nick diverso ? Mi segui con quale sistema di Follow ?
    Buon pomeriggio 🙂

  3. Su GFC non ti trovo …… per favore segui il blog con GFC

  4. A volte GFC non funziona bene a me non risulti SiMo- ed anche dal tuo profilo entrandoci non risulti seguire il blog. Prova a toglierti dal blog per poi rimetterti a seguire – per favore 🙂 <3

  5. Grazie ora ci sei SiMo ……

  6. […] storie di zio Montague” di Chris Priestley. La mia ultima lettura (che ho anche già recensito qui sul blog) è stata questa raccolta di racconti del terrore per ragazzi che mi ha davvero […]

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