L'altare dell'Eden

Altar of Eden
di James Rollins
I due ragazzini erano immobili davanti alla gabbia del leone.
«Non voglio entrare.» I più piccolo si avvicinò al fratello maggiore e gli strinse forte la mano.
Erano infagottati in giacche troppo grandi, le facce avvolte nelle sciarpe e le teste coperte da berretti di lana. Il sole non era ancora sorto e il gelo dell’alba penetrava fin dentro le ossa.
Dovevano muoversi
(incipit)

 

Avevo veramente bisogno di un libro del genere per poter ricaricare le mie batterie di lettrice: le ultime letture le avevo portate avanti davvero con fatica e sentivo la necessità di qualcosa che mi facesse “staccare il cervello”. E così è stato perché L’altare dell’Eden è un thriller avventuroso che mescola azione e fantascienza, un po’ alla Crichton (premettendo che il grande Michael non si tocca), e nonostante sia comunque piuttosto prevedibile mi ha fatto restare con il fiato sospeso in più di un’occasione.

Il romanzo è ambientato tra gli Stati Uniti e i Caraibi ed è incentrato sulla scoperta di un peschereccio arenatosi nel delta del Missisipi carico di animali esotici molto particolari: non si tratta infatti di “normale” contrabbando perché gli esemplari trovati sulla nave presentano delle caratteristiche fisiche e mentali speciali che fanno ritenere alla veterinaria Lorna Polk di trovarsi davanti a delle cavie per esperimenti genetici. Inizia così un’avventura dal ritmo serratissimo che vede coinvolti, oltre a Lorna e al suo staff, anche una squadra delle forze speciali della Border Patrol comandata da Jack, il classico figaccione muscoloso e tostissimo da romanzo/film d’azione (un po’ di testosterone, anche se solo letterario, ogni tanto ci vuole, dai!).

Mi sono davvero appassionata alle avventure di Lorna e Jack, tanto da non vedere l’ora di tornare a casa dal lavoro per poter andare avanti a leggere. L’atmosfera un po’ fantascientifica legata alla manipolazione genetica ha aiutato moltissimo perché è uno degli argomenti che più mi incuriosiscono e intrigano, quindi è difficile sbagliare con me quando si entra in quell’ambito. In più ho incontrato dei personaggi (non solo i due protagonisti) che mi sono piaciuti molto e, meglio ancora, sono coinvolti degli animali che diventano parte attiva della storia… cosa potrei chiedere di meglio (c’è anche un bracco tedesco… come il mio cagnolone!)?

Non posso davvero trovare nulla di negativo in questo romanzo, perché l’ho letto nel momento giusto e mi ha dato tutto quello che stavo cercando, incluso quel briciolo di prevedibilità che mi ha permesso di rilassarmi e godermi la lettura.

Il mio giudizio:

Formato: Hardcover
Pagine: 440
Edizione: Nord 2011
Inizio lettura: 17 novembre 2013
Fine lettura: 21 novembre 2013
Lettura n.: 49/2013

Covers:
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1 commento

  1. E' bello quando incontri il libro giusto al momento giusto, tanto che perfino i suoi difetti ti fanno piacere! 🙂 Anche a me è successo qualche volta, sono quelle letture ancora più piacevoli perché magari non te l'aspettavi! 🙂

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