La rosa di San Giorgio

sfide: torniamo ragazzi, compratori compulsivi

Titolo originale: La rosa de Sant Jordi
Autore: Joles Sennell
Anno di pubblicazione: 1994
Editore: Piemme
Pagine: 68

Iniziato il: 24 agosto 2011
Terminato il: 24 agosto 2011
Valutazione: ★★★★

C’era una volta un paese chiamato Tremenounquarto. Era così piccolo che aveva solo un villaggio con trentadue case, sei strade, una piazza, una chiesa e un castello in cui viveva la regina Elisenda.

(incipit)

Questo librettino era uno degli introvabili della mia collezione Battello a Vapore, poi un giorno mi è caduto l’occhio su un’esposizione di libri e… era lì! Il numero 5 della serie bianca era lì! Ovviamente non ho esitato e l’ho acchiappato prima che arrivasse qualcun altro.

La favola è simpatica e dolcissima: due paesini quasi identici (Tremenounquarto e Nonsonoancoraletre), governati rispettivamente da un re e una regina, sono separati da un fiume. Sulla sponda appartenente a Tremenounquarto, il giorno di San Giorgio, fiorisce un roseto nato da una goccia di sangue del drago ucciso dal Santo, fermatosi a riposare lungo il fiume. Un giorno il consigliere della regina di Tremenounquarto decide di voler diventare re e per farlo provoca una lite tra i due paesi proprio per chi dovrebbe possedere la rosa.

Facendo parte della serie per i bambini che hanno da poco imparato a leggere, la storia è molto breve, le parole scritte in grande e soprattutto ci sono un sacco di disegni; e io amo i libri con tanti disegni, regredisco davvero allo stadio infantile e passo un sacco di tempo a guardarle e riguardarle.

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