La musica del silenzio

di Sergio Bambarén
Hardcover, 224 pagine, Sperling & Kupfer 2007
Trama: Gli uccelli che volano alti su Huañape, con i quali ammirare il tramonto del sole, i leoni marini che si rotolano sulla sabbia dorata, i delfini, con cui è possibile organizzare gare di velocità sulle onde…il mondo di Antonio è sempre stato questo. Ma ora è giunto il momento di lasciare l’incantata isola natìa nel Pacifico meridionale e affrontare la civiltà: ma convenzioni e pregiudizi di quest’ultima vogliono ingabbiare il giovane in una vita non sua, sfruttandone le doti e la generosità. Antonio, però, saprà ben vedere dove si trovano l’autenticità e la felicità.

Commento personale: Su internet avevo letto meraviglie di questo autore e del suo modo poetico di scrivere, così forse mi aspettavo qualcosa di più da questo romanzo. In realtà, è una bella storia ma è un po’ troppo ricca di pensieri profondi, tutti concentrati in poche pagine: insomma, l’idea è che abbia più rilevanza la filosofia dell’autore che non la storia, i due ingredienti non sono ben mescolati.

Forse ho cominciato con il libro sbagliato: proverò a leggere Il delfino, che sembra essere il grande successo di Bambarén, non che il suo primo romanzo.

Eppure durante gli anni, nella solitudine delle mie isole, ho imparato che il silenzio ha una sua essenza, e che, se chiudi gli occhi e lasci fluire te stesso nel divenire dell’universo, ha suono e ritmo propri. Il silenzio è una musica eseguita dalla natura, non dagli esseri umani. Ho imparato anche che nel vero silenzio sei in grado di trovare le risposte che l’universo ha in serbo per te, se soltanto dimostrerai la volontà di sottrarti alla “pazza folla”. Ricordati: il silenzio come quello che stai vivendo ora è difficile da trovare, e ancor più difficile da capire.


Inizio lettura: 12 marzo 2013
Fine lettura: 15 marzo 2013

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