La banda dei Babbi Natale

Regia: Paolo Genovese
Anno: 2010
Genere: Commedia
Cast: Aldo (Aldo Baglio), Giovanni (Giovanni Storti), Giacomo (Giacomo Poretti), Irene Bestetti (Angela Finocchiaro), Monica (Silvana Fallisi), Marta (Lucia Ocone), Veronica (Antonia Liskova)

Visto il: 27 novembre 2011
Valutazione:★★★ e mezzo

Trama: E’ la notte della vigilia di Natale: cosa ci fanno Aldo Giovanni e Giacomo in questura? Tre amici, uniti dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L’interrogatorio con una severa e materna ispettore di polizia, interpretata da Angela Finocchiaro, diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle, o almeno renderle un po’ più semplici.

(incipit)


Commento
Altro che De Sica, questo è il genere di commedia davvero divertente e piacevole. Finalmente il mio trio del cuore è tornato, dopo un periodo di magra in cui non facevano quasi più nulla (la wind li pagava probabilmente troppo bene) e quel poco erano quasi tutte ripetizioni di sketch già noti. In questo film, invece, sono tornati alla grande e, anche grazie all’aiuto di “spalle” fantastiche – soprattutto la Finocchiaro (inimitabile, la adoro) e la mitica Mara Maionchi nei panni della suocera di Giovanni – mi hanno fatto fare un sacco di risate.

I loro ruoli si mantengono “classici”: Aldo il casinista melodrammatico, Giovanni il latin lover e Giacomo il timido sfigatello logorroico. Mi piace ritrovarli sempre così nei loro film: ormai questi sono i loro personaggi e se si invertissero i ruoli credo che sarebbe un po’ spiazzante. Come sempre, quindi, tutta la vicenda è innescata da Aldo, o meglio, per rimediare ad uno dei suoi soliti casini, ed è incentrata su un equivoco: vengono scambiati per il noto gruppo di ladri “La Banda dei Babbi Natale” che rapinano appartamenti travestiti di tutto punto. I tre cercheranno di dimostrare la propria innocenza (e il motivo per cui si trovavano appesi al balcone di un appartamento, mimetizzati tra Babbi Natale gonfiabili) raccontando la loro incredibile storia ad una disperata Angela Finocchiaro, che per colpa loro è costretta a trascorrere la Vigilia in caserma.

Natale 2011 non vedrà un altro loro film; da un certo punto di vista ne sono felice, perchè con l’obbligo di un film all’anno c’è l’altissimo rischio di produrre una storia forzata e fatta tanto per fare. D’altro canto, la mia commedia natalizia di quest’anno sarà quella del buon Leonardo.

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