Io prima di te

Sono partita davvero con le migliori intenzioni con questo romanzo nonostante fosse indiscutibilmente un “romance”, genere che non amo particolarmente: la trama però mi aveva fatto pensare ad una storia profonda, che attraverso la situazione delicata che racconta (l’incontro tra una giovane donna che cerca una vita rassicurante e un uomo di successo bloccato su una sedia a rotelle a seguito di un gravissimo incidente che lo ha reso quasi del tutto paralizzato) mi avesse fatto provare tante emozioni diverse. Un po’ alla “Pomodori Verdi Fritti” insomma.

Quella che ho trovato in “Io prima di te” (che ho indicato con il titolo in inglese perché durante la lettura ho alternato le due lingue, avendo l’italiano sul Kobo da leggere la sera e l’inglese in cartaceo che ho letto durante il giorno) è una storia molto piacevole, semplice e scorrevole che però non è riuscita ad emozionarmi. Credo che togliendo la trama potrei fare copia-incolla della recensione che avevo fatto a luglio su P.S. I Love You: sessanta pagine che, a causa della situazione tragica, sono per forza di cose più emozionanti (anche se nel romanzo della Ahern sono all’inizio e qui alla fine) e quattrocento in cui io personalmente sono rimasta completamente distaccata nel leggere una storia simpatica, scorrevole, in cui però non si va mai davvero fino in fondo; sembra banale ma, ad esempio, l’unico personaggio a cui non viene data voce è Will (tra l’altro come se fosse una beffa dell’autrice verso il suo protagonista maschile, visto che per tutto il romanzo si lamenta che le persone che lo circondano non si preoccupano di sapere cosa lui pensi o di cosa abbia bisogno realmente… la Moyes fa esattamente la stessa cosa). L’unico che attraverso il suo punto di vista avrebbe potuto davvero rendere il romanzo intenso e importante è anche l’unico a cui non viene dato spazio. Infatti oltre a Lou, che è la voce narrante principale, tutte le altre figure fondamentali hanno un capitolo a loro riservato; di solito sono poche pagine ma sia a Mr. Traynor che a Mrs. Traynor che a Nathan, l’infermiere, viene lasciato il proprio capitoletto privato in cui la vicenda viene narrata dal loro punto di vista. Will no. I suoi pensieri, le sue opinioni sono quasi sempre esposte da altri, se non in quelle rare volte in cui per qualche motivo ha uno sfogo e getta in faccia alla prima persona che si trova di fronte la propria frustrazione e la propria rabbia; Will è infatti estremamente riservato, tiene tutto dentro, e purtroppo la scelta di avere un narratore interno è gestita male perché non permette di avere accesso alle emozioni di tutti i personaggi, la cui descrizione rimane per forza di cose sempre legata alla sua esperienza diretta o indiretta. Giusto sul finale (le sessanta pagine di cui parlavo prima) Will finalmente si apre, ma ormai il romanzo è quasi terminato e per quanto esprima tutti i suoi sentimenti non c’è il tempo di interiorizzarli.

Faccio un altro paragone con il romanzo della Ahern (non riesco davvero a non metterli a confronto): se in “Io prima di te” il problema principale è una brutta gestione del narratore – che invece si sentiva meno in “PS I Love” in quanto la voce narrante era anche quella del personaggio più coinvolto emotivamente, e quindi mi permetteva di sentirmi coinvolta più facilmente – nel romanzo della Moyes non ho trovato quella fastidiosissima flessione verso la chick-lit che invece caratterizzava la seconda metà del libro della Ahern. Di questo sono stata davvero contenta perché ha reso la lettura sempre piacevole, senza personaggi inutilmente irritanti e senza situazioni inverosimili; certo, tutta la vicenda è molto cinematografica (e infatti uscirà a breve il film, non avevo dubbi) con le classiche situazioni da commedia romantica che nella vita vera non accadono mai, però queste sono inserite nella giusta quantità e senza troppe forzature, il che non mi ha infastidito.

Libro quindi molto leggero, a dispetto della trama, e un po’ superficiale; è stato comunque piacevole leggerlo, soprattutto superata la metà, anche se sinceramente credo che lo dimenticherò abbastanza in fretta. Aspetto comunque la versione cinematografica che ritengo potrebbe essere meglio del romanzo.

10 Risposte a “Io prima di te”

  1. Ciao Simo presente per la tua prima recensione del 2016. Non ho letto il libro della Ahern, ma ho letto Io prima di te…ho amato tutto di questo libro, lo stile, i personaggi e come l'autrice sia riuscita a dare un tocco di ironia e dolcezza nonostante il tema tosto trattato e la scelta difficilissima di Will…incredibile come a distanza di due anni dalla sua lettura io riesca ancora ad assaporare l'atmosfera, la scorrevolezza, un nuovo amore che nasce e la malinconia a lettura ultimata. Complimenti, leggi anche in inglese! Io e il mio nipotino siamo in attesa di una befana tutta speciale 🙂

  2. Stessa opinione, come già sai.. Will sarebbe stato l'unico personaggio in grado di rendere emozionante la storia, ma viene lasciato totalmente in disparte a favore di Lou, che non mi ha detto nulla. Ho apprezzato anche io la parte finale, ma come dici tu questo tipo di scene sono emozionanti “per forza di cose”, quindi non è che abbia risollevato particolarmente il mio giudizio, mi ha semplicemente permesso di non bocciare il libro.

  3. Per me invece la scintilla non è proprio scattata, purtroppo! Secondo me se questo ti è piaciuto “PS I Love You” potrebbe riportarti alla mente le stesse sensazioni: come scrivevo nella recensione li ho trovati davvero molto simili (non come trama, ovviamente)!

  4. Idem! Il finale è stato il motivo per cui alla fine gli ho dato un 7: dopotutto si lascia leggere e, se lo si legge tutto in una volta e non in mille rate come ho fatto io, regala qualche giorno di intrattenimento.

  5. Sono anche io della tua opinione Simo! Anzi del secondo episodio del tuo mi ero scordata, ma ai tempi in cui lo lessi mi aveva proprio indispettito, che c'entrava???

    Poco coinvolgente, ma apprezzo il finale controcorrente (tutti i lettori credo avrebbero preferito il lieto fine)

  6. Condivido pure io Simo, l'ho letto l'anno scorso, devo dire che come te ho trovato la storia davvero bella, ma non mi sono sentita trasportata come avrei voluto visto il tema trattato, nonostante ho apprezzato la leggerezza e la scorrevolezza del linguaggio e dell'andamento narrativo.. Però a differenza tua ho amato P.S I love you (sia il libro che il film) 😉

  7. Ciao Simo, devo ammettere che questa è la prima recensione negativa che leggo su questo romanzo! Della Moyes ho letto La ragazza che hai lasciato è mi è piaciuto molto…ora ho in lettura Una più uno… Rispetto il tuo giudizio, anzi ho apprezzato il paragone fatto con l' altra autrice! Una recensione diversa dal solito!

  8. Si, è vero. Mi sono dimenticata di scrivere che ho apprezzato il finale inaspettato.

  9. Il film di PS. I love you l'ho adorato!! E infatti il libro è stato deludente perché secondo me il film è fatto meglio, specialmente i personaggi che nel film sono simpatici mentre nel libro li ho trovati un po' fastidiosi.

  10. E' vero, è un libro che è stato apprezzato da tanti e infatti l'ho trovato una lettura piacevole, però per quanto mi riguarda è stato un po' troppo leggero per potermi davvero emozionare.

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