Il mercante d’acqua di Valerio Carbone

Toc – toc! C’è nessuno in questo blog? Saaalve… è un po’ che non ci si vede, eh? Giusto quei cinque/sei mesi in cui sono completamente sparita e non mi sono più fatta né vedere né sentire. La prima cosa che devo fare è chiedere scusa a quegli autori che mi hanno mandato i loro romanzi per ricevere una recensione ma ai quali non ho più fatto sapere nulla: ho avuto un totale rifiuto per il blog e la lettura, un blocco del lettore come mai ne ho avuti e un blocco del blogger (esiste? 😀 ) ancora più pesante e ho dovuto mollare tutto e tenermi il più possibile lontana da qui.

Il post di oggi riguarda proprio uno di quei libri, in questo caso letto e mai recensito. Siccome non sono ancora del tutto uscita dal mio blocco del lettore e soprattutto ormai il mio tempo dedicato alla lettura si è drasticamente ridotto, non ho idea di se e quando riuscirò a leggere i libri che mi sono stati mandati.


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Già il fatto che troviate questo post sul blog è un indizio relativamente al mio parere su questo libro: ho deciso infatti di non obbligarmi più a terminare i romanzi di autori esordienti che non soddisfano – nelle prime cinquanta pagine – i miei requisiti di leggibilita, ovvero la coerenza delle vicende, l’uso consapevole e abile della lingua italiana e la pura e semplice capacità del libro di catturare la mia attenzione.

Tutti e tre questi requisiti sono stati rispettati da “Il mercante d’acqua”, con l’aggiunta di una notevole originalità. La storia narrata è infatti ambientata in un futuro in cui il potere economico è nelle mani di undici multinazionali che si dividono il dominio delle risorse del pianeta, dall’alimentazione alla gestione del tempo.

Il protagonista è Fiume, figlio del magnate che controlla le risorse idriche, ovvero il settore più importante di tutti dal momento che l’acqua è diventata in questo mondo la nuova moneta. Il ragazzo, che inizialmente vive la sua vita privilegiata senza porsi troppe domande, si troverà a dover fronteggiare la realtà di un popolo oppresso e di un mondo destinato allo sfacelo e dovrà scegliere da che parte stare.

Il romanzo non è perfetto, ve lo dico subito, e tra i principali difetti vi è la troppa fretta con cui vengono narrati alcuni eventi, che vengono rovinati da un’eccessiva rapidità narrativa e conseguente difficoltà per il lettore, o almeno così è stato per me, di capire bene cosa stia succedendo prima di ritrovarsi subito “gettati” in una nuova scena. Alla base però c’è un autore che sa dove vuole andare a parare, sa che tipo di storia vuole raccontare e perché. Ho trovato, sparse nel romanzo, alcune immagini estremamente evocative e alcuni particolari – inclusi alcuni personaggi – li ho trovati davvero affascinanti.

La storia è accompagnata da delle belle illustrazioni di Marianna Forte, che in alcuni casi di sono rivelate perfette per raccontare determinati momenti della storia, tanto da renderli estremamente d’impatto.

Infine un dettaglio che ho trovato però molto coerente con l’originalità del libro: invece dei soliti nomi anglofoni che vanno tanto di moda qui ci sono moltissimi nomi di origine tedesca; un dettaglio, ripeto, ma che ho apprezzato.

Ringrazio l’autore per la copia omaggio.

4 commenti

  1. Bentornata allora!! 😊😊

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Grazie!! 😀

  2. Bentornata! Mi dispiace per il tuo blocco, ma lo capisco benissimo, purtroppo capita anche a me a periodi alterni! Sembra che pure io forse sono tornata, sia a leggere che a commentare!
    Comunque, molto interessante questo libro! 🙂

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