I migliori e i peggiori libri del 2016

Con estremo, estremissimo ritardo, eccomi anch’io a postare la classifica delle mie letture. Chiedo scusa in anticipo per la pessima formattazione che avrà questo post ma sono al mare, non mi sono portata il computer e mi devo arrangiare con i mezzi a mia disposizione!

Il 2016 é stato un bell’anno, per quanto riguarda le mie letture: ho scoperto nuovi autori e mi sono avvicinata alle case editrici indipendenti, a cui non mi ero mai interessata prima. Ho anche rafforzato il mio utilizzo del Kobo, senza il quale non potrei davvero più vivere. Purtroppo ho letto pochissimi libri in lingua e i miei propositi di comprare meno libri sono irrimediabilmente falliti.

Adesso vi lascio alle mie liste dei migliori e dei peggiori, con una menzione speciale per le migliori scoperte dell’anno. Approfitto anche per segnalarvi che ho iniziato ad usare instagram e ne sono completamente drogata, quindi se vi va seguitemi là, sono molto più attiva che non sul blog!

  • Io prima di te, di Jojo Moyes. La prima delusione dell’anno é stata anche la prima lettura: speravo in un libro commuovente invece l’ho trovato molto superficiale, con scena dalla lacrima facile nel finale.
  • La rosa del farmacista, di Candace Robb. Speravo di trovare un bel giallo storico che mi portasse in viaggio nel medioevo, invece l’epoca storica é stata poco approfondita e nonostante la storia fosse anche simpatica, non era quello che mi aspettavo.
  • 2084, di Boualem Sansal. Delusione totale per questo romanzo: pubblicizzato come il nuovo fenomeno distopico é più un saggio su come in futuro potrebbe essere una società pseudo islamica ma… Boh, secondo me é tanto fumo e pochissimo arrosto.
  • Ti amo ma niente di serio, di Anna Chiatto. Avevo poche aspettative verso questo romanzo e le ha rispettate tutte. Io e i rosa proprio non ci troviamo, niente da fare.
  • Un sogno tra i fiocchi di neve, di Corina Bomann. Idem come sopra, ma non c’é nemmeno la storia d’amore. Pagine sprecate.

  • Notti Bianche, di Fedor Dostoevskij. Un racconto onirico e meraviglioso; averne visto lo spettacolo a teatro l’ha reso poi un’esperienza emozionante.
  • Il ballo, di Irène Némirovsky. Secondo racconto dell’anno, esperienza meravigliosa. Nel 2017 ho assolutamente intenzione di leggere ancora Némirovsky.
  • Benedizione, di Kent Haruf. Sono sempre stata diffidente verso la letteratura americana pensando che non facesse per me ma con Kent Haruf mi sono ricreduta. Bellissimo.
  • La donna in bianco, di Wilkie Collins. Il romanzo più appassionante dell’anno, divorato in un paio di settimane. Se ancora non l’avete letto, fatelo subito.
  • Colazione da Tiffany, Truman Capote. Non mi aspettavo una storia così strana ma soprattutto un personaggio così indimenticabile come Holly Golightly. Non so perché ho aspettato tanto.

  • I fiumi di Londra, di Ben Aaronovitch
  • Il libro di Miss Buncle, di D.E. Stevenson
  • Il mercante d’acqua, di Valerio Carbone
  • Le terrificanti storie di zio Montague, di Chris Priestley
  • Sogni di carta, di Melania D’Alessandro
  • Uno schiaffo e una carezza, di Ismaela Evangelista

Sei libri che non potevo non citare perché, pur non rientrando nella top 5, sono state delle bellissime sorprese!

Oh, adesso ho fatto il mio dovere di brava blogger e sono pronta a tuffarmi in un nuovo anno di letture. 

BUON 2017 A TUTTI, VI AUGURO UN ANNO DI FELICITÀ E DI BEI LIBRI!!

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