Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hollows Part 2
Regista: David Yates
Anno: 2011
Genere: Fantasy
Cast: Daniel Radcliffe (Harry Potter), Rupert Grint (Ron Weasley), Emma Watson (Hermione Granger), Ralph Fiennes (Lord Voldemort), Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), Alan Rickman (Severus Piton), Tom Felton (Draco Malfoy), Bonnie Wright (Ginny Weasley), Evanna Lynch (Luna Lovegood), Matthew David Lewis (Neville Paciock)
Visto il: 25 luglio 2011
Valutazione: ★★★★

E anche la saga cinematografica è finita. Non c’è paragone tra la tremenda nostalgia che mi ha assalito dopo aver voltato l’ultima pagina del libro (lo ammetto: ero talmente commossa che per consolarmi ho avuto bisogno di rileggere i primi capitoli di Harry Potter e la Pietra Filosofale per essere sicura che se avessi ricominciato dall’inizio avrei potuto ancora ritrovare tutti i miei personaggi preferiti. Lo so, sono patetica) e una certa indifferenza che mi ha portato ad uscire dal cinema come se fossi andata a vedere un film qualsiasi e non l’ultima parte dell’ultimo episodio della serie di Harry Potter. Non voglio essere severa, perchè ormai ho capito che non serve a nulla e addirittura ho imparato a non rimanere delusa, perciò ho messo quattro stelline: il film, infatti, è talmente ipnotico che mi è sembrato durasse pochissimo ed è senza dubbio spettacolare, con degli effetti speciali che fanno venire la pelle d’oca. Purtroppo tutto questo va come sempre a scapito delle emozioni, che non sono neanche lontanamente all’altezza di quelle suscitate dalla lettura: l’unica scena abbastanza commuovente è la morte di [SPOILER]Piton[SPOILER], ma tutte le altre morti sono giusto accennate e l’unico momento felice, quello del bacio tra Ron e Hermione è stato buttato lì, come se non fosse importante.

Nonostante la pellicola sia stata secondo me pensata soprattuto per chi non ha voglia o interesse a leggere i libri, più che per i fan, trovo che molte dinamiche siano state spiegate malissimo e siano davvero incomprensibili per chi non conosce già la storia: i primi due esempi che mi vengono in mente sono la fuga improvvisa dei Malfoy, che non viene minimamente contestualizzata, e il riferimento al figlio di Lupin e Tonks di cui non viene mai fatta parola ad eccezione di una frase lasciata a metà nella Parte 1. Inoltre il personaggio di Abenforth nel film è completamente inutile, dato che la storia di Silente non viene minimamente accennata.

Passiamo ora alle cose che mi sono piaciute (altrimenti se vado avanti così finisce che tolgo almeno mezza stellina): la scena che si svolge nella Stanza delle Necessità con il salvataggio in extremis di Malfoy, tutta la parte della battaglia per Hogwarts e più di tutti il momento in cui la Mc Granitt anima le statue che marciano alla difesa dei confini del castello e quello in cui Molly Weasley infine, sconfigge Bellatrix. Con sorpresa ho provato dispiacere alla morte di Voldemort e credo che sia dovuto alla fantastica interpretazione di Ralph Fiennes che insieme ad Alan Rickman hanno reso eccezionali i loro personaggi (soprattutto perchè con il libro, la sconfitta del Signore Oscuro è stata una liberazione). Deludente come sempre, invece, è stato il Silente di Michael Gambon che è proprio tutto l’opposto di come me lo sono sempre immaginato: la scena del “limbo” poi, nella versione cinematografica non è servita a nulla, perchè gli hanno fatto dire delle frasi inutili. Ma sono tornata a parlare delle cose che non mi sono piaciute!

La scena finale, ambientata 19 anni dopo, è simpatica: fa ridere vedere Harry e Ron nella veste di padri, mentre Malfoy è reso molto bene. Ginny e Hermione, invece, sono vestite come due sessantenni!

Ora che tutto è finito mi mancheranno l’attesa e la trepidazione per ogni nuova puntata, ma fortunatamente, come ha detto la Rowling durante la premiere del film a Londra, tornando indietro con le pagine o lo schermo, Hogwarts sarà sempre lì per riaccoglierci a casa.

5 commenti

  1. Sono molto d'accordo con te!
    Belle, in alcuni casi bellissime scene, tanta emozione… ma il libro è un'altra cosa! 🙂

    Per quanto riguarda poi le cose non spiegate, io sinceramente è daò quarto film che mi chiedo se chi non ha letto i libri capisce ugualmente tutto quello che accade o no, perché le cose importanti solo accenate mi sembrano tantissime!

  2. Si, infatti! E anch'io ho cominciato a non apprezzare più i film dal quarto, perchè fino al Prigioniero di Azkaban sono molto belli, emozionanti e fedeli al libro. Al momento di girare il quarto film secondo me hanno completamente rivoluzionato le loro priorità e essendoci la necessità di tagliare, hanno deciso di privilegiare la spettacolarità a scapito della sceneggiatura. Mi stupisce molto il fatto che la Rowling abbia accettato che dilaniassero in questo modo i suoi libri, addirittura diventando lei stessa produttrice dei Doni della Morte! La sua presenza sul set avrebbe dovuto aiutare a selezionare le cose più importanti e invece sembra quasi che se ne sia lavata le mani!

  3. Oh, mi fa piacere finalmente trovare qualcuno che la pensa come me!!! La maggior parte delle persone dice che il quarto è il film più bello, ma a me è piaciuto forse proprio meno di tutti, anche di questi ultimi! Perché lì oltre ai soliti tagli e ai cambiamenti, c'ernao anche diverse aggiunte decisamente superflue che ricordo mi annoiarono pure un po'!

  4. Sono d'accordo, il quarto è stato sicuramente il peggiore, secondo me proprio perchè, abituate ai precedenti, non ci aspettavamo quello che poi ci siamo trovate davanti. Tra la scena dell'inseguimento con il drago che ha portato via 10 minuti buoni che potevano essere usati per approfondire meglio la storia, Silente che improvvisamente è diventato insopportabile e più severo della McGranitt, … mi ricordo che sono uscita dal cinema delusissima. Da quel momento ho smesso di crearmi aspettative stratosferiche e anche di rileggere il libro prima di andare al cinema.

  5. Sì!!! La scena del drago, pensavo proprio a quella! Lunga e inutile! 🙂

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