GDL – Il conte di Montecristo. Terza tappa

**SPOILER-POST!**

Date tappa: 17.10/23.10
Capitoli: 24-34
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Ebbene si, il tesoro c’è davvero! E che tesoro: una cascata di diamanti, rubini, perle e monete che renderebbero pazzo chiunque si trovasse tra le mani qualcosa del genere. Edmondo però, che non ha affatto dimenticato le sue promesse e le sue sofferenze, decide di utilizzare questa enorme eredità per scoprire esattamente cosa è successo dopo il suo arresto, e avere la certezza che ciò che Faria gli aveva predetto fosse vero. Il racconto di Calderousse ha soddisfatto pienamente tutte le mie curiosità rispetto a ciò che è avvenuto in quei quattordici anni di prigionia ed è stato con una certa emozione che ho raccolto le informazioni sulla grande carriera di Danglars e Fernando e sulla disgrazia che invece ha colpito Calderouss e il povero Morrel, perchè già immagino che Edmondo farà in modo di invertire le sorti di queste persone, vendicandosi sui primi e aiutando e soccorrendo i secondi (Calderousse in realtà è piuttosto vigliacco e avido, ma Edmondo, pur rendendosene conto, decide di aiutarlo comunque, dato che l’uomo non ha in realtà complottato contro di lui e ha addirittura ammesso le sue colpe). Ho trovato immensamente commuovente tutto il capitolo sui Morrel, e sono stata così felice e sollevata che Edmondo sia riuscito ad aiutarli pur mantenendo l’anonimato (e facendosi invece conoscere con lo pseudonimo di Sinbad il Marinaio), che mi sono sentita subito pronta ad assistere ai suoi progetti di vendetta contro Danglars e Fernando (il quale, scopriamo, è riuscito davvero a sposarsi Mercedes). Gli ultimi quattro capitoli, invece, aprono una parentesi di cui in questo momento ancora non sono riuscita a cogliere il collegamento con il resto della storia (ma sono certa che verrà spiegato presto); vengono infatti introdotti due nuovi personaggi che in apparenza non hanno nulla in comune tranne di aver conosciuto Edmondo in due diverse occasioni, anche se a loro si è presentato sempre come Simbad il Marinaio: il primo è il barone Franz d’Epinay, l’altro il bandito Luigi Vampa. Ho provato a scorrere indietro le pagine per riuscire a trovare qualche particolare che mi era sfuggito per identificare questi due personaggi, ma non sono riuscita a trovare nulla; come ho già detto, sicuramente tra qualche capitolo tutto verrà spiegato, quindi adesso proseguo con la lettura.

Aveva bisogno di rivedere il suo oro e nello stesso tempo sentiva che non aveva la forza di sostenerne la vista. Per un momento compresse le mani sulla testa, come per impedire alla testa di fuggire; poi si lanciò tra le rocce dell’isola senza seguire, non dirò un sentiero, perchè nell’Isola di Montecristo non ve ne sono, ma una direzione stabilita; faceva fuggire le capre selvagge e spaventava e spaventava gli uccelli marini con le sue grida e i suoi gesti.

«Se io vivo tutto è perduto; se io vivo, la premura si cambia in dubbio, la pietà in accanimento; se io vivo, non sono più che un uomo che ha mancato alla sua parola, che ha fallito i suoi impegni, non ho più infine che la bancarotta. Se muoio, al contrario, pensaci bene, Massimiliano, il mio cadavere è quello di un onest’uomo disgraziato. Vivo, i miei migliori amici eviterebbero la mia casa; morto, Marsiglia intera mi seguirà piangendo fino all’ultima mia dimora. Vivo, tu avresti onta del mio nome; morto, puoi alzare la testa e dire ad alta voce: “Sono il figlio di colui che si è ucciso, perchè costretto per la prima volta a mancare alla sua parola”.»

(Signor Morrel)

2 Risposte a “GDL – Il conte di Montecristo. Terza tappa”

  1. Sìsì, vai tranquilla, presto si spiegherà tutto! Quindi ora insieme al Conte sei giunta in Italia, se non ricordo male!

    Mi piace molto ripercorrere con te questo romanzo straordinario! Io l'ho letto due volte, la secondo anch'io con un GDL, ed è sempre una grandissima emozione! 😀

  2. Esatto, sono giunta in Italia e ieri sera ho assistito alla grazia di uno dei due condannati a morte, ai festeggiamenti del carnevale e alle avventure amorose di Alberto, l'amico di Franz. Questo libro mi piace davvero tantissimo, infatti come vedi non riesco proprio ad andare a ritmo con il gdl!

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