GDL – Il conte di Montecristo. Ottava tappa

**SPOILER-POST!**

Date tappa: 21/11 – 27/11
Capitoli: 82-94
Discussione su anobii

Proseguo a tutta birra, travolta dagli eventi che ormai hanno formato una catena senza fine: uno tira l’altro, è come un fiume in piena, la cui corrente trascina i personaggi e le vicende senza più possibilità di fuga. L’unico che ha ancora il potere di allungare un ramo e portare qualcuno sulla riva è Edmondo, ma anche sotto di lui piano piano manca il terreno e tra poco si troverà a non poter fare più nulla per arrestare quel meccanismo che ha messo in moto.

In questi capitoli si completa la vendetta su due dei nemici di Edmondo: Calderousse, che spira dopo essere stato pugnalato a morte da Benedetto, e Fernando, che si suicida dopo che tutti i suoi tradimenti sono stati scoperti e la moglie e il figlio l’hanno abbandonato. Ad entrambi, Edmondo si rivela e i due momenti della verità sono talmente pieni di phatos da far venire la pelle d’oca. Inoltre, è finalmente arrivato il momento in cui Mercedes dichiara al conte di Montecristo di aver riconosciuto in lui Edmondo Dantés e il dialogo tra i due è davvero molto intenso, soprattutto perchè Edmondo le rivela la verità sul complotto (di cui le fornisce le prove) e su ciò che gli è accaduto nel periodo della prigionia. Immensamente commuovente il momento in cui Mercedes prega Edmondo di risparmiare suo figlio che, convinto dell’innocenza del padre, l’ha sfidato a duello per difenderne l’onore; Edmondo è pronto a farsi uccidere dal giovane, ma l’intervento di Mercedes riesce a sventare il duello e a far si che Alberto e il conte di Montecristo si separino da amici.

Veniamo infine aggiornati sui progressi degli avvelenamenti a casa Villefort: l’ultima vittima è Valentina. Fortunatamente per lei Noirtier, che è paralitico ma non stupido, aveva previsto questo nuovo avvelenamento e aveva iniziato a somministrare alla nipote una quantità di veleno sempre maggiore per abituare il corpo della ragazza; in questo modo, l’attacco dovuto ad un’improvvisa dose molto alta somministratale dalla matrigna non è stato mortale. Inoltre, ovviamente, la ragazza è automaticamente esclusa dai sospetti, e si spera quindi che presto la signora Villefort venga colta sul fatto e sbattuta in galera.

«Uno!» disse misteriosamente il conte, con gli occhi fissi sul cadavere già sfigurato per questa morte terribile.

«Mercedes!» ripetè Montecristo «Mercedes! Ebbene, si, voi avete ragione, questo nome è dolce ancora da pronunciare, ed ecco la prima volta, dopo lunghi anni, che risuona chiaro sulle mie labbra. Ah, Mercedes! Il vostro nome io l’ho pronunciato coi sospiri della malinconia, coi gemiti del dolore, colla rabbia della disperazione; l’ho pronunciato gelido per il freddo, attrappito sulla paglia della mia cella; l’ho pronunciato divorato dal caldo, l’ho pronunciato rotolandomi sul pavimento del carcere. Mercedes, bisogna che io mi vendichi, perchè ho sofferto per quattordici anni: per quattordici anni ho pianto, ho maledetto. Ora, io ve lo ripeto, Mercedes, bisogna che io mi vendichi!»

1 commento

  1. Ah!!! Sì, mi ricordo, emozionantissimi questi capitoli!!!
    Quella prima frase che hai citato, poi, quell'enigmatico (non per noi, ovviamente) “Uno” pronunciato dal Conte…
    Davvero un romanzo stupendo!!!

Rispondi