Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo

di Raffaella Fenoglio

Formato: Hardcover, 496 pagine
Editore: Fanucci, 2014
Genere: Romanzo, Fantascienza
Lettura n.: 22/2015
Preso da: Regalo
Inizio lettura: 21 febbraio 2015
Fine lettura: 25 febbraio 2015
Ambientazione: Londra/Inghilterra, Italia
Pubblicato: 2014
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 6.5/10

Lanciai il libro di Storia nell’armadio. Cadde dal ripiano e s’infilò nello scatolone dei vecchi libri appoggiato sul fondo. Quella scatola era lì da mesi. Non ci avevo più fatto caso. Mi chinai per recuperarlo e scorsi il verde pallido del diario dell’anno precedente. Il cuore mi si fermò per un attimo. Lo avevo comprato quando amavo la scuola. Era l’estate di due anni prima.
incipit

Commento

Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo è un romanzo YA che racconta la storia di Gala Cox Glaucestershire, una ragazza di quindici anni che vive in una famiglia a dir poco particolare: sua madre Orietta è una medium che vive circondata dai fantasmi da lei evocati, mentre suo padre Sam uno scienziato. Le sue giornate trascorrono tra il liceo artistico in cui studia e la sua casa affollata di spiriti che contano tra le loro fila “presenze” stabili come l’indiano Matunaaga e la monaca Ildegarda di Bingen. Quando improvvisamente suo padre sparisce nel nulla, Gala scopre la possibilità di accedere al passato e viene catapultata nella Londra del 1800 dove dovrà aiutare una vecchia amica e scoprire dove sia finito suo padre, minacciata anche dal pericolo rappresentato da un misterioso e feroce assassino che si aggira di notte per le strade della città.

Innanzitutto ringrazio moltissimo l’autrice per avermi inviato il suo romanzo: non mi capita spesso di recensire libri ricevuti da case editrici e autori, anche perché io per prima non vado a cercare questo genere di collaborazioni, ma quando capita spontaneamente sono sempre estremamente contenta di accettare. Voglio quindi cercare di essere il più possibile dettagliata nel motivare tutte le mie impressioni, sia positive che negative.

La storia narrata nel romanzo è davvero originale e appassionante; talmente appassionante che ho divorato in quattro giorni un volume di quasi 500 pagine scritte con un carattere nemmeno troppo grande. La fantasia e la creatività dell’autrice sono davvero notevoli e accadono talmente tanti eventi che annoiarsi è impossibile. In più, ogni capitolo è ricco di spunti affascinanti tra personaggi, creature ed eventi soprannaturali, riferimenti letterari ed elementi storici. Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che, per solo libro, credo sia stata messa un po’ troppa carne al fuoco, il che non ha permesso di approfondire molte tematiche come invece avrebbero meritato. Durante la lettura si sono infatti alternati momenti di entusiasmo alle stelle a fasi calanti: vi sono episodi davvero ben strutturati (mi riferisco in particolare alle parti legate alle indagini sulla scomparsa del padre di Gala e sul misterioso e cattivissimo Black Coat, un personaggio inquietante, un misto tra Jack lo Squartatore e Mr Hyde) che si trovano ad essere incorniciati all’interno di un contesto non pienamente sviluppato a dispetto delle immense opportunità offerte dalla “formula” del viaggio nel tempo: la Londra vittoriana che fa da sfondo a buona parte del romanzo è solo accennata nelle sue caratteristiche più generali e di semplice reperibilità (i vestiti, le carrozze, il freddo), mentre credo che il bello di una storia ambientata nel passato sia proprio la possibilità di ricostruire nei dettagli un’epoca storica e mostrarla attraverso gli occhi di un personaggio proveniente da un periodo totalmente diverso.

Ciò di cui ho sentito maggiormente la mancanza nel romanzo è proprio l’attenzione al dettaglio: il meccanismo del viaggio nel tempo (e del “ripescaggio”), il mondo degli usqued, la Londra dell’ottocento, la vicenda familiare di Gala e la vecchia scuola da lei frequentata, la vicenda di Nadia sono tutti ingredienti molto interessanti che però sono stati introdotti senza essere approfonditi. Le ultime pagine poi lanciano un super colpo di scena che secondo me si è sprecato e non ha ricevuto la giusta evidenza essendo un po’”buttato lì” come conclusione dei mille altri eventi che si erano succeduti.

I personaggi mi sono piaciuti molto nella loro strutturazione generale. Anche in questo caso torna il difetto della mancanza di spazio lasciato ad alcuni, ma mi è piaciuta la loro caratterizzazione e il fatto che “parlino da sé”, ovvero si mostrino attraverso le loro azioni e i loro comportamenti (odio quando il carattere e la personalità dei personaggi viene solo descritto a parole e non mostrato). Ho apprezzato molto anche il tentativo di caratterizzare alcuni di loro tramite il modo di parlare, aspetto che per alcuni si è rivelato vincente, mentre per altri purtroppo no: la decisione di riportare graficamente la caratteristica di Dennis di allungare le parole ripetendo più volte le vocali è stata infelice e abbastanza fastidiosa. Avrei apprezzato molto di più se questa sua caratteristica fosse stata descritta a parole. Al contrario, il particolare modo di parlare di Matunaaga è stato reso in modo molto più efficace. Al di là di queste scelte comunque lo stile di scrittura è molto scorrevole e nel complesso abbastanza curato (ogni tanto ci sono un po’ troppe espressioni colloquiali, tipo “un cavolo” e “un tubo” al posto di nulla o niente, ma per il resto non mi è dispiaciuto).

Spero in questo mio commento di non essere sembrata insoddisfatta della lettura; è vero, ogni tanto ho incontrato dei passaggi o delle espressioni che mi hanno fatto calare un po’ l’entusiasmo per poi però essere di nuovo catturata nella frenesia delle avventure di Gala e dei suoi amici (e nemici). Mi rendo anche conto che senza dubbio i miei commenti sono frutto di un certo tipo di “esigenze” che ho sviluppato nei confronti dei libri che leggo: dopo aver letto Timeline di Michael Chricton, ad esempio, non posso non farne un termine di paragone quando si parla di romanzi sui viaggi nel tempo. Per restare nella narrativa per ragazzi, l’ultimo romanzo scritto da un’autrice contemporanea ma ambientato nel passato che ho letto è stato L’indimenticabile estate di Abilene Tucker di Claire Vanderpool, in cui la ricostruzione storica (primi del ‘900) è talmente accurata che mi sono resa conto solo a metà libro che si trattava di un’opera pubblicata nel 2014. Senza citare l’immancabile Harry Potter, che ritengo essere il più recente esempio di cosa significhi “costruire un mondo”.

In conclusione posso comunque affermare di essere estremamente curiosa di leggere il prossimo episodio delle avventure di Gala sperando che anche questo mio parere possa essere utile all’autrice come incoraggiamento per proseguire questa affascinante storia.

8 commenti

  1. Lo voglio assolutamente leggere!! Sembra imperdibile *.*

  2. Sono stata a un passo dal comprarlo, ma alla fine l'ho lasciato sullo scaffale diverse volte.
    Non so, c'è qualcosa che non mi convince. Sembra interessante, le storie di viaggi nel tempo mi intrigano molto, ma ho paura che non sia all'altezza delle mie aspettative. Avevo letto altre recensioni non del tutto positive e alla fine ho lasciato perdere. Avevo visto che lo stavi leggendo e ammetto di aver atteso con curiosità la tua recensione.
    Non so proprio cosa fare con questo libro… sono tentata dal prenderlo, ma dall'altra parte cerco di selezionare un po' di più i libri che leggo.

  3. Hai ragione, infatti come ho scritto nel commento anche a me ha lasciato impressioni contrastanti: alcuni episodi belli, intriganti e appassionanti, altri passaggi che invece mi hanno smorzato l'entusiasmo. Se può servirti come metro di misura è una lettura davvero scorrevole e rapida, e anche i punti meno convincenti possono creare disappunto ma non noia. Questo per dirti che se decidessi di leggerlo e poi non dovesse piacerti più di tanto, non è uno di quei libri che ti tieni incollato addosso per settimane perché il calo di entusiasmo porta anche un calo del ritmo.

  4. Potrebbe essere carino e in effetti domani vorrei andare in libreria e comprarmi qualcosa, ma quest'anno le mie letture per la maggior parte non mi hanno soddisfatta appieno.
    Ecco, sono curiosa: che libro mi consiglieresti? 🙂
    Il primo che ti viene in mente, che ti è piaciuto, che consiglieresti a prescindere dai gusti.

  5. Aaaahhhhh…. che domandona!!! Il primo che mi è venuto in mente è stato “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop”, un romanzo che scatena una miriade di emozioni diverse, ma poi ho avuto l'illuminazione spulciando la tua libreria di aNobii. Non so se siano facili da trovare in libreria, io li ho presi in biblioteca, ma ti direi “Tobia” di Timothee de Fombelle. Sono due volumi, il primo si chiama “Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio” e il secondo “Tobia. Gli occhi di Elisha”. Sono forse i più bei libri per ragazzi che io abbia letto negli ultimi anni.

  6. E' effettivamente molto appassionante!!!

  7. Aaaah ma non vale sbirciare!! Il bello stava proprio in quello! =P
    Comunque grazie per entrambi i consigli, poi ti faccio sapere che cosa ho preso!

  8. Eheh!! 😉 Dai, il primo però è stato senza aiuti!! Si, Fammi sapere che sono sempre curiosa (e magari suggerisci tu qualcosa a me!)

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