Fuga dal Natale

Skipping Christmas
di John Grisham
Hardcover, 153 pagine, Mondadori 2002
Trama: Luther e Nora Krank sono un’affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po’ folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani…

Commento personale: Carino ma non abbastanza da meritarsi la terza stellina piena. La prima metà del romanzo mi è piaciuta perché ho trovato divertenti tutti i tentativi riusciti dei protagonisti di sottrarsi agli obblighi natalizi (anche se sinceramente credo che solo in America ci sia questa frenesia pazzesca, perché nessuna delle persone che conosco, vicini di casa compresi, si permetterebbe mai di fare commenti sulla mia eventuale decisione di non festeggiare il Natale e andarmene in crociera dove caspita mi pare). Purtroppo a metà del libro c’è il colpo di scena che, se nel film probabilmente mi avrebbe fatto sorridere (non l’ho ancora mai visto , quindi non ne ho la certezza), nel libro mi ha fatto venire un gran nervoso.
Il finale è una sorpresa piacevole e mi ha fatto chiudere il libro non dico soddisfatta ma almeno senza il nervoso che mi assaliva poche pagine prima; purtroppo però questo non è bastato a farmi dire “ne valeva la pena”. Diciamo che comunque dopo la mattonata (meravigliosa, ma pur sempre mattonata) del “Diario” di Anais Nin è stato un bene passare a qualcosa di così leggero e di rapida lettura (l’ho finito in un paio di giorni).


Inizio lettura: 01 gennaio 2013
Fine lettura: 03 gennaio 2013

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