Doll Bones: La bambola di ossa

(Doll Bones)
di Holly Black

Formato: Hardcover, 228 pagine
Editore: Mondadori, 2014
Genere: Romanzo, Poliziesco
Lettura n.: 15/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 29 gennaio 2015
Fine lettura: 02 febbraio 2015
Ambientazione: USA
Pubblicato: 2013
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 7.5/10

Poppy sistemò una delle sirene davanti al tratto d’asfalto che rappresentava il Mar Nerissimo. Erano vecchie – comprate ad un mercatino di beneficenza -, con la testa grossa e lucida, le code di vari colori e i capelli crespi. Zachary Barlow riusciva quasi ad immaginare le pinne che sbattevano, mentre le sirene attendevano che la nave si avvicinasse, gli sciocchi sorrisi di plastica che mascheravano le loro letali intenzioni.
incipit

Commento

Mi aspettavo una storia diversa, tutto per colpa (come sempre) dei paragoni sulle copertine: creano delle aspettative che poi non corrispondono alla realtà. Al paragone con Stephen King non avevo creduto fin da subito, a quello con Neil Gaiman parzialmente si perché mi aspettavo una storia surreale, ambientata magari in un mondo fantastico o parallelo al nostro. Mi ero fatta un sacco di film, insomma.

Ho trovato Doll Bones un bel romanzo per ragazzi che inserisce un evento misterioso ed inquietante (la bambola e le sue apparizioni nei sogni dei bambini) all’interno di un’avventura reale e verosimile: è facile immedesimarsi in Poppy, Alice e Zach e capire i loro dubbi e le loro paure quando decidono di scappare da casa per andare alla ricerca del cimitero in cui seppellire la bambola. Credo che sia di maggior effetto, a livello di coinvolgimento, rispetto ad una storia ambientata in un altro mondo, che ogni bambino sa perfettamente che non visiterà mai. In questo caso il mondo è il nostro e i tre bambini intraprendono un viaggio in cui potenzialmente qualsiasi bambino potrebbe avventurarsi: non servono maghi, incantesimi o altro, basta il coraggio di uscire di casa e trovare un paio di amici disposti ad accompagnarti.
Anche i problemi dei bambini, (Zach con un padre troppo distante e che non sa come comunicare con lui, Alice con una nonna iperprotettiva che non le lascia mai fare nulla) il loro gioco con i pupazzi che entra a far parte della vita reale e le loro dinamiche in un’età che rappresenta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, sono tutti elementi che creano identificazione (io mi ci sono ritrovata moltissimo ripensando a com’ero quando avevo la stessa età ed ero in conflitto con me stessa tra la voglia di crescere e di condividere i nuovi interessi con le mie coetanee – i ragazzi, i gruppi musicali, i trucchi, i vestiti, ecc. – e il desiderio di poter prolungare l’infanzia, giocando in segreto con le Barbie quando ero sola in casa) e lo rendono una lettura appassionante.

Sfide: Alfabetitolo, Mini-recensioni, Sfida degli USA, Sfida extralarge

4 Risposte a “Doll Bones: La bambola di ossa”

  1. Ciao SiMo! Sono felice che sia stata anche per te una bella lettura *___* io ormai non faccio testo, la Black è una delle mie autrici preferite, in qualsiasi genere si cimenti non mi delude mai ♥

  2. Si, è molto carino, però capisco chi è rimasto deluso: all'apparenza sembra un libro molto diverso. Comunque ormai le case editrici (o meglio, alcune case editrici, principalmente le più grandi) hanno preso questa pessima abitudine di ingannare i lettori con copertine, commenti, sinossi e titoli che non riflettono assolutamente il vero contenuto del libro: l'unico obiettivo è ingolosire e far acquistare il libro, che poi lo stesso non corrisponda alle aspettative create non è un problema. E' una cosa che mi piace davvero poco…

  3. E' da un po' che sono indecisa se comprare o no questo libro. Il titolo mi incuriosiva un sacco e la copertina a mio parere è stupenda! Ora sono un po' più convinta 😛 Credo proprio che sarà uno dei miei prossimi acquisti libreschi! Buona domenica!

  4. Che responsabilità!! ^_^ Diciamo che, pur non essendo “Le cronache di Spiderwick”, secondo me vale la pena. L'importante è non aspettarsi la storia che titolo e copertina fanno immaginare: in questo modo la apprezzi di più.

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