Coraline

Autore: Neil Gaiman
Data di pubblicazione: 1973
Editore: HarperCollins, 2009
Formato: Ebook, 162 pag.

Inizio lettura: 22 settembre 2013
Fine lettura: 26 settembre 2013
Lettura n.: 43/2013
Il mio voto: ★★★★☆

Coraline discovered the door a little while after they moved into the house.
(incipit)
Sono davvero entusiasta di questo libro, finalmente un autore che ha tutte le potenzialità per conquistare il mio cuore di lettrice. La storia narrata è davvero originale e, per essere un racconto per bambini, anche parecchio inquietante: Coraline è una bambina molto curiosa, che ama esplorare ciò che la circonda e che si annoia a morte a trascorrere le sue giornate senza alcuna compagnia e con i genitori sempre occupati a lavorare. Per questo motivo non esita un attimo quando scopre che una porticina che apparentemente si apre su un muro di mattoni, conduce in realtà ad uno scuro corridoio, alla fine del quale si trova una casa identica alla sua, dove vivono dei genitori identici ai suoi e dei vicini uguali a quelli che aveva nel mondo dall’altra parte del corridoio. La particolarità degli abitanti di questo altro mondo è l’avere al posto degli occhi dei grandi e neri bottoni. Come se questo non fosse già abbastanza inquietante, Coraline si ritrova prigioniera dell’altra madre ed è costretta a sfidarla per raggiungere la propria libertà, salvare i suoi veri genitori, nel frattempo scomparsi, e aiutare tre piccole anime a ritrovare i propri occhi.

In questo romanzo, Neil Gaiman affronta molti temi, dei quali uno dei più importanti è sicuramente il poco tempo che spesso gli adulti dedicano ai propri figli: i genitori di Coraline sono sempre impegnati, lavorano costantemente e costantemente le dicono di stare fuori dai piedi. Non c’è da stupirsi, quindi, che all’inizio Coraline trovi attraente l’altro mondo (e questo è anche uno dei punti più inquietanti del libro: l’altra madre fa leva sul bisogno di attenzioni di Coraline per cercare di attirarla a sé e convincerla a farsi cucire i bottoni al posto degli occhi per poi poterne fare ciò che vuole, esattamente come era successo ai tre fantasmi che Coraline trova nello sgabuzzino), dove l’altra madre non fa altro che offrirle tutto ciò che i suoi veri genitori le fanno mancare.

Coraline è davvero un bel personaggio, perché risulta credibile nel suo ruolo di eroina: è vero che affronta con coraggio i pericoli che incontra, ma allo stesso tempo è fragile e spaventata… e il suo coraggio emerge proprio quando decide di agire nonostante le sue paure. Mi è piaciuto moltissimo come Gaiman esprime questo pensiero, che ritengo sia uno dei messaggi di fondo del libro:

‘Because,’ she said, ‘when you’re scared but you still do it anyway, that’s brave.’

Miss Spink, Miss Forcible e l’Uomo del Circo sono altrettanto perfetti, perché danno al romanzo quel tanto di assurdo e di comico che non solo piace molto ai bambini, ma soprattutto accentua i toni più neri della storia, creando un contrasto tra la loro simpatia e l’inquietudine di fondo del racconto. In più serve a rimarcare le differenze tra i personaggi “reali” e le loro altre versioni. Per finire c’è il gatto, ambiguo e anche piuttosto antipatico di cui però io ho apprezzato moltissimo la presenza: il fatto di non avere un altro sé e il suo cinismo sono gli elementi che permettono a Coraline di avere un appiglio con il mondo reale e di non perdersi nelle illusioni dell’altro mondo, senza tralasciare che si rivela essenziale nella conclusione della storia.

Sono rimasta sorpresa dalla conclusione del romanzo: mi aspettavo che tutto finisse subito dopo l’uscita di Coraline dall’altro mondo, e non pensavo minimamente che potesse esserci qualcosa di più (in realtà, il modo in cui la mano della strega finisce nel mondo reale mi era inizialmente sfuggita e dunque non capivo come fosse possibile che si trovasse lì). Devo ammettere che la conclusione mi ha entusiasmata perché Gaiman è riuscito anche in quell’occasione a lasciarmi con qualche brivido: cosa succederebbe se qualcuno dovesse riaprire il pozzo? Questa cosa fa tanto Jumanji…

“Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten.” *

*Questa frase dovrebbe ripetersela William Goldman milioni di volte, perché il concetto non credo gli sia chiaro…

5 Risposte a “Coraline”

  1. Concordo con tutto quello che hai scritto! Io l'ho letto quando ero piccola e mi ha spaventata non poco (sono un po' fifona quando si tratta di storie dell'orrore), soprattutto la conclusione.

  2. Ci credo, ogni tanto ha fatto venire i brividi anche a me (anche se questo non è indicativo, visto che basta poco per terrorizzarmi), ad esempio quando Coraline scende nello scantinato…. se fossi stata bambina sarei morta di paura!!

  3. Oddio lo devo proprio leggere!!

  4. Si, si, leggilo perché è bellissimo! E se non l'hai già fatto, aspetta a guardare il film, perché ci sono moltissime differenze rispetto al libro (hanno dovuto renderlo più leggero, perché se l'avessero trasposto fedelmente nessun bambino l'avrebbe guardato) e ovviamente ti rovina il finale.

  5. Lo farò senza dubbio! 🙂

Rispondi