Ogni maledetto lunedì su due

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 213 pagine
Editore: BAO Publishing, 2013
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 09/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 22 gennaio 2015
Fine lettura: 27 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2013
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 9/10

 

“Ma sei sicuro che galleggia ‘sto coso?”
“E’ legno, per forza galleggia”
“Ma all’inizio galleggia. Poi si fracica. E’ il principio termodinamico di fracicamento del legno”
“E quando si fracica ci pensiamo. Una cosa alla volta. La gatta multitasking fa i gattini ciechi.”

Commento
Non ho mai riso così tanto, giuro. Neanche con le altre graphic novel di Zerocalcare che pensavo fossero stupende e perfette finché non ho letto Ogni maledetto lunedì. Qui veramente c’è da morire.
Questo libro raccoglie tutte le tavole pubblicate da Zerocalcare sul suo blog e sono esilaranti: ho riso dalla prima all’ultima tavola, da non potermi trattenere.
Ho intenzione di acquistare tutti i fumetti di Zerocalcare, ma questo in particolare è davvero da esposizione.

A Genova, comunque, pigliai gli schiaffi dalla forestale. Prima, nella storia, era successo solo all’orso Yoghi.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi

Uomini che odiano le donne

(Män som hatar kvinnor)
di Stieg Larsson

Serie: Trilogia di Millennium, #1
Formato: Ebook, 482 pagine
Editore: Marsilio, 2010
Genere: Romanzo, Poliziesco
Lettura n.: 08/2015
Preso da: Web
Inizio lettura: 11 gennaio 2015
Fine lettura: 25 gennaio 2015
Ambientazione: Svezia
Pubblicato: 2005
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 7/10

Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno – fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d’ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell’attesa stava bevendo un caffè. Quest’anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.
incipit

Commento

Maledetto Stieg Larsson, come mi fai finire il libro?!?!!!!!! Adesso dimmi tu come faccio ad aspettare che inizi il gdl sul secondo romanzo (manca ancora un sacco di tempo, visto che ho finito in stra-anticipo) quando mi lasci la mia Lisbeth in quel modo lì!!
Si capisce che il libro mi è piaciuto? Dalla prima parola all’ultima e mi sono affezionata così tanto ai personaggi, specialmente i due protagonisti, che sono terribilmente felice che mi aspettino ancora due tomoni che insieme contano un totale di oltre mille pagine.

Innanzitutto non mi aspettavo un poliziesco: ero convintissima che fosse un thriller, per questo motivo ho aspettato un sacco di tempo prima di decidermi a leggerlo… odio i thriller, mi fanno venire l’ansia! Invece questo mi ha provocato giusto qualche brividino freddo nei momenti “clou”, ma niente di drammatico, e soprattutto mi ha fatto conoscere Lisbeth Salander, della quale mi sono innamorata perdutamente.

La storia è bella intricata e intrigante: ci sono una marea di personaggi, e di conseguenza altrettanti sospettati, ed ognuno di loro è stato per qualche momento il colpevole prescelto. In realtà non avrei mai immaginato che la verità fosse così drammatica. Ma non dico altro perché merita di essere letto con la testa libera da preconcetti sull’evoluzione della storia.
Ho adorato l’ambientazione, ma ormai dopo i vari Jostein Gaarder e Arto Paasilinna ho capito che le atmosfere nordiche mi affascinano in modo incredibile.
Lo stile di scrittura è davvero avvincente, mi ha tenuta incollata alle pagine come sotto ipnosi, anche nelle parti potenzialmente più noiose in cui si parla di finanza e di vicissitudini aziendali: non c’è stato mai un momento in cui la mia attenzione sia calata.

Sono proprio contenta che mi sia piaciuto: ultimamente mi sono trovata a stroncare un sacco di best sellers e temevo di essere diventata un po’ acida e prevenuta; fortunatamente non è così e quando mi capita tra le mani un romanzo che merita gliene rendo atto indipendentemente dalla quantità di copie che ha venduto.

Sfide: Alfabetitolo, Sfida ebook, Mini-recensioni, Sfida dei buoni propositi, Sfida della trasposizione, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida in giallo, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

Attraverso lo schermo: i film di Gennaio

Visto che, al contrario dei libri, non amo particolarmente recensire i film (solitamente non so mai cosa scrivere) e dedicare un post intero a due righe di recensione sembra davvero sprecato, ho deciso di creare un post che li raggruppi tutti.

Ecco quindi le mie visioni di Gennaio!

Hercules – Il Guerriero (2014)

GENERE: Avventura, Azione
REGIA: Brett Ratner
ATTORI: Dwayne Johnson, Rufus Sewell, Aksel Hennie, Irina Shayk, John Hurt, Ian McShane, Joseph Fiennes, Ingrid Bolsø Berdal, Reece Ritchie, Peter Mullan, Rebecca Ferguson, Tobias Santelmann, Joe Anderson
PAESE: USA
DURATA: 98 Min

VISTO IL: 01/01/2015
VOTO: 6/10

Non mi ha convinto questo film con protagonista Dwayne Johnson che dal trailer invece prometteva meraviglie: la prima metà l’ho trovata addirittura noiosa; nella seconda parte la storia si è ripresa, hanno cominciato a menare le mani e quindi per lo meno mi sono risvegliata dal torpore, però l’ho trovato dimenticabile.

Gli stagisti (2013)

GENERE: Commedia
REGIA: Shawn Levy
ATTORI: Owen Wilson, Vince Vaughn, Rose Byrne, Max Minghella, Dylan O’Brien, JoAnna Garcia Swisher, Tiya Sircar, Josh Brener, Tobit Raphael
PAESE: USA
DURATA: 119 Min

VISTO IL: 11/01/2015
VOTO: 7 e mezzo/10

Adoro la coppia Owen Wilson-Vince Vaughn: sono fortissimi e questo film mi ha fatto morire dal ridere. La storia racconta di questi due informatici quarantenni che si rendono conto di avere una vita e dei lavori che non li soddisfano. Decidono quindi di partecipare ad una selezione di Google per acquisire dei nuovi stagisti e si ritrovano unici della loro età circondati da ragazzini che parlano solo di app e css mentre loro sono rimasti alle conoscenze della loro generazione. La cornice di Google poi è stupenda (questo film oltretutto gli avrà portato un sacco di buona pubblicità) perché l’azienda è una specie di parco dei divertimenti per cervelloni con scivoli, biciclette, pattini a rotelle. Divertentissimo.

The Equalizer – Il Vendicatore (2014)

GENERE: Thriller
REGIA: Antoine Fuqua
ATTORI: Denzel Washington, Chloë Grace Moretz, Marton Csokas, Bill Pullman, Melissa Leo, Haley Bennett, Vladimir Kulich, Johnny Messner, Robert Wahlberg, David Harbour, David Meunier
PAESE: USA
DURATA: 131 Min

VISTO IL: 21/01/2015
VOTO: 8/10

Ma quanto picchia Denzel Washington in questo film? Fa veramente paura! Vederlo a letto prima di dormire non è stata un’idea grandiosa, perché il livello di adrenalina nel mio corpo è schizzato alle stelle e quindi ho fatto parecchia fatica ad addormentarmi, però è un gran film, anche se un po’ violento (più che altro si vede parecchio sangue). Bravissimo anche Marton Csokas, l’attore neozelandese che interpreta il cattivissimo Teddy che da la caccia al protagonista per conto di un boss mafia russa: ha uno sguardo che fa venire i brividi.

John Wick (2015)

GENERE: Azione, Thriller
REGIA:David Leitch, Chad Stahelski
ATTORI: Keanu Reeves, Willem Dafoe, Adrianne Palicki, Alfie Allen, Bridget Moynahan, Jason Isaacs, Dean Winters, Lance Reddick, David Patrick Kelly, Kevin Nash
PAESE: USA
DURATA: 101 Min

VISTO IL: 23/01/2015
VOTO: 8/10

Alla fine sono riuscita ad andare al cinema a vedere almeno questo film che ha pienamente soddisfatto le mie aspettative: ritmo incalzante, un Keanu Reeves in formissima, una storia appassionante e molto coinvolgente. Il finale mi ha lasciata un po’ perplessa perché speravo in qualcosa di più drammatico che l’avrebbe reso davvero memorabile, però tutto ciò che è venuto prima è stato così figo che gli perdono il finale moscetto.

Amistad (1997)

GENERE: Drammatico
REGIA: Steven Spielberg
ATTORI: Morgan Freeman, Nigel Hawthorne, Anthony Hopkins, Djimon Hounsou, Matthew McConaughey, David Paymer, Pete Postlethwaite, Stellan Skarsgård, Razaaq Adoti, Anna Paquin, Peter Firth, Tomas Milian
PAESE: USA
DURATA: 155 Min

VISTO IL: 24/01/2015
VOTO: 9/10

Basterebbero solo poche parole: che gran film. Non volevo vederlo perché avevo paura che fosse un mattone (155 minuti di film non sono pochi), invece non dico che sia volato ma non mi è per nulla pesato. Favolose le interpretazioni di tutti gli attori e bellissima la storia, ancora di più in quanto vera. Ho scoperto inoltre che esiste un romanzo al quale questo film si è ispirato: inutile dire che finisce dritto in wishlist.

Le origini del pensiero greco

di Jean-Pierre Vernant

Formato: Paperback, 123 pagine
Editore: SE, 2007
Genere: Saggio storico
Lettura n.: 07/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 11 gennaio 2015
Fine lettura: 24 gennaio 2015
Ambientazione:
Pubblicato: 1962
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Voto: 7.5/10

All’inizio del secondo millennio il Mediterraneo non segna ancora, da una parte e dall’altra delle sue sponde, una separazione tra l’Oriente e l’Occidente. Il mondo egeo e la penisola greca sono collegati senza discontinuità, per popolazione e per cultura, da una parte all’altopiano anatolico, attraverso il susseguirsi delle isole Cicladi e delle Sporadi, dall’altra alla Mesopotamia e all’Iran, attraverso Rodi, la Cilicia, Cipro, la costa nord della Siria.
incipit

Commento

Appena avrò voglia di ricostruire la pagina ormai perduta dedicata al progetto “Reading History” vi inserirò questa lettura perché, pur avendola letta perché citata in un libro di filosofia, rientra perfettamente nella categoria dei libri storici. Il saggio analizza infatti in modo densissimo ed estremamente interessante le situazioni, gli eventi storici, in generale le influenze che hanno creato o portato alla nascita il pensiero filosofico degli antichi greci, che rappresenta poi l’origine della nostra cultura e di tantissimi concetti che fanno parte del nostro essere europei.
I primi due capitoli in realtà li ho un po’ sottovalutati perché riprendevano fondamentalmente le stesse tematiche che avevo già affrontato in altre letture (la cultura minoica e micenea). Dal terzo capitolo in poi, però, la musica cambia totalmente e avrei voluto davvero annotarmi tutto, ogni idea, ogni ragionamento e mi sono scoperta a fare collegamenti inattesi.

Purtroppo avendo tirato in lungo la lettura e essendosi avvicinata troppo presto la data di restituzione in biblioteca, per le ultime venti/trenta pagine sono stata costretta a correre un po’; comunque ho intenzione di comprarlo e rileggerlo con maggiore calma più avanti, quando nel mio percorso di letture filosofiche (si, mi sa che aprirò il progetto “Reading Philosophy”) arriverò a concludere la filosofia greca.

Sfide: Alfabetitolo, Il libro del mese, Mini recensioni, Sfida dei buoni propositi, Sfida salva-comodino, Sfida della non-narrativa, Lettori extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita

La musica della luna

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #2
Formato: Hardcover, 189pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 06/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 26 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
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recensione 2010

Voto: 7/10

Non appena la Bianchissima finì di pronunciare l’incanto, lo Sfolgorante Battaglione Aereo emerse barcollando da un nugolo di fiocchi di neve.
incipit

Commento

Il secondo romanzo di Leila Blue si riprende molto rispetto al precedente; sarà che ormai abbiamo capito con chi abbiamo a che fare e siamo entrati meglio nella storia ma mi è piaciuto molto di più.
In questa seconda avventura Leila conosce una nuova amica, Astra, una ragazzina bionda ed elegante che desidera diventare una cantante famosa come il suo idolo Joyce Q., e scopre il significato della vera amicizia, quella che dà senza prendere nulla in cambio. In più scopre finalmente il suo potere speciale (che non rivelerò ma è quello che ho sempre sognato di avere anch’io!).
La trovata conclusiva è davvero interessante e sono curiosa di sapere cosa accadrà nel prossimo episodio.

La trama rimane sempre molto semplice e mantiene la sua caratteristica velocità (rispetto al primo libro ci sono pochi mesi di distanza, anche qui accade di tutto in un arco temporale estremamente limitato); Leila acquisisce i suoi poteri e migliora nel suo apprendistato da streghetta ad una velocità davvero supersonica che non è molto credibile (sarebbe bastato piazzare un “passarono i mesi” da qualche parte, senza per forza allungare la storia che magari sarebbe diventata meno avvincente) però tutto sommato ci sono altri aspetti che vanno a compensare questa “mancanza” come ad esempio lo stile di scrittura, che si conferma davvero curato.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

Un polpo alla gola

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 190 pagine
Editore: BAO Publishing, 2012
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 05/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 18 gennaio 2015
Fine lettura: 22 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2012
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 8.5/10

 

Commento
Scusate, io rinuncio. Non riesco a recensire o commentare i fumetti di Zerocalcare, non ci riesco, perché li sminuirei. Non riesco a trasferire la risata di soddisfazione, profonda che mi esce quando mi ritrovo al 100% nelle seghe mentali di questo ragazzo. Non riesco a trasferire quel misto di divertimento e malinconia che suscitano le sue storie. Non riesco nemmeno a trasferire quanto mi faccia ridere il fatto che rappresenti tutti i suoi amici/ex-compagni/insegnanti/conoscenti e specialmente la sua coscienza come personaggi di cartoni, film o videogiochi, e assegni loro delle battute che io mai mi sarei potuta inventare. Vedete? Detto così non fa ridere, proprio non ce la faccio, quindi fatevi un favore e leggetelo sulla fiducia (specialmente se siete nati negli anni ’80).

Ricorda: nessuno guarisce dalla propria infanzia.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Reading Challenge di GRI, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi

Attraverso lo schermo: da oggi al cinema

I film interessanti che escono questa settimana sono più da divano che non da cinema; il primo è un film biografico su uno dei miei pittori preferiti, William Turner. Per di più è interpretato da Timothy Spall, ovvero il Peter Minus di “Harry Potter”. Il secondo non è possibile perderlo essendo l’ultimo episodio di “Una notte al museo” e contemporaneamente l’ultimo (o penultimo) film di Robin Williams.

 

TITOLO: Turner
GENERE: Biografico, Drammatico
REGIA: Mike Leigh
ATTORI: Timothy Spall, Tom Wlaschiha, Roger Ashton-Griffiths, Lesley Manville, Lee Ingleby, James Fleet
PAESE: USA
DURATA: 150 Min

Il film è dedicato alla vita del celebre pittore J.M.W. Turner, uno dei più importanti esponenti della storia dell’arte britannica, vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

 

TITOLO: Notte al Museo 3 – Il segreto del Faraone
GENERE: Avventura, Commedia, Family
REGIA: Shawn Levy
ATTORI: Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams, Rami Malek, Owen Wilson, Dan Stevens, Dick Van Dyke, Ben Kingsley, Rachael Harris
PAESE: USA
DURATA: 97 Min

Quando il potere magico della tavola di Ahkmenrah comincia a morire, Larry deve intervenire per salvare la magia ed i suoi amici prima che sia troppo tardi, e così, i protagonisti di una notte al museo attraversano l’Atlantico e da New York sbarcano a Londra, al British Museum.

L'incanto della prima strega

di Miriam Dubini

Serie: Leila Blue, #1
Formato: Hardcover, 156 pagine
Editore: Mondadori, 2010
Genere: Romanzo, Fantasy
Lettura n.: 04/2015
Preso da: La mia libreria
Inizio lettura: 25 gennaio 2015
Fine lettura: 26 gennaio 2015
Ambientazione: Londra (Inghilterra)
Pubblicato: 2010
Links: aNobii, Goodreads
recensione 2010

Voto: 6/10

“Questo mese quattordici streghe!” esordì il cigno di punta volando a testa alta sopra il Circolo Polare Artico.
“Oh, Mister Flannaghan, davvero un netto miglioramento! Il mese scorso, a febbraio, erano solo cinque…” commentò Madame Prin.
“Alle streghe non piace nascere d’inverno, Madame” spiegò Mister Flannaghan. “Soffrono il freddo. Per questo si riuniscono sempre intorno ai calderoni”.
incipit

Commento

Ho riletto questo romanzo visto che mi sono finalmente decisa a terminare la saga prendendo in prestito in biblioteca i volumi che ancora mi mancano.

Il primo libro della serie ci porta a Londra dove la nostra protagonista Leila abita con il suo papà e le Sorelle dell’Eterno Disordine: Nonna Erminia, Zia Franziska e Elena, tre streghe in incognito che dirigono un salone di bellezza, il Primrose House of Beauty. In breve tempo Leila scopre di essere una strega e per di più la prima Senza Scheggia, ovvero l’unica strega nata senza la scheggia di ghiaccio nel cuore; sua mamma infatti è stata la prima Strega Buona, che ha sciolto le schegge nel cuore delle tre Sorelle dell’Eterno Disordine ed è stata poi uccisa, alla nascita di Leila, dalla perfida regina delle streghe: Sua Mistica Maestà. L’atmosfera del romanzo è molto allegra e colorata (si, non ho usato la parola a sproposito, è proprio colorata): per farsi un’idea basta guardare le copertine che riflettono perfettamente il contenuto dei libri.

Credo di aver capito cosa alla prima lettura non mi aveva convinto di questo romanzo: è un po’ troppo striminzito, compresso, troppo veloce. Il primo libro di una saga è quello in cui dobbiamo conoscere bene i personaggi, abituarci al mondo in cui veniamo catapultati, e invece questo libro è troppo sfuggente. Tutto accade troppo in fretta: abbiamo una bambina che improvvisamente scopre di essere una strega; sarebbe stata l’occasione per tante belle mini avventure inserite nella trama principale e invece tutto inizia e termina in un battibaleno con il primo scontro con la cattiva. Non lo so… è vero che è un libro per bambini, però viene segnalato dagli 8 anni in su e secondo me a otto anni, quando si legge una storia si inizia a provare il piacere di restarci invischiati. Questo non vuol dire che tutti i libri per quell’età debbano essere dei mattoni di quattrocento pagine, assolutamente, però con un carattere tipografico un po’ più piccolo e un centinaio di pagine aggiuntive sarebbe stato meglio.

D’altro canto non si può non rendere il giusto merito allo stile dell’autrice, che scrive proprio bene e utilizza parole stimolanti evitando di appiattire il linguaggio solo perché “è per bambini”. Inoltre l’idea di inserire al centro del libro alcune pagine plastificate che riportano parti del Codex Magicorum delle Sorelle dell’Eterno Disordine, con spiegazioni sugli incantesimi, ricette per le pozioni, istruzioni per costruire gli amuleti o i talismani di cui si parla nella storia è molto bella perché rende la lettura ancora più interattiva e stimola la fantasia e la creatività delle lettrici facendole sentire ancora più streghette. Aggiungiamo i bellissimi disegni che accompagnano il testo (adoro i capelli arruffati di Leila) e l’incanto di Leila Blue è pronto.

Sfide: Io leggo italiano, Mini Recensioni, Sfida dei generi letterari, Sfida extralarge, Sfida grammaticale, Sfida infinita, Sfida tutti diversi

La profezia dell'armadillo

di Zerocalcare

Formato: Paperback, 144 pagine
Editore: BAO Publishing, 2012
Genere: Fumetto, Graphic Novel
Lettura n.: 03/2015
Preso da: Biblioteca
Inizio lettura: 18 gennaio 2015
Fine lettura: 18 gennaio 2015
Ambientazione: Roma, Italia
Pubblicato: 2011
Links: aNobii, Goodreads

Voto: 8.5/10

Sono le due di notte, quindi l’ora di cena. Mentre aspetto che bolla l’acqua per la pasta di solito cerco su internet fumettisti stranieri sconosciuti in Italia da ricopiare.
incipit

Commento

Ho scoperto Zerocalcare per caso. Non sono una lettrice di fumetti: la mia cultura in questo campo si limita a Topolino, Lupo Alberto e, recentemente, i Peanuts. Ho provato anche con i manga ma non fanno per me, non li capisco. Con Zerocalcare però è stato colpo di fulmine: ho trovato una tavola su facebook, sono risalita al suo blog dove ne ho trovate tante altre e mi sono resa conto che dovevo assolutamente leggere i suoi libri.

Ciò che più di tutto mi piace dei suoi fumetti è che riesce a rendere in maniera irresistibilmente ironica le banalità della vita quotidiana; mi sono ritrovata un sacco di volte nelle sue abitudini e manie. A differenza di altri fumetti comici però, qui c’è una vena di malinconia che non lo rende scontato né velocemente dimenticabile (come invece solitamente mi capita con i Topolino o altri comics).

Per il momento ho preso i suoi libri in prestito in biblioteca, non escludo però di comprarli per poterli tenere e rileggere quando voglio.

Si chiama profezia dell’armadillo qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.
Zerocalcare

Sfide: Mini-recensioni, Reading Challenge di GRI, Sfida dei buoni propositi (mini sfida), Sfida extralarge, Sfida tutti diversi, La listona

Attraverso lo schermo: da oggi al cinema

Questa settimana escono due film che per me risultano molto interessanti perché entrambi hanno per protagonisti due attori che mi piacciono moltissimo: il primo è Keanu Reeves, che torna sugli schermi con un film che sottolinerà ampiamente la sua figaggine imperitura, mentre la seconda è Julianne Moore che ho recentemente riscoperto in Don Jon e che arriva al cinema con un film che probabilmente mi farà piangere tutte le lacrime immaginabili.

 

TITOLO: John Wick
GENERE: Azione, Thriller
REGIA: David Leitch, Chad Stahelski
ATTORI: Keanu Reeves, Willem Dafoe, Adrianne Palicki, Alfie Allen, Bridget Moynahan, Jason Isaacs, Dean Winters, Lance Reddick, David Patrick Kelly, Kevin Nash
PAESE: USA
DURATA: 101 Min

Dopo la morte dell’amata moglie, il leggendario ex assassino John Wick (Keanu Reeves) trascorre le giornate a rimettere in sesto la sua Ford Mustang del 1969 e con la sola compagnia del cane Daisy. La sua esistenza scivola via senza intoppi fino a quando un sadico delinquente di nome Yosef Tarasof nota la sua auto. Non accettando il rifiuto di venderla di Wick, Yosef manda due suoi complici a rubare la macchina e a uccidere brutalmente Daisy. Da quel momento, John si mette sulle tracce del criminale a New York, scoprendo di avere a che fare con l’unico figlio del boss della mala Viggo Tarasof. Quando in breve tempo per la città si diffonde la voce che John è in cerca di Yosef per vendicarsi, Viggo mette sulla sua testa una grande ricompensa, che attira tutti gli assassini in circolazione.

TITOLO: Still Alice
GENERE: Drammatico
REGIA: Richard Glatzer, Wash Westmoreland
ATTORI: Julianne Moore, Kristen Stewart, Kate Bosworth, Shane McRae, Alec Baldwin, Seth Gilliam, Hunter Parrish, Daniel Gerroll
PAESE: USA
DURATA: 99 Min

Alice Howland è una rinomata linguista il cui lavoro è rispettato in tutte le università degli Stati Uniti. Un giorno si accorge che la sua memoria non è più quella di una volta e che poco alla volta inizia a dimenticare le parole. Inquieta, si reca da uno specialista per un controllo. Una rivelazione devastante si abbatte su di lei