Inchiostro Festival Letterario | Crema, 21-22-23 giugno

Inchiostro Festival Letterario | Crema, 21-22-23 giugno

Buongiorno Lettori! Mentre Palermo è infiammata da Una Marina di Libri io – che purtroppo non posso andarci – mi consolo pianificando la mia partecipazione a Inchiostro Festival Letterario, che si terrà a Crema il 21, 22 e 23 giugno. E ho pensato, perché non parlarne anche sul blog?

Nelle tre giornate del Festival, scrittori, lettori, critici, editori e librai si ritrovano nei chiostri di Sant’Agostino per fare quello che più amiamo: parlare di libri! E accanto agli incontri con gli autori, workshop e aperitivi letterari (quelli sono i migliori!) il festival ospita anche una fiera dell’editoria indipendente in cui andare a scovare qualche chicca e a parlare con gli editori.

Sul sito ufficiale potete trovare il programma dei tre giorni, l’elenco degli espositori e tutte le informazioni per raggiungere i luoghi del Festival. Io molto probabilmente andrò domenica: ci vediamo lì?

Nuove Uscite | Dove iniziano i Balcani – Ediciclo Editore (#LETTUREBALCANICHE)

Nuove Uscite | Dove iniziano i Balcani – Ediciclo Editore (#LETTUREBALCANICHE)

Inauguro il mio ritorno sul blog con un’uscita super interessante della casa editrice Ediciclo, che cade a fagiolo per la rubrica dedicata alla letteratura balcanica, che per il momento trovate principalmente su instagram ma che ho intenzione prossimamente di portare anche su questi schermi.

Il libro che vi presento oggi è un viaggio nell’identità balcanica, alla scoperta di una regione la cui localizzazione varia a seconda che ne cerchiamo i confini geografici oppure geopolitici e popolata da “Altri”: sono “altri” i serbi per i croati, i croati per gli sloveni, i serbi per i bosniaci e così via, in un continuo slittamento del confine tra l’Europa e l’Oriente, che cambia a seconda della nazionalità della persona con cui si parla. E poi mi chiedono perché mi affascinano i Balcani…

Vi ho un po’ incuriosito? Qui trovate tutte le informazioni e un estratto da scaricare.

In ex Jugoslavia tra orsi, fantasmi di guerra e mostri di cemento

in libreria dal 6 giugno

TITOLO: Dove iniziano i Balcani
AUTORE: Francesca Corsi, Alessandra Repossi
PREZZO: 17 €

IL LIBRO: Perché gli alberghi socialisti sono brutti fuori e belli dentro? Cosa si nasconde dietro alle folle che assediano Medjugorje? Com’è stato possibile compiere un genocidio sotto gli occhi del mondo? Perché nei Balcani si trovano tante spiagge per nudisti? Quali furono le due vite di Tito? E perché Kusturica ha creato dal niente due città?

Dove iniziano i Balcani risponde a queste e altre domande su una terra ancora poco conosciuta attraverso il racconto del viaggio verso Est di due donne curiose e desiderose di superare pregiudizi e confini. I Balcani sono una frontiera vicina eppure ancora ricca di esotismo e di misteri, meta agrodolce dove il dramma della storia si mescola alla struggente poesia di un paesaggio antico.

LE AUTRICI: Francesca Cosi e Alessandra Repossi sono appassionate viaggiatrici a piedi e in bicicletta e autrici di una decina di volumi dedicati a questo tipo di itinerari. Lavorano a quattro mani come traduttrici letterarie collaborando con le principali case editrici italiane, tra cui Einaudi, Mondadori, Neri Pozza e Il Saggiatore; hanno tradotto da inglese, francese e spagnolo oltre 130 opere di narrativa e saggistica (www.cosierepossi.com) e tenuto seminari sulla traduzione editoriale per diversi atenei italiani. Alessandra è anche giornalista e fotografa e i suoi lavori si trovano su www.alessandrarepossi.com.

LINK UTILI
Scheda del libro
Scarica e leggi l’introduzione

Incontri: “I mille volti del Giappone tra storia e immaginario” (Milano, aprile-novembre 2018)

Incontri: “I mille volti del Giappone tra storia e immaginario” (Milano, aprile-novembre 2018)

Do il via oggi ad una nuova sezione del blog a cui penso da un po’ e che sarà dedicata alla segnalazione di eventi culturali principalmente su Milano e zone limitrofe ma dando occasionalmente spazio anche a manifestazioni sparse sul territorio nazionale e che ritengo particolarmente interessanti, specie se legate ai libri e alla lettura.


Il primo evento che voglio segnalarvi è un ciclo di incontri dal titolo “I mille volti del Giappone tra storia e immaginario” organizzato dalla biblioteca di Ateneo dell’Università di Milano Biccocca e aperto a tutti coloro che desiderano partecipare.

Il ciclo prevede 9 incontri che si terranno da aprile a novembre 2018 tenuti da esperti di cultura giapponese nei suoi vari aspetti (storia, economia, società, lingua e letteratura). Gli incontri, che possono essere seguiti sporadicamente o portando a termine l’intero ciclo, prevedono intermezzi letterari, musicali, proiezioni di video o documentari.

Gli incontri si tengono prevalentemente alle ore 18:00 presso l’edificio U6 in Piazza dell’Ateneo Nuovo 1 a Milano (con qualche sporadica variazione di orario e sede per alcuni incontri, ma è tutto scritto nella locandina) e ciascuno si concentra su un determinato periodo storico, con l’obiettivo di mostrare come l’immagine del Giappone abbia subito molteplici metamorfosi dalla metà dell’800 ai giorni nostri.


IL CALENDARIO:

Martedì 17 Aprile, ore 18:00 – Madame Butterfly: la riscoperta del Giappone a fine ‘800

Mercoledì 9 Maggio ore, 18:00 – Japonisme: immagini e letteratura tra ‘800 e ‘900

Mercoledì 23 Maggio, ore 18:00 – L’asse Roma Berlino Tokyo nelle pellicole dei cinegiornali Luce

Giovedì 7 Giugno, ore 20:30 – Hibakusha: i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki

Martedì 25 Settembre, ore 18:00 – Il Giappone dei miracoli: luci ed ombre

Giovedì 11 Ottobre, ore 18:00 – Il Giappone dei Manga

Mercoledì 24 Ottobre, ore 18:00 – Kimono e Kimoni: esotismi linguistici e false percezioni

Giovedì 15 Novembre, ore 18:00 – Il Giappone tradotto: la letteratura dagli anni ’70 ad oggi

Mercoledì 28 Novembre, ore 18:00 – I mille volti del Giappone: riflessioni conclusive

E se non potete partecipare cliccando sui link ai diversi incontri, oltre alla documentazione di approfondimento trovate anche un’utile bibliografia con degli interessantissimi spunti di lettura.


LINK UTILI
Pagina informativa
Locandina

Nuove uscite | Le regole per essere felici in amore, di Angelica Elisa Moranelli

Nuove uscite | Le regole per essere felici in amore, di Angelica Elisa Moranelli

Cari lettori, buongiorno! Vi sembrerà forse strano trovare su questo blog la segnalazione di un romanzo di genere romance ma si tratta di un caso un po’ particolare: Le regole per essere felici in amore è infatti la prima storia di genere romance scritta da Angelica Elisa Moranelli, blogger su The Queen Puppet, youtuber sul canale Tea, Books and Rock’n’Roll ma soprattutto autrice della miglior sorpresa del mio 2017, ovvero la saga di Armonia di Pietragrigia il cui primo volume La Compagnia della Triste Ventura ho recensito poche settimane fa qui sul blog, mentre la recensione del secondo arriverà a breve, probabilmente la prossima settimana (e poi per un po’ basta, sennò iniziate a pensare che mi stia stipendiando 😀 😀 ).

Questa è proprio la ragione per cui ho deciso di segnalarvi l’uscita di questo libro: dopo due romanzi letti posso dare per assodato che la scrittura di Angelica mi piace moltissimo essendo fluida, appassionante e molto ironica; i suoi libri sono estremamente curati e nulla, dalle virgole alla copertina, è lasciato al caso; per questo se vi interessa il genere romance/chick-lit, credo proprio che potreste trovare interessante questo suggerimento. E potrei farci un pensierino anch’io…

«Nessuno, neanche il topo di fogna più schifoso del pianeta, può lasciarti a una manciata di giorni dal Natale…Giusto?»

TITOLO: Le regole per essere felici in amore (entro Natale)
AUTORE: Angelica Elisa Moranelli
SERIE: Dafne & l’Amore #1
PREZZO: cartaceo 8 € | ebook 0.99 €

IL LIBRO: Dafne, 27 anni, vive in un’anonima e indefinita cittadina italiana, lavora (sottopagata) per un’agenzia di comunicazione e vorrebbe diventare una scrittrice. Mollata dallo storico fidanzato a soli venti giorni dal Natale, Dafne si mette in testa di trovare l’Uomo della Sua Vita in tempo per il cenone di Natale. Il problema è che l’uomo ideale per Dafne è un incrocio tra Mr Darcy e una rockstar: insomma, non esiste. Sboccata, imbranata e irresistibile, Dafne si ritroverà a spiare il suo ex su Facebook, a partecipare a noiosissimi appuntamenti al buio, a essere trasportata ubriaca a casa dall’onnipresente Jim e in una serie di situazioni paradossali che svelano il lato più comico e folle dell’amore.

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5 regali per amanti della lettura

Ma… è già venerdì? Questa settimana è stata davvero strana, ho perso del tutto la cognizione del tempo e il blog è anche stato parecchio inattivo. Il tema del post di oggi sono sempre i libri ma non vi consiglierò dei titoli: si parla di regali per amanti della lettura!!

Ebook reader

Ebbene sì, ad un amante della lettura io regalerei un ebook reader (se avessi i soldi, naturalmente! ^_^): che sia Kobo, Kindle o di altre marche poco cambia in realtà, l’importante è che abbia l’illuminazione incorporata. Il Kobo è stato per me davvero rivoluzionario, ha completamente cambiato la mia vita di lettrice, e se all’inizio lo snobbavo perché: «Ma vuoi mettere la carta??», adesso non ne potrei più fare a meno.


Luce da lettura a clip

Se il destinatario del vostro regalo continua comunque a preferire la carta, o se semplicemente volete cavarvela con poco, le lucine da lettura sono incredibilmente utili: costano pochissimo, funzionano a batteria e hanno una clip che permette di attaccarla alle pagine (rendendola tra l’altro anche un ottimo segnalibro) così da poter sfogliare il vostro romanzo in comodità.


Segnalibri

Sempre per chi cerca un regalo poco costoso, il segnalibro è un’ottima risorsa. Nelle librerie Feltrinelli o Mondadori vendono quelli già bellissimi della Legami, ma quelli più belli li trovate su Etsy. Se poi al contrario di me siete abili e creativi sono anche un ottimo regalo da confezionare da soli, così da poter donare qualcosa di unico perché fatto con le nostre mani.


Gadget a tema libresco

by missbohemia (cliccare per visualizzare)

Anche in questo caso, Etsy viene in nostro soccorso: addirittura quest’anno è stata creata una pagina apposta che raccoglie tutti gli oggetti artigianali per amanti dei libri. Si va dalle stampe da appendere ai gioielli, dalle decorazioni per la casa ai vestiti. E per chi è proprio fissato con un particolare libro o serie di libri, è naturalmente pieno zeppo di gadget tematici. C’è da perderci la testa!


Gift card da spendere in libreria

Forse il regalo universalmente più apprezzato perché permette al lettore di scegliere cosa comprare: personalmente adoro le gift card e non mi interessa se sono fredde, perché lo è anche un regalo non pensato e che è stato palesemente scelto a caso. Ci sono anche delle case editrici indipendenti che vendono dei pacchetti abbonamento alle loro uscite, come la NNEditore: se il vostro lettore apprezza, anche quello potrebbe essere un ottimo regalo!

© Questo post fa parte dell’iniziativa “5 cose che…” ideata da Twin Booklovers

Nuove uscite | Quanti dolori giovane libraia, di Laura Mango

Nuove uscite | Quanti dolori giovane libraia, di Laura Mango

Buongiorno bella gente, sono veramente felice di pubblicare questo post perché oggi esce il secondo volume delle avventure fumettose della giovane libraia più famosa del web, annunciato con fumetto di rito dall’autrice stessa l’altro ieri e che ovviamente sarà presto nelle mie mani, avendo io un’adorazione per il suo modo di parlare di libri e aspettando sempre con ansia l’uscita delle settimanali “cose realmente avvenute, lo giuro!” (e poi l’anno scorso mi ha anche fatto un disegnino, parliamone!). Oltre ai fumetti estratti dal blog, questo secondo volume conterrà anche degli inediti e dei contributi di altri librai doloranti.

TITOLO: Quanti dolori, giovane libraia!
AUTORE: Laura Mango
PREZZO: cartaceo 12 €

IL LIBRO: La follia scorre tra gli scaffali della librerie, Laura Mango, dopo “I dolori della giovane libraia”, torna a raccontarci la sua sconcertante vita quotidiana, fatta di richieste surreali, epici strafalcioni e un campionario di clienti che, per quanto incredibili, descrivono alla perfezione l’orizzonte umano del nostro presente, tanto che potremmo riconoscerci in alcuni di loro. Accanto alle vignette, l’autrice continua coraggiosamente a offrirci gli irresistibili fumettosi riassunti dei best seller del momento, che grazie a lei non vi sentirete più obbligati a leggere. Spinti dal successo del primo volume, molti librai e bibliotecari d’Italia hanno raccontato alla Giovane Libraia le loro esperienze più assurde, ma assolutamente reali, che l’autrice ha fedelmente riportato.

Datemi il tempo di recuperarlo e a breve arriverà anche la recensione.

 

Segnalazioni dalla mia wishlist

Segnalazioni dalla mia wishlist

Buon sabato lettori e ben tornati sul blog: immagino che siate tutti fuori a folleggiare, io invece da brava nonnina sono qui a scrivere una nuova puntata del On My Wishlist per segnalarvi alcuni titoli interessanti che sono entrati a far parte della mia lista dei desideri.

La bottiglia magica, di Stefano Benni

TRAMA: Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all’acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Pin deve affrontare rapper e fate muscolose, una traversata con scafisti dalle sembianze di un gatto e una volpe, poi tanti altri amici e nemici. Alina, invece, scappando dalla preside Queen Fascion e dal crudele cuoco Monsterchef, nei sotterranei della scuola scopre un terribile segreto: qualcuno vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia. Riusciranno i nostri eroi a incontrarsi e rovesciare un futuro già scritto?


Detective in poltrona: come si diventa Sherlock Holmes, di Ransom Riggs

Come lavorava il più celebre investigatore di tutti i tempi? Quali erano le sue tecniche, e quali i segreti che lo portavano sempre a individuare il colpevole o a svelare il mistero anche nei casi più complessi e apparentemente irrisolvibili? Dall’analisi delle impronte digitali alla decodifica dei linguaggi cifrati, dalle tecniche di travestimento al mettere in scena la propria morte, Ransom Riggs accompagna il lettore in quel laboratorio investigativo che era la testa di Sherlock Holmes. Un viaggio alla scoperta del mondo di Baker Street attraverso le avventure, note e meno note, del più grande detective della letteratura, con una finestra sempre aperta sulle curiosità che lo riguardano: perché Holmes non si è mai sposato? Com’era organizzata all’epoca Scotland Yard? E la cocaina era davvero legale? Ransom Riggs, autore della trilogia bestseller di Miss Peregrine, ha scritto il libro perfetto da regalare ai fan di Holmes di ogni età.


Carnacki: Il cacciatore di fantasmi, di William H. Hodgson

William Hope Hodgson, scrittore britannico e maestro dell’horror, fu uno degli autori preferiti di H. P. Lovecraft, che si ispiro al suo capolavoro, La Casa sull’Abisso, per ideare il ciclo di Cthulhu . I racconti di Hodgson, qui ritradotti, sono incentrati sulla figura di Carnacki, cacciatore di fantasmi e indagatore del sovrannaturale. In ogni storia il protagonista vi trasportera nelle atmosfere cupe e terrificanti che hanno segnato la storia della letteratura di genere. Attraverso l’uso di strumentazioni speciali da lui create, quali il celebre Pentacolo Elettrico, Carnacki riuscira a risolvere i difficili casi di manifestazioni ultraterrene che e chiamato a indagare.”


Bagliori a San Pietroburgo, di Jan Brokken

Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.»

«Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di “Anime baltiche” con la passione de “Il giardino dei cosacchi” e la prosa di “Nella casa del pianista”, Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.

Segnalazioni dalla mia wishlist

Segnalazioni dalla mia wishlist

Buongiorno biblionauti! Ogni tanto mi torna la voglia di pubblicare qualcosa su questo trascurato spazietto e oggi mi è balenato in mente di aggiornarvi un po’ sulla mia wishlist, cosa che non faccio da un bel po’. In realtà in questi mesi non sono stata molto dietro alle mie solite fonti di ispirazione libresca (blog e canali youtube soprattutto) ma credo di aver comunque preso nota di alcune interessanti pubblicazioni che sono impaziente di condividere con voi.

Come al solito, mi raccomando, fatemi sapere se vi ispirano e si aggiungono anche alla vostra wishlist o, se li avete letti, datemi il vostro parere!

Blowfish’s Oceanopedia: 295 Extraordinary Things You Didn’t Know About the Sea, di Tom ‘The Blowfish’ Hird

I mari del nostro pianeta coprono più del settanta percento della Terra, ma nonostante ciò restano avvolti nel mistero. Conosciamo meglio la superficie della luna che non le forme di vita che sono esistite negli oceani terrestri fin da prima che l’uomo cominciasse ad esplorare le loro profondità. Uno di questi esploratori è Blowfish, un biologo marino e conduttore del programma di BBC Earth Fishing Impossible. In questo divertente e illuminante nuovo libro svela un tesoro di affascinanti curiosità che rivelano ciò che si nasconde sotto le onde. Dal mondo invisibile della meiofauna che vive tra la sabbia delle nostre spiagge fino ad un cefalopode chiamato “Calamaro Vampiro”, Blowfish ci trascina in un viaggio sorprendente trasportati dalle maree e dalle correnti, dalle rive sabbiose alle terribili pressioni dell’abisso più profondo. (Traduzione by me)

Vabé, si sa che io sono un’inguaribile amante del mare (nonostante mi faccia paura finirci immersa, il che fa un po’ ridere in effetti) e subisco enormemente il fascino delle profondità marine, cosa che mi rende una bambina esaltata ogni volta che in tv passa un documentario sugli abissi, quindi non potevo che restarne folgorata. Il rischio che si tratti di un libro molto semplicistico è alto, visto che l’autore è un conduttore TV, ma dio mio, l’avete vista la copertina???

Thornhill di Pam Smy

Mary vive negli anni Ottanta a Thornhill, un orfanotrofio femminile vicino alla chiusura.
Ella è una ragazza che nel 2017 si trasferisce col padre accanto al tetro edificio, ormai abbandonato da tempo.
In un dichiarato omaggio a Brian Selznick e alle atmosfere di Il giardino segreto, le storie delle due ragazze, narrate l’una col testo del suo diario, l’altra con evocative illustrazioni in bianco e nero, si avvicinano fino a toccarsi nel coinvolgente finale.

Ho scoperto questo libro grazie ad una delle mie eterne fonti di allungamento di wishlist, ovvero Seli del blog Ombre Angeliche, la quale mi ha fatto crescere un’enorme curiosità su questo libro che già dalla copertina mi mette i brividi! Che dire, lo cercherò!

Per cosa si uccide, di Gianni Biondillo

Inizio d’estate: con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l’ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, “sciure” e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. “Una città – sostiene l’autore – che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio”

Questo noir mi è stato consigliato quando ho chiesto consiglio per un bel poliziesco ambientato a Milano; è da un sacco che mi piacerebbe leggere un romanzo ambientato nella mia città ma ancora non ero riuscita a trovare un titolo che mi convincesse più di tanto. Tra l’altro il mio ultimo termine di paragone in termini di “gialli ambientati in una città italiana in cui la città è anche protagonista” è quello spettacolo di Almost Blue di Carlo Lucarelli, romanzo che dovete assolutamente leggere se disgraziatamente non l’aveste ancora fatto. Non lo so se questo sia all’altezza, ma la trama mi piglia. Vedremo.

Segnalazioni dalla mia wishlist

Segnalazioni dalla mia wishlist

Ho cambiato idea. Avevo detto che On My Wishlist sarebbe stata una rubrica mensile e invece no, la faccio settimanale con possibilità di slittamento se dovessi avere qualcosa di più interessante da pubblicare: mi sono resa conto che aggiorno talmente spesso la mia wishlist che davvero un appuntamento al mese non sarebbe gestibile.

Girls, di Jessica Schiefauer

Kim, Momo e Bella, quattordici anni, sono inseparabili. Durante uno dei loro ritrovi serali nella meravigliosa serra di Bella, le tre ragazze assaggiano il nettare di un misterioso fiore e succede l’incredibile: i loro corpi subiscono una metamorfosi, perdono le forme femminili, diventano quelli di tre ragazzi. Maschi. Spaventate ed elettrizzate, Kim, Momo e Bella si precipitano fuori e corrono nella notte, sperimentando una sensazione mai provata: in questi loro nuovi corpi non sono più oggetto di scherno e di desiderio, nessuno fischia o rivolge loro commenti volgari. Sono quasi invisibili: libere e forti. Per un po’ le tre amiche conducono un’eccitante doppia vita: di giorno, nei loro corpi femminili, subiscono le attenzioni verbali e fisiche dei compagni di scuola; di notte, nei loro corpi virili, frequentano una gang di teppisti incontrata nel parco. Mentre però Momo e Bella abbandonano presto questo gioco, Kim non può più farne a meno. La sua identità di ragazzo è come una droga. Tony, il capo della gang, ogni volta la trascina in imprese sempre più pericolose: l’adrenalina li unisce, li rende una cosa sola. Tony cerca sempre e solo la compagnia di Kim ragazzo, e Kim trae la sua linfa vitale da questa complicità così intensa. Il fiore, però, soffre per il costante prelievo di nettare e inizia a deperire. L’amicizia delle tre ragazze scricchiola e la notte il gioco diventa troppo pericoloso…

Strade di notte, di Gaito Gazdanov

Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.
Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.

Il carteggio di Aspern, di Henry James

I tre racconti lunghi, qui presentati, sono esemplari del mondo narrativo di James e toccano temi ricorrenti della sua prosa: la differenza fra la cultura americana e quella europea, fra il candore e l’innocenza del Nuovo Mondo e la raffinatezza spesso decadente del Vecchio Mondo; l’analisi dei personaggi, intrappolati nei loro caratteri; il destino insito nelle cose e nelle situazioni. Tre racconti, tre città (Roma, Firenze, Venezia), tre storie d’amore, tragiche quando sono innocenti; beffarde quando sono maliziose.
Segnalazioni dalla mia wishlist

Segnalazioni dalla mia wishlist

Buongiorno e benvenuti nel primo episodio della rubrica in cui vi mostro le più interessanti nuove entrate della mia wishlist. Specifico “più interessanti” perché io sono una wishlister seriale e inserisco nella mia lista dei desideri decine di volumi, specialmente quando guardo video dei miei youtuber preferiti.

Questa settimana avevo tantissime nuove entrate ma ne ho selezionate sei che davvero non vedo l’ora di leggere; in ogni caso potrete trovare la mia wishlist completa sul mio profilo di Goodreards.

Il ragazzo nuovo, di Tracy Chevalier

L’Otello di Tracy Chevalier. Un progetto internazionale in cui celebri autori contemporanei riscrivono le opere più amate di William Shakespeare. È quasi estate, la scuola sta per finire. Ma per Osei Kokote, tredici anni, figlio di un diplomatico ghanese, è il primo giorno in un nuovo istituto, nell’ennesima città in cui si trova circondato da visi sconosciuti. Stavolta i suoi compagni sono solo ragazzini bianchi. E quando Osei mette piede nel cortile, quel mattino, con gli alunni tutti in fila, in attesa che la campanella dia inizio alle lezioni, per un attimo a muovere l’aria sono soltanto le domande sussurrate a mezza bocca e le occhiate diffidenti. Per sua fortuna troverà presto un’alleata in Dee, la ragazzina più popolare della scuola, la biondina che tutti vorrebbero come amica. La complicità tra loro è immediata: un sentimento che nasce e cresce improvviso, talmente intenso da sollevarsi in volo come un globo di luce in un giorno uguale agli altri, ma al tempo stesso un sentimento troppo pulito e cristallino per non provocare invidie e reazioni malevole. Tracy Chevalier, maestra della narrazione storica, ha scelto di ambientare un nuovo Otello nell’America degli anni Settanta, all’interno del cortile di una scuola periferica di Washington DC, dove i ragazzini si fidanzano all’intervallo e si lasciano all’ora di pranzo. Dove i loro gesti e giochi lasciano già trasparire gli insidiosi pregiudizi degli adulti. Tutto, in questo romanzo tragico, si svolge nell’arco di un solo giorno. Che sembra poco, ma non lo è, per raccontare come la gelosia, le prevaricazioni e il tradimento possono comodamente stritolare un gruppo di amici e lasciare noi, sul finire del pomeriggio, ancora increduli e spaventati.

Il bacio della strega, di Emma Donoghue

Mossa azzardata, lasciarsi baciare da una strega. Lo sanno tutti che è dieci volte più pericoloso che lasciarsi toccare una mano, tagliare i capelli o rubare le scarpe. Un bacio è il mezzo più diretto per arrivare dritti fino al cuore.
Ma alle popolari protagoniste delle storie di Emma Donoghue non manca certo il coraggio: il coraggio di perseguire il proprio destino, ma soprattutto di sovvertirlo. E così Cenerentola, dopo che per tre giorni ha preso lezioni per poter essere la più corteggiata al ballo, getta via la scarpetta, e, incurante del principe che la cerca, fugge con la fata buona.
Tredici storie intrecciate l’una con l’altra: donne giovani e vecchie che si aggirano in scenari da fiaba in cerca di un riparo, di potere o di ciò che in fondo al loro cuore desiderano. Lavorano, fanno la fame, si sposano per amore o per denaro, perdono bambini o li rubano, pianificano fughe o vendette. Ma soprattutto si raccontano le loro storie, in un susseguirsi dal gusto arabeggiante, un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice della storia precedente finisce per essere la destinataria della successiva. Una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili.
Una riflessione tutta al femminile, quella dell’autrice irlandese, che sceglie, come già prima di lei Anne Sexton e Angela Carter, la strada della rielaborazione di favole classiche. Ma una rielaborazione che è prima di tutto una critica della tradizione, perché le fiabe classiche si portano dietro tutta una rete di sogni e desideri culturalmente prestabiliti. Così, di fronte a ogni principe azzurro, dovremmo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere, ciò che gli altri vogliono per noi.
Attraverso le strutture complesse e i ritmi della narrazione orale, sempre poetica quanto divertente, Emma Donoghue riveste personaggi vecchi di secoli con abiti nuovi e smaglianti.

Gli occhi del drago, di Stephen King

Nel regno di Delain, il vecchio re Roland vive serenamente i suoi ultimi giorni circondato dal rispetto dei sudditi e dall’affetto dei due figli. A ereditare il trono sarà il primogenito, il principe Peter, bello, valoroso e di sicura tempra regale. Ma il malvagio Flagg, mago di corte, aspetta da ormai quattrocento anni di impossessarsi del regno e non esita a mettere in atto un piano diabolico per realizzare finalmente il suo sogno. Solo lui conosce i recessi più nascosti del castello, gli oscuri passaggi dove tessere indisturbato le sue trame perverse.

Best-seller N. 1 negli Stati Uniti e ai vertici in Gran Bretagna, “Gli occhi del drago” è una storia avvincente di eroi e d’avventura, di principi e maghi, una favola suadente destinata a conquistare lettori di ogni età.

Un anno in Provenza, di Peter Mayle

Dopo quindici anni di lavoro nel frenetico mondo londinese della pubblicità, Peter Mayle decide di cambiare vita. Acquista una fattoria in Provenza, costruita con pietre levigate da “duecento anni di vento e di sole”, e vi si trasferisce insieme alla moglie e ai suoi due cani. Sogna una vita più rilassata e fa i suoi programmi, ma non tutto va come previsto; la ristrutturazione procede a rilento, e lo mette a confronto con un mondo che ai suoi occhi anglosassoni appare bizzarro e sorprendente: una parlata dall’inflessione incomprensibile, un’idea della puntualità quantomeno fantasiosa, operai e artigiani che compaiono rumorosamente all’improvviso, mettono tutto a soqquadro e scompaiono per mesi, un sacre vent, il mistral, “capace di far impazzire uomini e animali’. E soprattutto una galleria di personaggi l’uno più originale dell’altro, descritti con una curiosità accompagnata da un’irresistibile vena ironica: dall’idraulico Menicucci con la passione del clarinetto al cacciatore Massot, con la fissazione dei Tedeschi sporcaccioni, al vicino Faustin, che lo coinvolge sapientemente in un’impresa vinicola. Mayle lentamente abbandona le sue ritrosie e scivola nei ritmi della Provenza: il suo diario, disteso fra due feste di capodanno, ci guida attraverso i piaceri della cucina e dei vini del Sud della Francia, ci descrive i mercati di paese, le feste, le abitudini, i modi della socialità, il mutare del paesaggio con le stagioni.

Americanah, di Chimamanda Ngozi Adichie

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l’autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con arguzia i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l’affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c’è qualcosa che Ifemelu non riesce a lasciarsi alle spalle: il ricordo di Obinze, il ragazzo amato e poi d’improvviso abbandonato. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

Dorothy Must Die, di Danielle Paige (Dorothy Must Die, #1)

I didn’t ask for any of this. I didn’t ask to be some kind of hero.

But when your whole life gets swept up by a tornado – taking you with it – you have no choice but to go along, you know?

Sure, I’ve read the books. I’ve seen the movies. I know the song about the rainbow and the happy little bluebirds. But I never expected Oz to look like this. To be a place where Good Witches can’t be trusted, Wicked Witches may just be the good guys, and winged monkeys can be executed for acts of rebellion. There’s still a yellow brick road – but even that’s crumbling.

What happened? Dorothy.

They say she found a way to come back to Oz. They say she seized power and the power went to her head. And now no one is safe.

My name is Amy Gumm – and I’m the other girl from Kansas.

I’ve been recruited by the Revolutionary Order of the Wicked.

I’ve been trained to fight.

And I have a mission.