Pazzi per le saghe: Araminta Spookie

Torna sul blog una rubrica che in passato avevo amato moltissimo: Pazzi per le saghe, la rubrica in cui scopriamo nuove serie e saghe di ogni genere. Quest’anno ho deciso di trasferire il contenuto principalmente nelle stories di instagram, ma siccome mi dispiace perdere traccia dei libri che vi mostro ho pensato di dedicarle uno spazio anche sul blog, più come archivio che come post originale (vedrete sempre prima le “nuove puntate” sulle storie di instagram), inserendo anche qualche dettaglio in più che sulle storie proprio non ci sta.

La protagonista del primo episodio è stata una serie per ragazzi (direi 6/8 anni) che ho letto quasi nella sua interezza e che ho trovato perfetta anche per chi vuole iniziare ad approcciarsi alla lettura in lingua scegliendo delle storie molto semplici ma allo stesso tempo divertenti. La saga in questione è Araminta Spookie di Angie Sage.



LA STORIA:
Araminta Spookie vive in un’enorme casa infestata con una zia scorbutica e un adorabile zio vampiro ma si sente terribilmente sola: quando rischia di perdere la sua adorata vecchia magione, Araminta si dà da fare per spaventare tutti i potenziali acquirenti ma è in questa occasione che conosce una persona speciale, la piccola Wanda figlia di una famiglia di maghi e che sarà la sua fedele compagna in mille avventure.


I LIBRI:

1) My Haunted House
Araminta Spookie lives in a wonderful old haunted house, but her crabby aunt Tabby wants to move. Aunt Tabby is determined to sell their house—Araminta has to stop her! With the help of a haunted suit of armor named Sir Horace, a ghost named Edmund, and a lot of imagination, Araminta hatches a plot for an Awful Ambush that is so ghoulish, it just might work!

2) The Sword in the Grotto
Sir Horace is about to turn five hundred years old! Araminta and Wanda need to find him the perfect gift. Araminta finds an ancient sword in a grotto hidden under her haunted house and it should be a cinch to get it. But she wasn’t planning on the nasty surprise of a portcullis-trap and a rising tide in the grotto. Will Araminta and Wanda make it to Sir Horace’s birthday party?

3) Frognapped
When something’s amiss in Spookie House, there’s usually only one person to blame–Araminta. But this time she had nothing to do with the disappearance of Barry Wizzard’s frogs, and she is determined to find them. Of course, it’s not going to be that easy, especially when dealing with a crazy character named Old Morris, a dangerous shark, and a demanding aquarium show audience. Can Araminta find the frogs and steal the show?

4) Vampire Brat
Araminta thinks something horrible is hiding in the deep, hidden passages of Spookie House–could it be a werewolf? Add to that the arrival of Uncle Drac’s creepy nephew, Max, and Araminta knows things will never be the same. Max is Wanda’s new best friend, and Araminta finds him annoying. She comes up with a plan to figure out what Max is up to–and also to capture the werewolf. But will it work?

5) Ghostsitters
When Aunt Tabby and Uncle Drac head off to Transylvania, Araminta is upset — they’re going to be away on her birthday. However, when it turns out that her almost-grown-up cousin, Mathilda, will be babysitting, it seems things couldn’t get any better. But Mathilda’s brought along trouble: two rowdy teenage ghosts, Ned and Jed, who listen to no one. It’s a disaster! Can the girls figure out a way to get Ned and Jed out of the house for good?

6) Gargoyle Hall
When Araminta throws cold water over her best friend, Wanda, to disperse a crowd of panicked bats, it s decided Araminta has been helpful one too many times, and she is packed off to boarding school. On arrival, Araminta is surprised to discover that Gargoyle Hall makes her home, Spook House, seems positively cosy. Strange moans and clanks echo down the corridors and the two head girls are equally creepy. Most of the other pupils have been scared away, but Araminta senses that something or someone is behind the menace.With the help of best friend Wanda and Uncle Drac s prize bat, she is going to do something about it!

7) Skeleon Island
Araminta and her best friend Wanda are going on a school trip to Skeleton Island, a place rumored to be the site of a scary ghost shipwreck. And when the pair is stranded overnight, they discover that there might be more truth to the island’s name than they would have preferred. Now some terrifying pirate skeletons are on the loose, and they want to take the girls down to Davy Jones’s locker with them! Will Araminta, Wanda, and an unexpected friend be able to thwart the ghostly crew, avoid a watery fate, and maybe find some lost treasure to boot?

 


L’AUTRICE

Angie Sage è inglese, ha studiato graphic design e illustrazione e ha scritto un sacco di libri per ragazzi tra cui la saga di Septimus Heap e ha illustrato moltissimi romanzi per bambini.

5 regali per amanti della lettura

Ma… è già venerdì? Questa settimana è stata davvero strana, ho perso del tutto la cognizione del tempo e il blog è anche stato parecchio inattivo. Il tema della rubrica “5 cose che…” di oggi riguarda sempre i regali di Natale, ma in questo caso non vi suggerirò titoli di libri: oggi si parla di regali per amanti della lettura!!

Ebook reader

Ebbene sì, ad un amante della lettura io regalerei un ebook reader (se avessi i soldi, naturalmente! ^_^): che sia Kobo, Kindle o di altre marche poco cambia in realtà, l’importante è che abbia l’illuminazione incorporata. Il Kobo è stato per me davvero rivoluzionario, ha completamente cambiato la mia vita di lettrice, e se all’inizio lo snobbavo perché: «Ma vuoi mettere la carta??», adesso non ne potrei più fare a meno.


Luce da lettura a clip

Se il destinatario del vostro regalo continua comunque a preferire la carta, o se semplicemente volete cavarvela con poco, le lucine da lettura sono incredibilmente utili: costano pochissimo, funzionano a batteria e hanno una clip che permette di attaccarla alle pagine (rendendola tra l’altro anche un ottimo segnalibro) così da poter sfogliare il vostro romanzo in comodità.


Segnalibri

by OneYellowGallery (cliccare per visualizzare)

Sempre per chi cerca un regalo poco costoso, il segnalibro è un’ottima risorsa. Nelle librerie Feltrinelli o Mondadori vendono quelli già bellissimi della Legami, ma quelli più belli li trovate su Etsy. Se poi al contrario di me siete abili e creativi sono anche un ottimo regalo da confezionare da soli, così da poter donare qualcosa di unico perché fatto con le nostre mani.


Gadget a tema libresco

by missbohemia (cliccare per visualizzare)

Anche in questo caso, Etsy viene in nostro soccorso: addirittura quest’anno è stata creata una pagina apposta che raccoglie tutti gli oggetti artigianali per amanti dei libri. Si va dalle stampe da appendere ai gioielli, dalle decorazioni per la casa ai vestiti. E per chi è proprio fissato con un particolare libro o serie di libri, è naturalmente pieno zeppo di gadget tematici. C’è da perderci la testa!


Gift card da spendere in libreria

Forse il regalo universalmente più apprezzato perché permette al lettore di scegliere cosa comprare: personalmente adoro le gift card e non mi interessa se sono fredde, perché lo è anche un regalo non pensato e che è stato palesemente scelto a caso. Ci sono anche delle case editrici indipendenti che vendono dei pacchetti abbonamento alle loro uscite, come la NNEditore: se il vostro lettore apprezza, anche quello potrebbe essere un ottimo regalo!

5 LIBRI CHE REGALEREI

Ci siamo!! Natale ormai è vicino e il blog si prepara a tingersi di rosso e oro (metaforicamente, eh! Col cavolo che ribalto tutta la grafica per poi levare tutto venticinque giorni dopo)

Ho impiegato un po’ di tempo per tirare fuori dalla mia libreria di Goodreads i titoli da inserire in questa puntata: inizialmente avevo pensato a libri che realmente regalerei, perché magari molto noti oppure abbastanza “neutri” da poter accontentare un po’ tutti i gusti. Poi ho pensato che in realtà i libri che io davvero vorrei regalare sono libri che probabilmente non regalerò mai a causa del messaggio troppo grande che portano dentro di sé e che li rende dei doni estremamente impegnativi.

“Cecità” di José Saramago

Nella chiusura della recensione di questo romanzo che ho pubblicato qui sul blog avevo scritto che se fosse per me, proporrei di distribuirlo gratuitamente per strada, alle fermate degli autobus, al casello dell’autostrada, in stazione, ovunque, perché costringe a mettersi in discussione e a rendersi conto che forse non c’è bisogno di un’epidemia di cecità per far piombare l’umanità nella barbarie dell’egoismo. So che autocitarsi non è proprio il massimo ma non saprei quali altre parole utilizzare per esprimere lo stesso identico concetto. Cecità è un libro che regalerei a chiunque, non perché vada bene per tutti, ma perché tutti dovrebbero leggerlo.

 


“Momo” di Michael Ende

L’importanza di ascoltare gli altri, dell’empatia e dell’usare bene il nostro tempo dedicandolo alle cose veramente importanti della vita sono forse i temi principali di questo libro bellissimo ad opera di un autore che mi strega ogni volta che leggo un suo romanzo. Momo è un libro profondissimo travestito da favola per bambini e mi ha sempre ricordato un po’ Matrix, sia per la presenza dei signori grigi che mi ricordano gli Agenti, sia per l’illusione su cui si basa il romanzo, che qui è limitata al tempo mentre in Matrix tocca più in generale la realtà che sta davanti ai nostri occhi. Ho letto Momo davvero tanto, troppo tempo fa, e fa parte dell’altra mia wishlist, quella dedicata ai libri che vorrei prima o poi rileggere.


“Lo zaino di Emma” di Martina Fuga

A proposito di empatia, il primo passo per mettersi nei panni degli altri è quello di conoscerli, conoscere le realtà che ci sono lontane e i libri sono un modo fantastico per avvicinarci a ciò che nella nostra vita quotidiana non abbiamo modo di incontrare. Lo zaino di Emma è entrato nella mia vita quasi per caso e mi ha aperto una finestra nuova, su una realtà con cui non avevo mai avuto modo di confrontarmi prima. E non è necessario essere genitori per comprendere le parole di Martina, mamma di Emma, affetta dalla sindrome di Down, mentre ci racconta la sua vita e quella della sua famiglia. Se volete saperne di più ho parlato di questo libro anche in questo post.


“Dimentica il mio nome” di Zerocalcare

Forse l’opera più introspettiva e poetica di Zerocalcare: alla morte della nonna, Zero scopre alcuni segreti sulla sua famiglia che lo portano a rivalutare molte delle sue certezze e la graphic novel è un viaggio nella sua storia e nei suoi ricordi alla ricerca di un’identità in parte da ricostruire.

Sempre contraddistinto dalla sua ironia ma molto più malinconico rispetto ai libri precedenti, Dimentica il mio nome è forse uno dei libri più “regalabili” tra quelli di questo elenco ma lo è sicuramente meno rispetti agli altri della produzione dell’autore.

 


“Dovremmo essere tutti femministi” di Chimamanda Ngozi Adichie

Questo libro è il regalo che conservo per me stessa: è infatti l’unico della lista che ancora non ho letto nonostante io creda sia una delle letture più importanti da fare in questo momento storico che sta finalmente vedendo la nascita di un nuovo percorso nelle questioni di genere e soprattutto il riconoscimento di un problema, cosa su cui fino ad ora si era sempre preferito tenere gli occhi chiusi. La strada è lunghissima, ma il primo passo è sempre quello più importante. Mi regalerò questo libro per Natale e mi piacerebbe regalarlo alle donne e agli uomini che conosco e amo.

 


Questi sono i cinque libri che regalerei, se li avete letti o se vi incuriosiscono fatemelo sapere e raccontatemi quali libri voi vorreste regalare a tutti questo Natale.

On My Wishlist, #4

Buon sabato lettori e ben tornati sul blog: immagino che siate tutti fuori a folleggiare, io invece da brava nonnina sono qui a scrivere una nuova puntata del On My Wishlist per mostrarvi alcune delle nuove entrate più recenti della mia lista dei desideri.

La bottiglia magica, di Stefano Benni

TRAMA: Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all’acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Pin deve affrontare rapper e fate muscolose, una traversata con scafisti dalle sembianze di un gatto e una volpe, poi tanti altri amici e nemici. Alina, invece, scappando dalla preside Queen Fascion e dal crudele cuoco Monsterchef, nei sotterranei della scuola scopre un terribile segreto: qualcuno vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia. Riusciranno i nostri eroi a incontrarsi e rovesciare un futuro già scritto?


Detective in poltrona: come si diventa Sherlock Holmes, di Ransom Riggs

 

Come lavorava il più celebre investigatore di tutti i tempi? Quali erano le sue tecniche, e quali i segreti che lo portavano sempre a individuare il colpevole o a svelare il mistero anche nei casi più complessi e apparentemente irrisolvibili? Dall’analisi delle impronte digitali alla decodifica dei linguaggi cifrati, dalle tecniche di travestimento al mettere in scena la propria morte, Ransom Riggs accompagna il lettore in quel laboratorio investigativo che era la testa di Sherlock Holmes. Un viaggio alla scoperta del mondo di Baker Street attraverso le avventure, note e meno note, del più grande detective della letteratura, con una finestra sempre aperta sulle curiosità che lo riguardano: perché Holmes non si è mai sposato? Com’era organizzata all’epoca Scotland Yard? E la cocaina era davvero legale? Ransom Riggs, autore della trilogia bestseller di Miss Peregrine, ha scritto il libro perfetto da regalare ai fan di Holmes di ogni età.


Carnacki: Il cacciatore di fantasmi, di William H. Hodgson

William Hope Hodgson, scrittore britannico e maestro dell’horror, fu uno degli autori preferiti di H. P. Lovecraft, che si ispiro al suo capolavoro, La Casa sull’Abisso, per ideare il ciclo di Cthulhu . I racconti di Hodgson, qui ritradotti, sono incentrati sulla figura di Carnacki, cacciatore di fantasmi e indagatore del sovrannaturale. In ogni storia il protagonista vi trasportera nelle atmosfere cupe e terrificanti che hanno segnato la storia della letteratura di genere. Attraverso l’uso di strumentazioni speciali da lui create, quali il celebre Pentacolo Elettrico, Carnacki riuscira a risolvere i difficili casi di manifestazioni ultraterrene che e chiamato a indagare.”


Bagliori a San Pietroburgo, di Jan Brokken

Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.»

«Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di “Anime baltiche” con la passione de “Il giardino dei cosacchi” e la prosa di “Nella casa del pianista”, Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.

On My Wishlist, #3

Buongiorno biblionauti! Ogni tanto mi torna la voglia di pubblicare qualcosa su questo trascurato spazietto e oggi mi è balenato in mente di aggiornarvi un po’ sulla mia wishlist, cosa che non faccio da un bel po’. In realtà in questi mesi non sono stata molto dietro alle mie solite fonti di ispirazione libresca (blog e canali youtube soprattutto) ma credo di aver comunque preso nota di alcune interessanti pubblicazioni che sono impaziente di condividere con voi.

Come al solito, mi raccomando, fatemi sapere se vi ispirano e si aggiungono anche alla vostra wishlist o, se li avete letti, datemi il vostro parere!

Blowfish’s Oceanopedia: 295 Extraordinary Things You Didn’t Know About the Sea, di Tom ‘The Blowfish’ Hird

I mari del nostro pianeta coprono più del settanta percento della Terra, ma nonostante ciò restano avvolti nel mistero. Conosciamo meglio la superficie della luna che non le forme di vita che sono esistite negli oceani terrestri fin da prima che l’uomo cominciasse ad esplorare le loro profondità. Uno di questi esploratori è Blowfish, un biologo marino e conduttore del programma di BBC Earth Fishing Impossible. In questo divertente e illuminante nuovo libro svela un tesoro di affascinanti curiosità che rivelano ciò che si nasconde sotto le onde. Dal mondo invisibile della meiofauna che vive tra la sabbia delle nostre spiagge fino ad un cefalopode chiamato “Calamaro Vampiro”, Blowfish ci trascina in un viaggio sorprendente trasportati dalle maree e dalle correnti, dalle rive sabbiose alle terribili pressioni dell’abisso più profondo. (Traduzione by me)

Vabé, si sa che io sono un’inguaribile amante del mare (nonostante mi faccia paura finirci immersa, il che fa un po’ ridere in effetti) e subisco enormemente il fascino delle profondità marine, cosa che mi rende una bambina esaltata ogni volta che in tv passa un documentario sugli abissi, quindi non potevo che restarne folgorata. Il rischio che si tratti di un libro molto semplicistico è alto, visto che l’autore è un conduttore TV, ma dio mio, l’avete vista la copertina???

Thornhill di Pam Smy

Mary vive negli anni Ottanta a Thornhill, un orfanotrofio femminile vicino alla chiusura.
Ella è una ragazza che nel 2017 si trasferisce col padre accanto al tetro edificio, ormai abbandonato da tempo.
In un dichiarato omaggio a Brian Selznick e alle atmosfere di Il giardino segreto, le storie delle due ragazze, narrate l’una col testo del suo diario, l’altra con evocative illustrazioni in bianco e nero, si avvicinano fino a toccarsi nel coinvolgente finale.

Ho scoperto questo libro grazie ad una delle mie eterne fonti di allungamento di wishlist, ovvero Seli del blog Ombre Angeliche, la quale mi ha fatto crescere un’enorme curiosità su questo libro che già dalla copertina mi mette i brividi! Che dire, lo cercherò!

Per cosa si uccide, di Gianni Biondillo

Inizio d’estate: con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l’ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, “sciure” e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. “Una città – sostiene l’autore – che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio”

Questo noir mi è stato consigliato quando ho chiesto consiglio per un bel poliziesco ambientato a Milano; è da un sacco che mi piacerebbe leggere un romanzo ambientato nella mia città ma ancora non ero riuscita a trovare un titolo che mi convincesse più di tanto. Tra l’altro il mio ultimo termine di paragone in termini di “gialli ambientati in una città italiana in cui la città è anche protagonista” è quello spettacolo di Almost Blue di Carlo Lucarelli, romanzo che dovete assolutamente leggere se disgraziatamente non l’aveste ancora fatto. Non lo so se questo sia all’altezza, ma la trama mi piglia. Vedremo.

Www Wednesdays, #3

Buongiorno a tutti! Come avevo previsto ho già sfalsato il mio programma di pubblicazione delle recensioni (no, non lo chiamerò mai “piano editoriale” perché mi fa venire da ridere solo a pensarlo): lunedì avrei dovuto pubblicare il post relativo a La figlia femmina di Anna Giurokovich Dato ma ho avuto un weekend abbastanza frenetico con il canone che non stava bene, una domenica trascorsa dal veterinario e al post non ci ho pensato più.

Oggi fortunatamente è mercoledì, significa che siamo già a metà settimana e siamo pronti per ricapitolare le mie ultime letture! Come sempre, fatemi sapere se avete letto questi libri e linkatemi i vostri Www Wednesdays!

Cosa stai leggendo?

Ero davvero elettrizzata all’idea di leggere questo romanzo, sono partita piena di aspettative che mi sono crollate tipo al terzo capitolo… adesso vado avanti per inerzia, voglio finirlo perché la storia è divertente ma mi sa che sarà una sonorissima bocciatura.

Cosa hai appena finito di leggere?

La mia ultima lettura è stata davvero appassionante ma allo stesso tempo non priva di difetti. Ve ne parlerò presto qui sul blog, in ogni caso per me questo fantasy tutto italiano è assolutamente promosso.

Cosa leggerai in seguito?

Se riuscissi a concludere la lettura di “Le tre pietre” tra oggi e domani mi piacerebbe proseguire con l’ultimo libro che avevo portato in valigia durante queste ferie, ovvero il primo volume della saga di Herbie Brennan. E’ anche vero che se cominciassi adesso a leggerlo, poi mi dovrei per forza leggere tutta la saga e non so se ne ho voglia… vedremo!

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On My Wishlist, #2

Ho cambiato idea. Avevo detto che On My Wishlist sarebbe stata una rubrica mensile e invece no, la faccio settimanale con possibilità di slittamento se dovessi avere qualcosa di più interessante da pubblicare: mi sono resa conto che aggiorno talmente spesso la mia wishlist che davvero un appuntamento al mese non sarebbe gestibile.

Girls, di Jessica Schiefauer

Kim, Momo e Bella, quattordici anni, sono inseparabili. Durante uno dei loro ritrovi serali nella meravigliosa serra di Bella, le tre ragazze assaggiano il nettare di un misterioso fiore e succede l’incredibile: i loro corpi subiscono una metamorfosi, perdono le forme femminili, diventano quelli di tre ragazzi. Maschi. Spaventate ed elettrizzate, Kim, Momo e Bella si precipitano fuori e corrono nella notte, sperimentando una sensazione mai provata: in questi loro nuovi corpi non sono più oggetto di scherno e di desiderio, nessuno fischia o rivolge loro commenti volgari. Sono quasi invisibili: libere e forti. Per un po’ le tre amiche conducono un’eccitante doppia vita: di giorno, nei loro corpi femminili, subiscono le attenzioni verbali e fisiche dei compagni di scuola; di notte, nei loro corpi virili, frequentano una gang di teppisti incontrata nel parco. Mentre però Momo e Bella abbandonano presto questo gioco, Kim non può più farne a meno. La sua identità di ragazzo è come una droga. Tony, il capo della gang, ogni volta la trascina in imprese sempre più pericolose: l’adrenalina li unisce, li rende una cosa sola. Tony cerca sempre e solo la compagnia di Kim ragazzo, e Kim trae la sua linfa vitale da questa complicità così intensa. Il fiore, però, soffre per il costante prelievo di nettare e inizia a deperire. L’amicizia delle tre ragazze scricchiola e la notte il gioco diventa troppo pericoloso…

Strade di notte, di Gaito Gazdanov

Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.
Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.

Il carteggio di Aspern, di Henry James

I tre racconti lunghi, qui presentati, sono esemplari del mondo narrativo di James e toccano temi ricorrenti della sua prosa: la differenza fra la cultura americana e quella europea, fra il candore e l’innocenza del Nuovo Mondo e la raffinatezza spesso decadente del Vecchio Mondo; l’analisi dei personaggi, intrappolati nei loro caratteri; il destino insito nelle cose e nelle situazioni. Tre racconti, tre città (Roma, Firenze, Venezia), tre storie d’amore, tragiche quando sono innocenti; beffarde quando sono maliziose.

On My Wishlist, #1

Buongiorno e benvenuti nel primo episodio della rubrica in cui vi mostro le più interessanti nuove entrate della mia wishlist. Specifico “più interessanti” perché io sono una wishlister seriale e inserisco nella mia lista dei desideri decine di volumi, specialmente quando guardo video dei miei youtuber preferiti.

Questa settimana avevo tantissime nuove entrate ma ne ho selezionate sei che davvero non vedo l’ora di leggere; in ogni caso potrete trovare la mia wishlist completa sul mio profilo di Goodreards.

Il ragazzo nuovo, di Tracy Chevalier

L’Otello di Tracy Chevalier. Un progetto internazionale in cui celebri autori contemporanei riscrivono le opere più amate di William Shakespeare. È quasi estate, la scuola sta per finire. Ma per Osei Kokote, tredici anni, figlio di un diplomatico ghanese, è il primo giorno in un nuovo istituto, nell’ennesima città in cui si trova circondato da visi sconosciuti. Stavolta i suoi compagni sono solo ragazzini bianchi. E quando Osei mette piede nel cortile, quel mattino, con gli alunni tutti in fila, in attesa che la campanella dia inizio alle lezioni, per un attimo a muovere l’aria sono soltanto le domande sussurrate a mezza bocca e le occhiate diffidenti. Per sua fortuna troverà presto un’alleata in Dee, la ragazzina più popolare della scuola, la biondina che tutti vorrebbero come amica. La complicità tra loro è immediata: un sentimento che nasce e cresce improvviso, talmente intenso da sollevarsi in volo come un globo di luce in un giorno uguale agli altri, ma al tempo stesso un sentimento troppo pulito e cristallino per non provocare invidie e reazioni malevole. Tracy Chevalier, maestra della narrazione storica, ha scelto di ambientare un nuovo Otello nell’America degli anni Settanta, all’interno del cortile di una scuola periferica di Washington DC, dove i ragazzini si fidanzano all’intervallo e si lasciano all’ora di pranzo. Dove i loro gesti e giochi lasciano già trasparire gli insidiosi pregiudizi degli adulti. Tutto, in questo romanzo tragico, si svolge nell’arco di un solo giorno. Che sembra poco, ma non lo è, per raccontare come la gelosia, le prevaricazioni e il tradimento possono comodamente stritolare un gruppo di amici e lasciare noi, sul finire del pomeriggio, ancora increduli e spaventati.

Il bacio della strega, di Emma Donoghue

Mossa azzardata, lasciarsi baciare da una strega. Lo sanno tutti che è dieci volte più pericoloso che lasciarsi toccare una mano, tagliare i capelli o rubare le scarpe. Un bacio è il mezzo più diretto per arrivare dritti fino al cuore.
Ma alle popolari protagoniste delle storie di Emma Donoghue non manca certo il coraggio: il coraggio di perseguire il proprio destino, ma soprattutto di sovvertirlo. E così Cenerentola, dopo che per tre giorni ha preso lezioni per poter essere la più corteggiata al ballo, getta via la scarpetta, e, incurante del principe che la cerca, fugge con la fata buona.
Tredici storie intrecciate l’una con l’altra: donne giovani e vecchie che si aggirano in scenari da fiaba in cerca di un riparo, di potere o di ciò che in fondo al loro cuore desiderano. Lavorano, fanno la fame, si sposano per amore o per denaro, perdono bambini o li rubano, pianificano fughe o vendette. Ma soprattutto si raccontano le loro storie, in un susseguirsi dal gusto arabeggiante, un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice della storia precedente finisce per essere la destinataria della successiva. Una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili.
Una riflessione tutta al femminile, quella dell’autrice irlandese, che sceglie, come già prima di lei Anne Sexton e Angela Carter, la strada della rielaborazione di favole classiche. Ma una rielaborazione che è prima di tutto una critica della tradizione, perché le fiabe classiche si portano dietro tutta una rete di sogni e desideri culturalmente prestabiliti. Così, di fronte a ogni principe azzurro, dovremmo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere, ciò che gli altri vogliono per noi.
Attraverso le strutture complesse e i ritmi della narrazione orale, sempre poetica quanto divertente, Emma Donoghue riveste personaggi vecchi di secoli con abiti nuovi e smaglianti.

Gli occhi del drago, di Stephen King

Nel regno di Delain, il vecchio re Roland vive serenamente i suoi ultimi giorni circondato dal rispetto dei sudditi e dall’affetto dei due figli. A ereditare il trono sarà il primogenito, il principe Peter, bello, valoroso e di sicura tempra regale. Ma il malvagio Flagg, mago di corte, aspetta da ormai quattrocento anni di impossessarsi del regno e non esita a mettere in atto un piano diabolico per realizzare finalmente il suo sogno. Solo lui conosce i recessi più nascosti del castello, gli oscuri passaggi dove tessere indisturbato le sue trame perverse.

Best-seller N. 1 negli Stati Uniti e ai vertici in Gran Bretagna, “Gli occhi del drago” è una storia avvincente di eroi e d’avventura, di principi e maghi, una favola suadente destinata a conquistare lettori di ogni età.

Un anno in Provenza, di Peter Mayle

Dopo quindici anni di lavoro nel frenetico mondo londinese della pubblicità, Peter Mayle decide di cambiare vita. Acquista una fattoria in Provenza, costruita con pietre levigate da “duecento anni di vento e di sole”, e vi si trasferisce insieme alla moglie e ai suoi due cani. Sogna una vita più rilassata e fa i suoi programmi, ma non tutto va come previsto; la ristrutturazione procede a rilento, e lo mette a confronto con un mondo che ai suoi occhi anglosassoni appare bizzarro e sorprendente: una parlata dall’inflessione incomprensibile, un’idea della puntualità quantomeno fantasiosa, operai e artigiani che compaiono rumorosamente all’improvviso, mettono tutto a soqquadro e scompaiono per mesi, un sacre vent, il mistral, “capace di far impazzire uomini e animali’. E soprattutto una galleria di personaggi l’uno più originale dell’altro, descritti con una curiosità accompagnata da un’irresistibile vena ironica: dall’idraulico Menicucci con la passione del clarinetto al cacciatore Massot, con la fissazione dei Tedeschi sporcaccioni, al vicino Faustin, che lo coinvolge sapientemente in un’impresa vinicola. Mayle lentamente abbandona le sue ritrosie e scivola nei ritmi della Provenza: il suo diario, disteso fra due feste di capodanno, ci guida attraverso i piaceri della cucina e dei vini del Sud della Francia, ci descrive i mercati di paese, le feste, le abitudini, i modi della socialità, il mutare del paesaggio con le stagioni.

Americanah, di Chimamanda Ngozi Adichie

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l’autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con arguzia i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l’affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c’è qualcosa che Ifemelu non riesce a lasciarsi alle spalle: il ricordo di Obinze, il ragazzo amato e poi d’improvviso abbandonato. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

Dorothy Must Die, di Danielle Paige (Dorothy Must Die, #1)

I didn’t ask for any of this. I didn’t ask to be some kind of hero.

But when your whole life gets swept up by a tornado – taking you with it – you have no choice but to go along, you know?

Sure, I’ve read the books. I’ve seen the movies. I know the song about the rainbow and the happy little bluebirds. But I never expected Oz to look like this. To be a place where Good Witches can’t be trusted, Wicked Witches may just be the good guys, and winged monkeys can be executed for acts of rebellion. There’s still a yellow brick road – but even that’s crumbling.

What happened? Dorothy.

They say she found a way to come back to Oz. They say she seized power and the power went to her head. And now no one is safe.

My name is Amy Gumm – and I’m the other girl from Kansas.

I’ve been recruited by the Revolutionary Order of the Wicked.

I’ve been trained to fight.

And I have a mission.