Build-A-Monster (The October Reading Challenge)

image &copy Lisarenee

In occasione di Halloween ho deciso di partecipare alla Build-A-Monster Challenge, una sfida della durata di un mese, per vincere la quale dobbiamo creare il nostro mostro. Per portare avanti questa sfida ci sono tre opzioni: sta a noi scegliere se seguirle tutte o solo alcune.

Regolamento
Durata: dal 01/10/2013 al 31/10/2013

Opzioni:

  • Opzione uno – Costruire un mostro con le copertine. Si può decidere di rendere più o meno difficile il soddisfacimento di questa opzione utilizzando un libro per parte del corpo (es. primo occhio, secondo occhio, bocca, naso, ecc..) oppure prendere solo delle parti già “formate” (es. ali, zampe/gambe, ecc…).
  • Opzione due – Per questa opzione bisogna scegliere quale abilità, potere, arma, ecc… sarà propria del nostro mostro scegliendo libri i cui protagonisti possiedono o sono i cerca di quel determinato potere.
  • Opzione tre – Per questa opzione bisogna creare una storia che parli di come la nostra creatura sia venuta al mondo utilizzando i titoli del libri per completare il racconto.
  • Possibile alternativa: Per chi preferisce le Spell-it-out challenges, è possibile creare il proprio mostro utilizzando il metodo “spell-it-out”. Usando la prima lettera del titolo, del nome o cognome dell’autore, del nome, cognome o soprannome di un personaggio, si deve creare un acrostico per le parti del corpo, oggetti, poteri, armi, ecc… di cui è dotato il nostro mostro.

Livelli

  • Sidekick of Doom – Lettura di 2/4 libri
  • Igor’s Evil Twin – Lettura di 5/7 libri
  • Mad Scientist – Lettura di 8/10 libri
  • Evil Genius – Lettura di 11/13 libri
  • Megalomaniac Mastermind – Lettura di 14+ libri

Avanzamento
Livello: Igor’s Evil Twin (5 books)
Opzione: Spell-it-out challenge

GGuido Brunetti, protagonista in Death at La Fenice” di Donna Leon
I – “I sette capelli d’oro della fata Gusmara” di Carolina Invernizio
A – “Aiuto, Poirot!” di Agatha Christie
NThe Ocean at the End of the Lane di Neil Gaiman
TI fuggitivi” di Ruth Thomas

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