Letture di marzo

Marzo è stato un mese molto vario in fatto di letture, visto che sono passata dagli energici epistolari di Charlotte Bronte ai racconti per ragazzi di due autrici ormai considerate classiche per finire con il noir di Lucarelli e con Tommaso Pincio che mi ha lasciato boccheggiante dopo aver divorato quella meraviglia che è “Panorama”. Mi piace quando succede così: mi sono sempre descritta come una lettrice onnivora e adoro mescolare, variare, sperimentare e cambiare. Unico leitmotiv di questo mese è stato l’aver scelto solo letture brevi: tutti i libri si mantengono quindi sotto le 250 pagine, informazione che magari può esservi utile se anche voi non siete in mood da mattonazzi.

Cominciamo.

“Ma la vita è una battaglia”, Charlotte Bronte

30968584Nonostante gli epistolari mi affascinino parecchio, non so per quale motivo ne ho letti pochissimi: scoprire il pensiero e la vita di persone realmente esistite, pensare che quelle parole siano state scritte da qualcuno vissuto secoli prima di me e di cui ormai resta solo il ricordo, avere accesso a squarci di vite passate e ormai concluse mi emoziona sempre moltissimo. Davvero non capisco perché io non ne legga di più.

Questa raccolta di lettere mi è piaciuta tanto: traspare una donna brillante, acuta, determinata, che vive le sue esperienze di donna, scrittrice, sorella, moglie e figlia in maniera estremamente lucida. Particolarmente interessante è proprio il suo rapporto con l’ambiente letterario ed editoriale dell’epoca, le sue considerazioni su di esso e sul suo modo di vivere e percepire la scrittura.

Lettura molto rapida che so mi piacerà riprendere in mano ogni tanto per riascoltare la sua limpida voce.


“The tale of Peter Rabbit” (La storia di Peter Coniglio”, Beatrix Potter

19321Sapete quanto io ami i libri per bambini e ragazzi ed era davvero da una vita che avevo in wishlist le storie di Peter Coniglio di Beatrix Potter, ormai dei classici della letteratura per l’infanzia. Credo che il libro si meriti pienamente il successo che ha avuto: la storia è delicata e riesce a trasmettere l’insegnamento di fondo senza risultare pedante. Semplicemente Peter fa la sua birbanteria e ne paga le conseguenze senza bisogno di nessuna ramanzina. Le illustrazioni poi sono davvero belle e chiare, così che anche senza leggere il testo si possa capire la storia.

Non so se leggerò anche gli altri libri di questa enorme serie, comunque sono contenta di aver incontrato almeno una volta il piccolo Peter Rabbit.


“Zia Sass” di Pamela Lydon Travers

27873567Tre racconti uno più bello dell’altro. Non ho mai letto “Mary Poppins” né altro di questa autrice e mi ha colpito il suo modo ironico ma allo stesso tempo affettuoso di raccontare tre persone che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua infanzia e successivamente nella nascita del suo personaggio più famoso.

Il libro si legge davvero velocemente e lo raccomando particolarmente per i periodi di fiacca o quando si viene colpiti dall’Abominevole Blocco del Lettore, spauracchio di tutti noi amanti dei libri: è divertente, simpatico, molto moderno ma allo stesso tempo pittoresco. Se poi avete già letto e apprezzato “Mary Poppins” allora probabilmente vi farà scoprire le origini di questa celebre bambinaia: sono sicura che non ve ne pentirete.


“Lupo mannaro” di Carlo Lucarelli

1725933Un paio di anni fa, non ricordo più su consiglio di chi, avevo combattuto uno dei miei tanti stupidi pregiudizi leggendo per la prima volta un romanzo noir. Si trattava di Almost Blue, libro che posso descrivere solo con “leggetelo-se-non-l’avete-ancora-fatto-pazzi”, secondo volume della serie Grazia Nero Blues. Perché il blues? Ma perché è la colonna portante di tutti questi romanzi: la musica, e il blues in particolare, sono sempre presenti e la lettura con il giusto sottofondo musicale crea un’atmosfera unica. E poi Lucarelli scrive bene, punto e gli riescono in maniera particolarmente efficace le narrazioni del punto di vista dell’assassino: perché anche in questo romanzo ci permette di entrare nella testa del killer, di seguire le sue mosse e di assistere ai suoi omicidi. Addirittura in questo caso lo identifichiamo subito: il problema è incastrarlo. Forse lievemente meno ipnotico del secondo volume, Lupo mannaro resta una gran bella lettura.


“Panorama” di Tommaso Pincio

25504276Io ho un problema. Grosso considerando che gestisco un blog che parla principalmente di libri. Io non riesco a parlare dei libri che mi piacciono troppo. Posso solo dire che questo libro mi ha ipnotizzato, mi ha scatenato dentro una bufera di pensieri ed emozioni, e mi ha obbligato a divorarlo facendomi contemporaneamente soffrire per la consapevolezza che 1) lo avrei finito troppo presto, 2) il fatto di trasformarlo in una lettura bulimica mi avrebbe portato a non assimilarlo condannandomi a dimenticarlo praticamente subito. Così è sempre stato e così è infatti successo. Quindi magari adesso faccio passare qualche mese, poi lo rileggo e ne riparliamo. Ma capita solo a me?

2 Risposte a “Letture di marzo”

  1. No, Simo, non capita solo a te. Questa cosa di non riuscire a scrivere in maniera sensata e ordinata dei libri che più mi sono piaciuti … manda in crisi anche me e in quanto book-blogger finisco per sentirmi in colpa. Perché, insomma, si presume che se hai deciso di aprire un lit-blog almeno una recensione al mese dovresti buttarla giù.
    Recentemente quello che a te è capitato con “Panorama” a me è successo con “Terapia di coppia per amanti”: adorato, divorato e di conseguenza non troppo ben sedimentato. Dico solo che la recensione ho provato a scriverla a riscriverla per lo meno tre volte.
    Comunque bellissime le tue letture variegate, i racconti di Travers li recupererò certissimamente e così anche l’epistolario di Charlotte. Tra l’altro, ricordo che questa collana ne aveva proposti anche di altre scrittrici, come Jane Austen e, se non sbaglio, Virginia Woolf.

    1. Si, esatto. Ci sono epistolari di diversi autori, infatti mi piacerebbe prenderne altri! “Terapia di coppia per amanti” l’ho letto anch’io ed è effettivamente un libro talmente frenetico, anche nello stile di scrittura, che credo sia impossibile leggerlo con calma; pure io infatti l’ho divorato, credo di averlo letto in una giornata…

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