Nuovi obiettivi di lettura

Nuovi obiettivi di lettura

Buongiorno lettori, come state? Lo so, sono sparita di nuovo ma purtroppo la verità è che il blog ha smesso da tempo di darmi soddisfazione: c’è poco scambio e la comunicazione unilaterale non mi è mai piaciuta anche se ammetto che mi dispiace molto averlo accantonato e così ho deciso di ridargli un po’ di vita con qualche aggiornamento. In compenso mi sto concentrando tantissimo sul canale youtube – la cui apertura si sta rivelando invece una delle migliori decisioni che abbia mai preso – e su instagram, sul quale sono molto attiva, specialmente sulle stories.

Proprio da qui parte l’ultima iniziativa a cui ho deciso di aderire (che novità, ci ho provato altre mille volte ma ci riproviamo), ovvero il Project 10 Books declinato in versione digitale: l’obiettivo è smaltire almeno dieci ebook già presenti nella mia libreria del Kobo prima di poter fare un nuovo acquisto (o un nuovo prestito su MLOL).

A questo Project 10 E-books la cui idea è di Debora, affiancherò il regolare Project 10 Books riservandolo ai soli libri cartacei: per riepilogare, quindi, dieci ebook da leggere prima di un nuovo acquisto digitale, dieci libri cartacei prima di un nuovo acquisto cartaceo. Follia? Forse, ma la situazione della mia TBR è davvero allarmante (Goodreads mi comunica un totale di 413 non letti a cui non ho ancora aggiunto gli ultimi acquisti fatti a Tempo di Libri e a Bookpride, di cui trovate i Book Haul sul canale) e il mio sogno più grande dopo il matrimonio con Alberto Angela è quello di esaurire la mia pila di non letti.

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Quella che vedete nella foto è una traccia più che una vera e propria lista, e comprende alcuni dei libri che ho acquistato negli scorsi anni alle fiere del libro a cui ho partecipato (si tratta anche di un piccolo spoiler del video che vedrete la prossima settimana sul canale), ma almeno ho una base di partenza. Per quanto riguarda gli ebook, nel video dedicato alla TBR di aprile ho già indicato alcune delle letture che vorrei portare avanti almeno per iniziare, tutte appartenenti ai miei acquisti dal catalogo Newton Compton durante i loro sconti del “tutto il catalogo a 0.99 euro” (frase che scatena in me la pazzia).

Questi sono un po’ i miei piani di lettura per i prossimi mesi, se anche voi state portando avanti qualche progetto di smaltimento della tbr fatevi avanti: queste cose vanno fatte insieme per farsi coraggio a vicenda, un po’ come la dieta!

‘Una vita per una vita’ di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

‘Una vita per una vita’ di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

Il bullismo è una delle piaghe della nostra società: si nasconde nelle scuole, nei luoghi di lavoro, sui social e rovina la vita, portando a volte le vittime a compiere gesti disperati. Nel romanzo “Una vita per una vita” il bullismo è il movente che porta un misterioso individuo a vendicarsi dei suoi carnefici nel peggiore dei modi possibili: attraverso l’omicidio. No, non vi sto facendo uno spoiler perché il movente è l’unica rivelazione che ci viene concessa all’inizio del romanzo mentre il gioco sta nel capire chi sia il misterioso assassino, la cui voce narrante si alterna a quella dell’ispettore Cavalieri, personaggio dal carattere cupo e riservato che combatte con una malattia che di certo non gli semplifica le cose.

Mi piacciono molto i thriller che mettono noi lettori nella testa dell’assassino e che ci permettono di seguire da vicino le sue mosse. Il difficile sta nel non scoprire troppo le carte e devo dire che in questo gli autori sono stati molto bravi, gestendo bene gli indizi, le mezze parole e tendendo continuamente agguati al lettore nel tentativo (per quanto mi riguarda riuscito) di condurlo fuori strada. A questo si aggiunge uno stile di scrittura coinvolgente e scorrevole, che porta davvero a divorare il romanzo in brevissimo tempo, spinti dalla curiosità di arrivare in fondo.

Gli ingredienti del noir ci sono tutti, compreso il tormentato investigatore in lotta con il mondo ma soprattutto con se stesso, combattuto tra la dedizione per il proprio lavoro, l’insoddisfazione per la propria squallida vita dalla quale però non ha né la forza né tutto sommato il desiderio di liberarsi e il disprezzo per le persone che lo circondano, primi fra tutti i suoi ex-compagni di classe con i quali si troverà a doversi nuovamente confrontare quando pensava ormai di averli sepolti per sempre nei brutti ricordi dell’adolescenza. Sono loro, infatti, l’unico legame tra gli apparenti suicidi che nel giro di poche settimane insanguinano Udine e Cavalieri sarà costretto a rispolverare ricordi dolorosi e confrontarsi con le sue disillusioni per poter fare giustizia in una storia in cui è molto difficile capire chi davvero sia la vittima e chi il carnefice.

La curiosità e l’interesse che si prova verso questo personaggio e le vicende in cui è coinvolto vengono a volte smorzati da una serie di avvenimenti “di comodo” che si concretizzano in intuizioni un po’ troppo fulminee, improvvise rivelazioni che arrivano nel momento giusto e diciamolo, semplificano la vita agli autori proprio nei momenti in cui le loro capacità di narratori sarebbero più richieste.

Nel complesso un romanzo che ha stimolato la mia curiosità verso le altre opere di uno degli autori, già pubblicato da Marsilio con una serie di thriller ambientati ad Udine, e che ha fatto rinascere il desidero di tuffarmi nuovamente nelle scure profondità del noir italiano.

[copia pdf ricevuta per recensione da piegodilibri.it]

#BookTubeItaliaLeggeIndipendente: Vietnam Soul, di Nguyên Huy Thiêp (ObarraO)

#BookTubeItaliaLeggeIndipendente: Vietnam Soul, di Nguyên Huy Thiêp (ObarraO)

Non ricordo nemmeno come e quando
mi inserii nella vita cittadina. Crebbi a poco a poco, preso
dalla smania di correre dietro alle cose effimere.

Questo mese la casa editrice selezionata per la BookTubeItaliaLegge indipendente è la ObarraO, casa editrice che esplora i due estremi del mondo, creando un ponte tra occidente e oriente.

Il volume che ho scelto di leggere è una raccolta di racconti scritta da un importante autore vietnamita contemporaneo, Ngueyen Huy Thiep, insignito del Premio Nonino nel 2006 (nato per la valorizzazione della vita contadina) e che ci racconta il mescolarsi di tradizione e modernità in un Paese che solo nel 2001 si è aperto al resto del mondo, visto attraverso gli occhi dei suoi abitanti.

Vi lascio qui la mia videorecensione e se ne avete voglia, seguitemi direttamente sul canale.

Su ‘Dark’, o come concludere col botto un anno di serie tv

Su ‘Dark’, o come concludere col botto un anno di serie tv

Se pensate che solo gli americani sappiano fare serie tv, significa che ancora non avete visto Dark.

2019: siamo a Winden, un piovoso paesino della Germania che sorge all’ombra di una centrale nucleare costruita negli anni cinquanta. In questo villaggio circondato da boschi scompare un ragazzo, ma non è il primo: Winden è già stato teatro di una sparizione negli anni ’80, quando un bambino di nome Mikkel svanisce nel nulla durante il tragitto di ritorno da scuola. Inizia così questa serie tedesca di cui è già stata annunciata la seconda stagione (e ci mancherebbe) e che, in un’atmosfera che mi ha ricordato molto Lost per la modalità di disseminare misteri ed intrecciare le vite dei personaggi, oltre che per l’uso sapiente della musica nell’accompagnare ogni nuova scoperta, mi ha provocato una frenesia del “devo sapere!” senza precedenti, complice anche il fatto che il tema attorno al quale ruota l’intera vicenda è uno dei miei preferiti in assoluto: i viaggi nel tempo.

Preparatevi ad una serie corale nel senso più esteso del termine perché gli avvenimenti sono spalmati su tre epoche storiche (il 2019, 1986 e 1953) e all’intreccio che definirei “orizzontale” dei personaggi all’interno di ciascuna epoca, si aggiunge la comprensione dei legami “verticali”, ovvero un “chi è chi” nel presente e nel passato; legami che vengono svelati a mano a mano che si susseguono gli episodi e che diventano parte integrante della sfida di sbrogliare la matassa prima che la soluzione ci venga rivelata. A proposito di questo, ho trovato magnificamente gestiti il ritmo e le modalità di svelare alcuni dei misteri della serie già all’interno di questa prima stagione: mi sono trovata ad anticipare parecchie rivelazioni, specie relativamente ai legami verticali di cui parlavo prima, ma gli autori sono stati fenomenali nel lasciare sempre un margine di dubbio alle mie previsioni e nell’alternare misteri che vengono rivelati già in questa prima stagione con questioni più ampie, che dopo l’ultimo episodio scatenano milioni di domande, così da non lasciarmi mai nella frustrazione di non riuscire ad elaborare delle teorie corrette, senza però far calare il mio interesse.

A tutto questo aggiungiamo una recitazione pazzesca da parte di tutti personaggi, un’ambientazione e una regia di fortissimo impatto visivo (esteticamente è splendida) e infine la scelta – che vedo essere sempre più diffusa tra le nuove serie, specialmente quelle targate Netflix – di limitare il numero degli episodi per stagione, il che permettere di non annacquare la narrazione e non spezzare mai il ritmo. Il risultato è un prodotto validissimo e molto solido, con un’identità ben definita e che non corre il rischio di diventare “uno fra tanti”.

Dark è proprio una figata, non ve lo perdete.

Il mio 2017: un anno di letture

Il mio 2017: un anno di letture

Ci siamo, l’anno nuovo è alle porte e come sempre è tempo di bilanci. Ho aspettato proprio all’ultimo prima di pubblicare questo post perché naturalmente c’è sempre spazio per una lettura dell’ultimo secondo e non si sa mai, potrebbe anche meritare un posto sul podio delle letture dell’anno.

Nel 2017 ho letto 88 libri per un totale di 14.057 pagine; non male, anche se non credo riuscirò mai a battere il record del 2013 con le sue 15.619 pagine.

L’abbandono dei libri è una piaga cronica, non c’è anno in cui non ne abbandoni almeno uno e quest’anno ne ho abbandonati addirittura cinque:

  • Il rifugio dei cuori solitari” di Lucy Dillon, banalissimo e noioso;
  • “Le tre pietre” di Flavia Bujor, un fantasy per ragazzi scritto da un’autrice troppo giovane (e si sente);
  • “Andarsene” di Rodrigo Hasbùn del quale non ho capito nulla e che mi ha sconfitta pur essendo sotto le 150 pagine;
  • “Il richiamo dell’angelo” di Guillaume Musso, noia, noia, noia. Ah, mi sono scordata di dire noia;
  • “Una piccola libreria di San Francisco” di Robin Sloan, l’unico del gruppo a cui darò un’altra possibilità: il libro che ho abbandonato era in inglese, ci riproverò in italiano (anche perché saranno cinquanta pagine di racconto)

E adesso, un po’ di numeri: ho letto 10 classici40 libri scritti da donne e 23 libri per ragazzi. E ancora 8 fantasy, 6 tra gialli e thriller 5 di fantascienza (in realtà solo la saga della Guida Galattica per Autostoppisti). Ho letto ben 2 libri di poesia, cosa che non facevo da una vita, e altrettante opere teatrali. Ho letto anche un sacco di racconti (ben 23 tra raccolte e racconti pubblicati singolarmente) e ho tentato di superare il mio problema con le graphic novel leggendone (una delle quale) più 2 fumetti (credo siano fumetti… non ho ancora ben capito la differenza tra le due).

Per quanto riguarda il formato ho letto 39 ebook: ormai non posso più vivere senza il mio Kobo, compagno inseparabile di ogni microscopico ritaglio di tempo. Ho poi letto 16 libri appartenenti alla mia tbr, quindi libri che avevo in libreria o sul Kobo da oltre un anno, mentre ho preso in prestito in biblioteca 17 libri.

Per quanto riguarda le saghe, ne ho iniziate 4:

  • Saga dei Cazalet, di Elizabeth Jane Howard
  • Saga di Armonia di Pietragrigia, di Angelica Elisa Moranelli
  • Serie Miss Detective, di Robin Stevens
  • A Series of Unfortunate Events, di Lemony Snicket

Ne ho proseguite due, ovvero: la “Serie dell’Ispettore Grazia Negro” di Lucarelli, “I Quattro Misteri di Fairy Oak” di Elisabetta Gnone e la “Serie di Vani Sarca” di Alice Basso. E incredibilmente ho concluso ben tre saghe:

  • Saga della Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams
  • Trilogia di Fairy Oak di Elisabetta Gnone
  • Ciclo dei Pirati di Valerio Evangelisti

E ora, gli Oscar delle mie letture!!

LIBRO PIU’ LUNGO: Gli anni della leggerezza, di Elizabeth Jane Howard (606 pagine)

LIBRO PIU’ CORTO: L’uomo nella pozzanghera, di Chicca Gagliardo (13 pagine)

SCOPERTA DELL’ANNO: Mamma torna a casa, di Paul Hornschemeier

LIBRO PIU’ BELLO: Panorama, di Tommaso Pincio

LIBRO PIù DELUDENTE: Fangirl, di Rainbow Rowell

MIGLIOR CLASSICO: Quattro coppie, di Jane Austen

GLI ALTRI LIBRI CHE CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE TRA LE MIE LETTURE 2017:

  • Il cormorano, di Stephen Gregory
  • Il libro dei viaggi nel tempo, di Johnny Acton
  • Saga dei Cazalet, di Elisabeth Jane Howard
  • Saga di Armonia di Pietragrigia, di Angelica Elisa Moranelli
  • L’uomo nella pozzanghera, di Chicca Gagliardo

E voi, avete fatto il punto sul vostro 2017? Lasciatemi il link ai vostri post oppure scrivetemi nei commenti i libri più entusiasmanti e quelli più deludenti dell’anno appena trascorso.

‘Panna nel Grande Giardino’ di Carlotta De Melas e Miss Cecip Art

‘Panna nel Grande Giardino’ di Carlotta De Melas e Miss Cecip Art

Lo giuro, davvero: da gennaio riprendo a parlare di libri “da grandi”, ma oggi permettetemi di dare spazio ad una storia per bambini che ho trovato molto tenera e colorata, e che ho conosciuto grazie alla sua illustratrice.

La piccola Panna vive con la sua famiglia nel Grande Giardino, tra i petali di un Tulipano Rosa che fa loro da casa: i membri della famiglia Romuà hanno infatti la particolarità di essere molto, molto piccoli. Il giorno del compleanno di mamma Romuà, Panna è a casa da scuola, e disobbedendo ai genitori si avventura nel Grande Giardino alla ricerca di un regalo per farle una sorpresa. Il Grande Giardino è però un luogo pericoloso e lungo la strada Panna incontrerà alcuni amici ma vivrà anche una brutta avventura.

Leggere questo libro mi ha molto divertito: la scrittura è davvero a misura di bambino, molto tenera e ricca di dettagli affascinanti che la rendono una lettura agevole per i più piccoli ma allo stesso tempo coinvolgente. A renderla ancora più avvincente ci sono le illustrazioni di Miss Cecip Art, alcune delle quali sono davvero molto belle e tutte caratterizzate da colori luminosi e vividi e che decorano tutte le pagine del libro: non ci sono infatti solo le illustrazioni a tutta pagina, ma ogni riquadro di testo è decorato da un’illustrazione, alcune delle quali mostrano delle piante presenti nel Grande Giardino, accompagnate da una didascalia divertente che ne illustra l’uso un po’ magico che ne fa il Piccolo Popolo. Questo rende la lettura molto divertente perché permette di esplorare il libro non solo per leggere la storia ma anche andando alla ricerca di queste piante tra le sue pagine, come in un piccolo, magico erbario.

[copia pdf ricevuta dalle autrici]

Comprare libri online: non esiste solo Amazon

Comprare libri online: non esiste solo Amazon

Come tutti saprete, prima di Natale è scoppiato il caso Edizioni E/O: attraverso un comunicato stampa la casa editrice ha spiegato il suo rifiuto di accettare le condizioni economiche estremamente gravose imposte dal colosso delle vendite online per rendere disponibili i loro libri sullo store. La casa editrice romana non è certo la prima a scontrarsi con la piattaforma: c’era stato l’anno scorso l’allontanamento da parte di Babalibri e mi viene in mente anche quanto era successo ormai quattro anni fa con le edizioni Hachette.

Come sempre gli schieramenti sono ben divisi: c’è chi pensa che un consumatore si debba preoccupare solo di ricevere il miglior prezzo per la qualità del prodotto che acquista e chi ritiene che i consumatori debbano valutare ciò che acquistano e fare scelte consapevoli sulle conseguenze della loro azione di acquistare. Spoiler: io la penso come i secondi e da qualche tempo sto cercando di comprare in maniera più consapevole, riflettendo su quello che acquisto. Questo significa che ho smesso di comprare su Amazon? No, credo che Amazon sia molto utile in certe situazioni, ad esempio quando abbiamo bisogno di trovare un prodotto particolare, di difficile reperibilità sia online che offline, oppure in caso di urgenza. Questo Natale ho ricevuto un buono acquisto da spendere su Amazon, di certo non lo butto via, ma sono ormai parecchi mesi che cerco anche delle alternative e ho pensato di condividere con voi le mie scoperte.

Gli store online delle case editrici

Forse sembrerà banale, ma andare a spulciare i siti internet delle vostre case editrici preferite o che vi incuriosiscono potrebbe rivelare delle sorprese: ormai sono tantissime le case editrici che hanno uno store online interno al proprio sito attraverso il quale vendono le proprie pubblicazioni e in moltissimi casi c’è la possibilità di avere la spedizione gratuita, spesso senza nemmeno un limite di spesa (o con un limite che rientra comunque nel costo di un singolo libro). A volte inoltre potreste trovare degli ottimi sconti: giusto nei giorni prima di Natale ho acquistato un libro di una casa editrice indipendente che per una settimana ha applicato uno sconto del 25% su tutto il catalogo e ho pagato 13,50 euro un libro che ne costava 18,00. Certo, ci vuole un minimo di pazienza: invece di arrivarvi il giorno successivo, l’acquisto vi arriverà nel giro di una, massimo due settimane (dipende dalla casa editrice o dal periodo). Ma abbiamo veramente bisogno di ricevere tutti i libri il giorno successivo all’acquisto?

Goodbook.it

Quella di Goodbook.it è una bellissima idea che unisce la comodità dell’acquisto online all’esperienza in libreria. Voi prenotate il vostro libro sul sito, scegliete una delle librerie aderenti e andate lì a pagare e ritirare il vostro acquisto. Niente spedizioni, concentrare gli acquisti sul territorio con quindi un minor impatto ambientale e supportare la microeconomia locale: questi sono gli obiettivi alla base dell’iniziativa. Io personalmente non l’ho ancora provato ma è da un po’ che ci giro intorno e prima o poi lo testerò.

Librerie reminders

Sappiamo tutti cosa sono i Reminders: libri nuovi che provengono da fondi di magazzino, fuori catalogo, ecc. che vengono venduti con uno sconto in genere superiore al 40%. Online si trovano dei siti specializzati come bookweb.it o libribook.com. Non si troveranno le ultime uscite ma si possono recuperare chicche interessanti.

Eprice.it

Anche in questo caso, non ho mai provato ad acquistare su Eprice ma mi ha incuriosito il funzionamento: oltre alla classica consegna tramite corriere offre la presenza sul territorio di una serie di Punti Ritiro in cui potete recarvi a ritirare il vostro acquisto e pagare alla consegna. Esistono anche punti di ritiro automatici in cui non è possibile il pagamento (che deve quindi per forza essere effettuato online al momento dell’acquisto) ma che permettono di ritirare i prodotti in totale autonomia. Sul sito parlano di 134 Punti Ritiro fisici (cioè con una persona presente) e oltre 293 Punti automatici. La presenza è capillare al nord, non ampissima al sud anche se le aree principali sono coperte.

Per gli ebook c’è Bookrepublic.it

Quando ho scoperto Bookrepublic, che si definisce una “libreria online indipendente” e già questo mi piace, mi si è aperto un mondo. Il sito è organizzatissimo e può essere navigato in maniera estremamente varia: oltre alla tradizionale ricerca per categorie di “genere”, vi sono dei percorsi di lettura consigliati secondo diverse tematiche sempre aggiornate, un’area dedicata agli ebook gratuiti e la mia sezione preferita, ovvero l’elenco delle case editrici.

Gli altri store online

Personalmente quando voglio acquistare più libri di diverse case editrici la mia base di appoggio è ibs.it: è un sito facilmente navigabile, offre tanti sconti (spesso migliori di quelli di altri siti perché di breve durata, dei quali bisogna quindi approfittare subito, come era accaduto quest’estate per la promo Fazi con cui mi sono portata a casa tutta la saga dei Cazalet). Inoltre mi piace molto il programma Premium che funziona come tutti i programmi fedeltà di tutte le aziende: più acquisti fai, più vantaggi hai, ma nessuno ti punisce in alcun modo se non utilizzi il servizio (perché vogliamo parlare del fatto che Amazon ti “obbliga” ad avere Prime altrimenti il tempo di arrivo delle spedizioni oscilla tra ‘prima o poi’ e ‘mai’?). Non c’è solo ibs.it, naturalmente: quasi tutte le librerie di catena possiedono un negozio online e generalmente il meccanismo di funzionamento è sempre lo stesso. In ogni caso, il fatto che sui siti di moltissime case editrici che non possiedono shop online l’unica libreria consigliata per l’acquisto è ibs (anche quando i loro libri sono presenti su Amazon e su altre piattaforme) mi fa ritenere che sia la forma di acquisto per loro migliore.

Conoscete altri store online in cui acquistare libri? Avete provato qualcuno dei servizi che ho scovato e come vi siete trovati? Fatemi sapere, mi piacerebbe poter creare una lista ampia e completa di negozi di libri online, che possa essere utile a chi cerca delle alternative.

Nuove uscite | Le regole per essere felici in amore, di Angelica Elisa Moranelli

Nuove uscite | Le regole per essere felici in amore, di Angelica Elisa Moranelli

Cari lettori, buongiorno! Vi sembrerà forse strano trovare su questo blog la segnalazione di un romanzo di genere romance ma si tratta di un caso un po’ particolare: Le regole per essere felici in amore è infatti la prima storia di genere romance scritta da Angelica Elisa Moranelli, blogger su The Queen Puppet, youtuber sul canale Tea, Books and Rock’n’Roll ma soprattutto autrice della miglior sorpresa del mio 2017, ovvero la saga di Armonia di Pietragrigia il cui primo volume La Compagnia della Triste Ventura ho recensito poche settimane fa qui sul blog, mentre la recensione del secondo arriverà a breve, probabilmente la prossima settimana (e poi per un po’ basta, sennò iniziate a pensare che mi stia stipendiando 😀 😀 ).

Questa è proprio la ragione per cui ho deciso di segnalarvi l’uscita di questo libro: dopo due romanzi letti posso dare per assodato che la scrittura di Angelica mi piace moltissimo essendo fluida, appassionante e molto ironica; i suoi libri sono estremamente curati e nulla, dalle virgole alla copertina, è lasciato al caso; per questo se vi interessa il genere romance/chick-lit, credo proprio che potreste trovare interessante questo suggerimento. E potrei farci un pensierino anch’io…

«Nessuno, neanche il topo di fogna più schifoso del pianeta, può lasciarti a una manciata di giorni dal Natale…Giusto?»

TITOLO: Le regole per essere felici in amore (entro Natale)
AUTORE: Angelica Elisa Moranelli
SERIE: Dafne & l’Amore #1
PREZZO: cartaceo 8 € | ebook 0.99 €

IL LIBRO: Dafne, 27 anni, vive in un’anonima e indefinita cittadina italiana, lavora (sottopagata) per un’agenzia di comunicazione e vorrebbe diventare una scrittrice. Mollata dallo storico fidanzato a soli venti giorni dal Natale, Dafne si mette in testa di trovare l’Uomo della Sua Vita in tempo per il cenone di Natale. Il problema è che l’uomo ideale per Dafne è un incrocio tra Mr Darcy e una rockstar: insomma, non esiste. Sboccata, imbranata e irresistibile, Dafne si ritroverà a spiare il suo ex su Facebook, a partecipare a noiosissimi appuntamenti al buio, a essere trasportata ubriaca a casa dall’onnipresente Jim e in una serie di situazioni paradossali che svelano il lato più comico e folle dell’amore.

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5 regali per amanti della lettura

Ma… è già venerdì? Questa settimana è stata davvero strana, ho perso del tutto la cognizione del tempo e il blog è anche stato parecchio inattivo. Il tema del post di oggi sono sempre i libri ma non vi consiglierò dei titoli: si parla di regali per amanti della lettura!!

Ebook reader

Ebbene sì, ad un amante della lettura io regalerei un ebook reader (se avessi i soldi, naturalmente! ^_^): che sia Kobo, Kindle o di altre marche poco cambia in realtà, l’importante è che abbia l’illuminazione incorporata. Il Kobo è stato per me davvero rivoluzionario, ha completamente cambiato la mia vita di lettrice, e se all’inizio lo snobbavo perché: «Ma vuoi mettere la carta??», adesso non ne potrei più fare a meno.


Luce da lettura a clip

Se il destinatario del vostro regalo continua comunque a preferire la carta, o se semplicemente volete cavarvela con poco, le lucine da lettura sono incredibilmente utili: costano pochissimo, funzionano a batteria e hanno una clip che permette di attaccarla alle pagine (rendendola tra l’altro anche un ottimo segnalibro) così da poter sfogliare il vostro romanzo in comodità.


Segnalibri

Sempre per chi cerca un regalo poco costoso, il segnalibro è un’ottima risorsa. Nelle librerie Feltrinelli o Mondadori vendono quelli già bellissimi della Legami, ma quelli più belli li trovate su Etsy. Se poi al contrario di me siete abili e creativi sono anche un ottimo regalo da confezionare da soli, così da poter donare qualcosa di unico perché fatto con le nostre mani.


Gadget a tema libresco

by missbohemia (cliccare per visualizzare)

Anche in questo caso, Etsy viene in nostro soccorso: addirittura quest’anno è stata creata una pagina apposta che raccoglie tutti gli oggetti artigianali per amanti dei libri. Si va dalle stampe da appendere ai gioielli, dalle decorazioni per la casa ai vestiti. E per chi è proprio fissato con un particolare libro o serie di libri, è naturalmente pieno zeppo di gadget tematici. C’è da perderci la testa!


Gift card da spendere in libreria

Forse il regalo universalmente più apprezzato perché permette al lettore di scegliere cosa comprare: personalmente adoro le gift card e non mi interessa se sono fredde, perché lo è anche un regalo non pensato e che è stato palesemente scelto a caso. Ci sono anche delle case editrici indipendenti che vendono dei pacchetti abbonamento alle loro uscite, come la NNEditore: se il vostro lettore apprezza, anche quello potrebbe essere un ottimo regalo!

© Questo post fa parte dell’iniziativa “5 cose che…” ideata da Twin Booklovers

CARTAGENA. GLI ULTIMI DELLA TORTUGA, Valerio Evangelisti

CARTAGENA. GLI ULTIMI DELLA TORTUGA, Valerio Evangelisti

Buongiorno Biblionauti e buon lunedì, oggi concludo il recupero delle letture estive parlandovi di un romanzo che aspettavo di leggere da moltissimo tempo ma per il quale, nonostante fosse da almeno tre anni nella mia libreria, non riuscivo mai a trovare il momento giusto: sto parlando di Cartagena. Gli ultimi della Tortuga di Valerio Evangelisti, con la lettura del quale sono finalmente riuscita a concludere il Ciclo dei Pirati.

Le vicende narrate in Cartagena si svolgono nel 1697: la pirateria come l’avevamo conosciuta nel primo volume, Tortuga, è ormai in decadenza e i pirati, persa la loro indipendenza, sono al soldo dei grandi imperi coloniali. La Cartagena del titolo è una città di dominio spagnolo che si trova oggi nell’attuale Colombia e della quale seguiremo l’assedio e la distruzione – realmente avvenuti e portati avanti dalle forze unite dell’esercito regolare francese, pirati e bucanieri – attraverso gli occhi del protagonista, Martin d’Orlhac. Come sempre il buon Evangelisti non ci farà mancare scene cruente ma anche battaglie coraggiose e rischiosi arrembaggi. E come sempre non sarà possibile non tifare per i pirati, nonostante la loro proverbiale ferocia.

Il libro è avvincente e ben scritto e l’ambientazione e il realismo storico sono come sempre curatissimi ed estremamente affascinanti; come avrete capito, quest’ultimo capitolo della trilogia mi è piaciuto molto e ha soddisfatto tutte le mie aspettative, portandomi anche un colpo di scena finale perfetto per i nostalgici della saga.

L’unico difetto, o meglio, l’unica possibile critica che si può muovere ad Evangelisti è che sotto il profilo della trama ricorre bene o male lo schema già visto nei volumi precedenti e non si ha modo di restare eccessivamente stupiti dall’evolversi degli eventi; devo anche dire che per quanto mi riguarda amo così tanto questi pirati che non mi ha dato nessun tipo di fastidio ma è stata anzi una lettura che ho letteralmente divorato.

Se devo dare un parere complessivo sulla saga, per me Tortuga rimane sempre e comunque il migliore dei tre, specie per merito dei due personaggi più affascinanti, ovvero il Capitano de Grammont e Lorencillo, che nei volumi successivi restano confinati nell’ambito dei ricordi o di brevi comparse: quelli di Tortuga sono i pirati al massimo del loro splendore e consiglio la lettura di quel romanzo a tutti gli amanti di queste affascinanti figure storiche. Cartagena, così come il secondo volume – Veracruz, è un po’ meno d’impatto e potrebbe convincere meno chi non apprezza più di tanto la scrittura dell’autore: io personalmente consiglierei comunque tutta la trilogia.