Animali Fantastici e Dove Trovarli: il mio commento super-spoiler sul film!

Salve bella gente, bentornati sul blog. Sabato sera sono finalmente andata al cinema per vedere il film che più ho atteso negli ultimi anni: Animali fantastici e dove trovarli. Ero piena di entusiasmo ma a dire il vero anche di timori: mi sarei sentita di nuovo a casa? Avrei ritrovato la magia e le atmosfere incantate che i film della saga originale sono stati così perfettamente in grado di trasferire dalla carta (al contrario di molte altre cose)?

Secondo il mio modestissimo parere la risposta è SI! ad entrambe le domande e sono uscita dalla sala con un sorriso a trentadue denti, levitando a qualche centimetro dal suolo. Perché questo film si è rivelato esattamente quello che speravo si rivelasse.

Quello che trovate di seguito è il mio personalissimo commento sul film e mi dispiace ma sarà pieno pieno pieno di spoiler, quindi chi di voi non avesse ancora visto il film se ne tenga alla larga e torni dopo il cinema! 😉

Partiamo dalla sigla. La sigla!! La sigla è un’emozione: tutte le persone attorno a me, appena è partito l’accenno iniziale della classica sigla di Harry Potter, hanno sussurrato in coro un eccitatissimo: “Oddio!” e io mi sono sentita percorrere da un brivido di emozione.

Il film inizia su una grande nave diretta a New York a bordo della quale Newt Scamander, interpretato da Eddie Redmaine, attende di sbarcare insieme alla sua inseparabile valigia che, scopriremo presto, contenere mille meraviglie. Fisicamente Redmaine è perfetto per il ruolo: mi è piaciuto tantissimo il costume, mi è piaciuta la faccia da bravo ragazzo e mi è piaciuta molto anche la sua timidezza e il suo carattere che tanto si adattano alla sua provenienza Hogwartsiana (ricordiamo infatti che Scamander era un Tassorosso). Insomma, l’ho adorato al primo sguardo e sono incredibilmente contenta che la scelta sia ricaduta su questo attore così talentuoso e, vedendo i risultati della sua interpretazione in questo film, così poliedrico.

L’ambientazione newyorkese mi è piaciuta molto: è vero, l’atmosfera che si respira in Animali Fantastici è diversa da quella dei film della saga originale – forse meno “intima” e incantata eppure sempre affascinante – ma credo che questo sia stato l’elemento vincente del film. Infatti, pur facendo parte dello stesso universo, quella raccontata qui è un’altra storia ed è giusto che non si confonda o non cerchi di scimmiottare la prima, anche perché molto probabilmente non ci riuscirebbe: quello che è riuscito perfettamente, invece, è proprio l’aver dato a questa saga una sua identità specifica che si lega all’universo di cui fa parte attraverso riferimenti a personaggi ed luoghi noti (vengono citati Hogwarts, Silente e Leta Lestrange – il cui personaggio ho letto che sarà approfondito nei prossimi film, e io francamente non vedo l’ora!) o il ricorso ad incantesimi come Accio o Alohomora che ci fanno tornare con la memoria alle scorribande di Harry, Hermione e Ron nei corridoi di Hogwarts.

I personaggi secondari mi sono piaciuti tutti, nessuno escluso: Porpentina Goldstein è perfetta per essere la sua “lei”, un po’ sbadata e pasticciona ma coraggiosa e pronta a tutto. Kovalsky è stato il cardine di tutte le risate del film e Queenie è anche lei una meraviglia: che teneri insieme!!

Non posso poi di non parlare di Colin Farrell. Con lui devo fare una premessa perché sono partita davvero malissimo: a me Farrell non piace particolarmente e nonostante sia indubbiamente bravo mi sta antipatico… sapete quelle cose a pelle? Ecco, non mi piace. Per cui quando ho saputo che sarebbe stato presente nel film, e per di più con un ruolo importante, ho storto il naso e sono stata scettica fino all’ultimo. Posso dirvi che non mi sono mai sbagliata così tanto perché è perfetto: enigmatico, subdolo ma allo stesso tempo mai viscido. Per tutto il film ti frega facendoti credere di essere uno di quei personaggi che prende decisioni drastiche per fini nobili e poi all’ultimo TAC! ti spiazza con un colpo di scena che nemmeno io che già sapevo del cameo di Johnny Depp nei panni di Grindelwald mi sarei mai aspettata. Davvero bravissimo, non avrebbero potuto fare una scelta migliore (ma in generale devo dire che il casting di questo film è stato impeccabile).

Perfetto è stato anche il modo in cui sono stati mescolati i momenti divertenti, a volte con un umorismo un po’ infantile ma a me ha fatto ridere comunque, principalmente perché è ben dosato, a scene veramente cupe: come sempre nulla di censurabile, però alcuni momenti – penso agli attacchi dell’Obscurus, alle scene all’interno dell’orfanotrofio, al personaggio del povero Credence che mi ha fatto una gran tenereza oppure alla scena finale della battaglia sotto la metropolitana – sono stati davvero degni delle migliori scene “alla Voldemort” della trilogia originale. Ecco, permettetemi qui una piccola divagazione che so non centrare nulla ed essere senza speranza ma… quanto mi è mancato Voldemort! Quanto!??!!!

Non ho ancora parlato della parte più unica del film, ovvero le creature magiche ma credo che possiamo essere tutti d’accordo: gli animali di Newt Scamandro sono meravigliosi, sia nel disegno (anche se alcuni nella mia immaginazione erano diversi, tipo lo Snaso che io mi sono sempre immaginata come un bobtail taglia bassotto e con un mega-naso che gli spunta dal pelo), sia per la loro caratterizzazione: proprio lo Snaso è ovviamente quello che più mi ha fatto divertire ma ciascuno di quelli che compaiono nel film è davvero straordinario e curatissimo in ogni dettaglio. La trovata della valigia e il mondo che vi si trova nascosto all’interno meriterebbero un approfondimento a parte per quanto mi abbiano incantata… favoloso!

Tornando al colpo di scena finale, se devo essere completamente sincera non sono così esaltata da quel Grindelwald, anche se la comparsa di Depp è stata talmente veloce che non ci sono assolutamente gli elementi per giudicare (e poi dopo aver già visto di essermi sbagliata con Colin Farrell ho molta fiducia nella scelta degli attori). In ogni caso incasso con una velata riserva questo Grindelwald con la chioma punk e confido nel buon senso di Madama Rowling e David Yates.

E adesso voglio assolutamente sapere cosa ne pensate voi: lasciatemi il vostro parere nei commenti o se avete scritto di questo film sui vostri blog lasciatemi il link che ho bisogno di trovare persone con cui parlarne e fangirlare fino a perdere la voce (o in questo caso, l’uso delle dita)!!

5 Risposte a “Animali Fantastici e Dove Trovarli: il mio commento super-spoiler sul film!”

  1. Io sono appena uscita dal cinema.
    In generale ho apprezzato il film.
    L’attore principale mi piace molto nella teoria del tutto, era parte del personaggio ed è molto somigliante ad Howking solo che l’ho trovato come se fosse ancora in quel film. I suoi tic, tutto di lui ricorda quel film, sembra non essere uscito dal personaggio.
    Lo scemo l’ho trovato troppo scemo, certamente ci vuole la scena del folle che fa ridere ma l’ho trovato forzato.
    Colin Farrell è un figo a mio parere troppo troppo Figo.
    Poi Johnny Depp ci sta molto bene in quella parte.
    Gli animali ho amato la piantina e il ruba soldi a ha a ha ha ha lo voglio così posso comprare tutti i libri del mondo. 😂😂
    In più vabbe che le bionde son stupide, ma questa troppo – bada io non sono bionda quindi è una lancia a favore delle bionde.
    La storia non è male tutto sommato, ha i suoi pro e i suoi contro ecco.
    Non è harry Potter anche se fa strano il fatto di avere la musica sua di sottofondo.
    Non sono entusiasta del tutto, la cosa più bella è l’ambiente è l’epoca un po’ retrò.
    Staremo a vedere come si evolvono….

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Anche a me l’interpretazione di Redmayne ha fatto un’impressione simile in alcuni punti del film – specialmente verso l’inizio e alla fine – ma non l’ho trovata così insistente; sicuramente spero che nei prossimi film riesca a lasciarsi un po’ alle spalle questa caratteristica e creare un Newt Scamandro unico.
      Non è Harry Potter, questo è verissimo, ma meno male secondo me, perché tentare l’emulazione avrebbe significato perdere in partenza: io sono molto curiosa di vedere quale “taglio” definitivo verrà dato alla saga, visto che questo film resta molto ibrido (e a mio avviso è stato fatto apposta per testare le reazioni del pubblico e indirizzare i successivi di conseguenza).

  2. Condivido con te il fastidio per Colin Farrell, nemmeno a me a pelle piace, ma è stato bravo nel suo ruolo. Di Johnny Depp non possiamo dire ancora nulla, perché come hai sottolineato tu è apparso troppo poco per poterci fare un’idea. Sono d’accordo anche con Sara qui sopra quando dice che Eddie Redmaine sembra ancora intrappolato nel personaggio di Howking ne “La teoria del tutto”, ho avuto la stessa impressione e sinceramente non ho capito questa scelta di interpretazione.
    Comunque il film mi è piaciuto molto. Sono felice di aver ritrovato il mondo e le sensazioni di Harry Potter. Hanno attinto a quest’ultimo per creare un prodotto simile, ma non uguale, con ottimi risultati e godibile sia per grandi che per bambini (non troppo piccoli, perché le scene più cupe potrebbero spaventarli).
    Ora non vedo l’ora che escano anche gli altri film per poter avere un quadro più preciso e completo, e conoscere anche tutti gli altri personaggi.
    Poi bisogna assolutamente fare una petizione per la Rowling e chiederle di continuare a produrre film sul mondo magico, perché noi vogliamo anche la storia della mamma e il papà di Harry; la trasposizione cinematografica di tutte le fiabe di Beda il Bardo; un po’ di film su Hogwarts e i suoi fondatori; e poi anche tutta la vita di Voldemort!!! No? Non è una bellissima idea? ^.^

    1. simobiblionauta dice: Rispondi

      Concordo! Non deve mai smettere, anche perché non so se hai notato ma il fandom si è già scatenato in mille teorie sui seguiti e io amo sguazzarci dentro!

  3. L’ho visto ieri sera, ti dico le cose che, istintivamente, mi sono piaciute di più: prima di tutto il “mondo” dentro la valigia, poi la recitazione di Redmayne quando cerca di riportare dentro quella sorta di rinoceronte gigante, Kowaski in tutto e per tutto. Per quanto riguarda Colin Farrell ho avuto subito l’impressione fosse ambiguo e pericoloso, mentre non mi aspettavo avesse un altro volto e non avevo idea comparisse Johnny Depp, per cui sono rimasta come un’ebete a bocca aperta!

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