A Weekend with Mr. Darcy – Prima Tappa

di Victoria Connelly
Prima tappa
15-21 giugno | cap. 1/16

Dr Katherine Roberts couldn’t help thinking that a university lecturer in possession of a pile of paperwork must be in want of a holiday.
(incipit)

Ho iniziato questa prima tappa con un po’ di ritardo ma fortunatamente il libro è molto scorrevole e ho recuperato senza troppe difficoltà. Per ora mi piace davvero molto lo stile di scrittura della Connelly che è fresco e coinvolgente anche se a volte purtroppo cade in alcuni luoghi comuni che mi hanno fatto alzare gli occhi al cielo con frasi tipo: “Honestly, any man who wasn’t safely tucked between the covers of a book was a liability. You couldn’t trust any of them.” Uff, che barba! A parte questo comunque mi sta piacendo molto e sono contenta di aver cominciato ad avvicinarmi ai libri che ruotano intorno a Jane Austen con una storia che non va a toccare le trame originali dei romanzi ma che è incentrata sulla passione per questa autrice, perchè ho la sensazione che con spin-off e simili sia più facile andare incontro a delusioni (o in altre parole: trovare delle boiate di libri pazzesche che fanno passare completamente la voglia di proseguire con quel filone).

Riguardo alla trama che dire: mi sta prendendo un sacco! Il colpo di scena del secondo capitolo l’avevo ipotizzato ma non pensavo che si avverasse sul serio e mi piace moltissimo! Bella anche la presentazione della seconda Janeite, Robyn: mi ha fatto ridere il fatto che abbia dato alle galline i nomi presi da Orgoglio e Pregiudizio, in effetti è un’idea fantastica!
Durante la lettura mi hanno fatto sognare le descrizioni di Purley Hall: che meraviglia! Ho anche provato a googolare il nome della villa, e ho trovato delle immagini strepitose, alcune che arrivano direttamente dal sito della Connelly.

Che sogno!!! La cosa incredibile è che questo romanzo, dal quale ad essere sincera mi aspettavo davvero poco, mi sta prendedo più di The Lost Symbol di Dan Brown!

Life for her was never as good as it was in fiction. A good story beautifully told was always preferable to reality. For Robyn, nothing came close to the highs she got when reading. Her reception job at a small college in North Yorkshire tickled only the surface for her and she could never wait to get home and stick her head in a favourite book and for her, the very pinnacle of literary perfection was Jane Austen.

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