‘Una vita per una vita’ di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

‘Una vita per una vita’ di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

Il bullismo è una delle piaghe della nostra società: si nasconde nelle scuole, nei luoghi di lavoro, sui social e rovina la vita, portando a volte le vittime a compiere gesti disperati. Nel romanzo “Una vita per una vita” il bullismo è il movente che porta un misterioso individuo a vendicarsi dei suoi carnefici nel peggiore dei modi possibili: attraverso l’omicidio. No, non vi sto facendo uno spoiler perché il movente è l’unica rivelazione che ci viene concessa all’inizio del romanzo mentre il gioco sta nel capire chi sia il misterioso assassino, la cui voce narrante si alterna a quella dell’ispettore Cavalieri, personaggio dal carattere cupo e riservato che combatte con una malattia che di certo non gli semplifica le cose.

Mi piacciono molto i thriller che mettono noi lettori nella testa dell’assassino e che ci permettono di seguire da vicino le sue mosse. Il difficile sta nel non scoprire troppo le carte e devo dire che in questo gli autori sono stati molto bravi, gestendo bene gli indizi, le mezze parole e tendendo continuamente agguati al lettore nel tentativo (per quanto mi riguarda riuscito) di condurlo fuori strada. A questo si aggiunge uno stile di scrittura coinvolgente e scorrevole, che porta davvero a divorare il romanzo in brevissimo tempo, spinti dalla curiosità di arrivare in fondo.

Gli ingredienti del noir ci sono tutti, compreso il tormentato investigatore in lotta con il mondo ma soprattutto con se stesso, combattuto tra la dedizione per il proprio lavoro, l’insoddisfazione per la propria squallida vita dalla quale però non ha né la forza né tutto sommato il desiderio di liberarsi e il disprezzo per le persone che lo circondano, primi fra tutti i suoi ex-compagni di classe con i quali si troverà a doversi nuovamente confrontare quando pensava ormai di averli sepolti per sempre nei brutti ricordi dell’adolescenza. Sono loro, infatti, l’unico legame tra gli apparenti suicidi che nel giro di poche settimane insanguinano Udine e Cavalieri sarà costretto a rispolverare ricordi dolorosi e confrontarsi con le sue disillusioni per poter fare giustizia in una storia in cui è molto difficile capire chi davvero sia la vittima e chi il carnefice.

La curiosità e l’interesse che si prova verso questo personaggio e le vicende in cui è coinvolto vengono a volte smorzati da una serie di avvenimenti “di comodo” che si concretizzano in intuizioni un po’ troppo fulminee, improvvise rivelazioni che arrivano nel momento giusto e diciamolo, semplificano la vita agli autori proprio nei momenti in cui le loro capacità di narratori sarebbero più richieste.

Nel complesso un romanzo che ha stimolato la mia curiosità verso le altre opere di uno degli autori, già pubblicato da Marsilio con una serie di thriller ambientati ad Udine, e che ha fatto rinascere il desidero di tuffarmi nuovamente nelle scure profondità del noir italiano.

[copia pdf ricevuta per recensione da piegodilibri.it]

#BookTubeItaliaLeggeIndipendente: Vietnam Soul, di Nguyên Huy Thiêp (ObarraO)

#BookTubeItaliaLeggeIndipendente: Vietnam Soul, di Nguyên Huy Thiêp (ObarraO)

Non ricordo nemmeno come e quando
mi inserii nella vita cittadina. Crebbi a poco a poco, preso
dalla smania di correre dietro alle cose effimere.

Questo mese la casa editrice selezionata per la BookTubeItaliaLegge indipendente è la ObarraO, casa editrice che esplora i due estremi del mondo, creando un ponte tra occidente e oriente.

Il volume che ho scelto di leggere è una raccolta di racconti scritta da un importante autore vietnamita contemporaneo, Ngueyen Huy Thiep, insignito del Premio Nonino nel 2006 (nato per la valorizzazione della vita contadina) e che ci racconta il mescolarsi di tradizione e modernità in un Paese che solo nel 2001 si è aperto al resto del mondo, visto attraverso gli occhi dei suoi abitanti.

Vi lascio qui la mia videorecensione e se ne avete voglia, seguitemi direttamente sul canale.