Summer Series Challenge (Aggiornamento di Luglio)

A luglio non sono riuscita a concludere nessuno degli obiettivi della sfida MA mi sono portata avanti e mi manca ormai poco per completare il n. 2, almeno per quanto riguarda la serie di Dan Brown. Il regolamento in italiano lo trovate qui, quello originale invece qui.

1) Completare serie giunte a conclusione, iniziate ma mai portate a termine:
Vango. Un principe senza regno di Timothee de Fombelle (Libro 02/02 – Saga di Vango) | Letto in giugno

2) Leggere nella sua interezza una serie giunta a conclusione:
Angeli e Demoni di Dan Brown (Libro 01/04 – Serie del Professor Langdon)
The Lost Symbol di Dan Brown (Libro 03/04 – Serie del Professor Langdon)
A Weekend with Mr. Darcy di Victoria Connelly (Libro 01/03.5 – Serie Austen Addicts)

3) Leggere un libro di una serie vasta che abbiamo già iniziato o dalla quale siamo troppo intimoriti:

Orgoglio e Pregiudizio – Puntata II

 Orgoglio e Pregiudizio
(Pride and Prejudice)

Domenica sera, puntuale come un orologio svizzero, mi sono gustata la seconda puntata di Orgoglio e Pregiudizio che per un’oretta mi ha fatto dimenticare il caldo insopportabile che faceva a Milano. In questo episodio vengono introdotti due nuovi personaggi: Mr. Collins e Wickham… Wickham… Wickham… perché mi hanno fatto questo? Il figaccione bastardo e senza scrupoli per eccellenza, quello che ti fa sciogliere con uno sguardo, colui al cui fascino nessuna donna può resistere, nemmeno Lizzie Bennet, me l’hanno fatto diventare un cessone mai visto. Ma perchè???? Scherzi a parte, il cast di questa serie è davvero tragico: saranno anche dei bravi attori ma aderenza fisica al personaggio zero! Meno male che c’è Colin Firth, il cui Darcy risolleva il morale ogni volta che compare sullo schermo.

Riguardo alla storia, questa puntata è interamente incentrata sulla visita di Mr. Collins che, come nel romanzo, è spassosissima… almeno finchè il reverendo non fa a Lizzie la proposta di matrimonio, scatenando così il finimondo! Inoltre le donne Bennet (naturamente escluse Jane e Lizzie) danno il meglio di sé per rendersi stupide e insopportabili: in alcuni momenti mi sono vergognata io per loro, ad esempio quando durante il ballo a Netherfield la signora Bennet fa riferimento al fidanzamento (ancora inesistente) tra Mr. Bingley e Jane facendosi sentire da tutta la sala. Da un certo punto di vista non si possono biasimare le sorelle di Mr. Bingley se vogliono cercare di allontanare il fratello da quella gabbia di matte.

Come già avevo avuto impressione con la prima puntata, anche in questo caso la relazione tra Lizzie e Charlotte è decisamente messa in secondo piano: addirittura credo che se non avessi letto il romanzo non avrei probabilmente colto l’estrema vicinanza tra le due ragazze e il conseguente stupore di Lizzie alla notizia del matrimonio con Mr. Collins (ma questo avverrà, penso, domenica prossima). Non mi spiego il motivo di questa trascuratezza, vista la grande attenzione che è stata invece riservata ad ogni dettaglio nel resto delle vicende.

La maledizione di Capitan Corvo

Autore: Eoin Colfer
Titolo originale: The Legend Of Captain Crow’s Teeth
Serie: The Legend of…, n.2
Editore: Mondadori, 2006
Collana: Junior +9, n.123
Formato: Paperback

Inizio lettura: 21 luglio 2013
Fine lettura: 21 luglio 2013
Lettura n.: 26/2013
Il mio voto: ★★★☆☆

La mia famiglia passa sempre le vacanze in una rulotte in riva al mare, e noi ragazzi ci strizziamo in massa dentro una cameretta grande quanto un portabagagli. Dormiamo con la finestra aperta. Se avete fratelli, non c’è bisogno che vi spieghi il perchè.

Titolo, copertina e sinossi di questo libro traggono un po’ in inganno e nonostante poi la storia sia comunque carina, non rispetta per niente le promesse. Quella della maledizione di Capitan Corvo è in realtà una leggenda diffusa nel luogo dove Will trascorre le vacanze insieme alla sua famiglia e purtroppo il racconto non è ambientato tra i pirati, mentre l’aspetto del libro farebbe pensare il contrario. Che delusione! In ogni caso la storia è simpatica e la lezione imparata da Marty, il fratello maggiore di Will, val bene le tre stelline.

The Lost Symbol

Autore: Dan Brown
Serie: Professor Langdon, n.3
Editore: Anchor, 2009
Formato: Ebook

Inizio lettura: 17 giugno 2013
Fine lettura: 08 luglio 2013
Lettura n.: 25/2013
Il mio voto: ★★★☆☆

Tappe gdl:
Prima Tappa – 17-23 giugno | cap. Prologo/21
Seconda Tappa – 24-30 giugno | cap. 22/43
Terza Tappa – 01-07 luglio | cap. 44/70
Quarta Tappa – 08-14 luglio | cap. 71/94
Quinta Tappa – 15-21 luglio | cap. 95/117
Sesta Tappa – 22-28 luglio | cap. 118/Epilogo

The secret is how to die.
Since the beginning of time, the secret had always been how to die.

Ormai ultima sulla faccia della terra a non averlo ancora fatto, finalmente anch’io ho letto un libro di Dan Brown e non sono riuscita a trovare la motivazione di tutte le critiche che seguono sempre l’uscita dei suoi romanzi: sono un misto tra thriller e mistery come ce ne sono mille altri, parlano di misteri esoterici come ce ne sono mille altri e sono imperfetti, come lo sono un milione di altri… sinceramente non capisco perchè prendersela proprio con Dan Brown se non per puro e semplice snobismo letterario unito a tanta invidia per tutti i soldi che lui ha fatto e tutti quelli che lo criticano no.

In linea di massima a me il romanzo è piaciuto: l’inizio è stato un po’ lento ma poi una volta preso il ritmo non sono più riuscita a fermarmi, tanto che ho terminato la lettura con una settimana di anticipo rispetto al calendario prefissato dal gdl. Ci sono alcune incongruenze che non mi sono piaciute, soprattutto volte a concludere il romanzo assicurandosi la suspance in modo un po’ troppo approssimativo, quindi non mi sento di dare più di tre stelle, però l’intreccio della storia è bello ingarbugliato e devo ammettere che il colpo di scena al capitolo 119 proprio non me lo aspettavo (oltre al fatto che fino alla fine non sono mai stata sicura del ruolo di Sato: buona o cattiva?).

Per quanto riguarda i personaggi ho trovato davvero ben disegnati quelli di Katherine e di Mal’hak: senza dubbio i migliori. Langdon invece è stato una delusione immensa: imbranato, lento di comprendonio, con un cervello sigillato sulle sue convinzioni… e apri questa mente!! =D Davvero, durante la lettura mi ritrovavo a chiedermi se non fosse un po’ scemo!

Volontariamente non commento i contenuti storici/leggendari del romanzo semplicemente perché non sono abbastanza ferrata in materia per poter dare un giudizio sulla veridicità o meno di quanto raccontato: sicuramente non si può non rimanere affascinati dal mondo di simboli e di significati nascosti di cui Dan Brown riempie i suoi libri, ma in questo caso ciò che ha esercitato maggiormente il suo fascino su di me sono stati gli studi di Katherine sulla Neoetica che riprendono temi su cui spesso mi trovo a riflettere.

Per questo romanzo ho trovato su internet la guida di lettura per i gruppi di lettura con le classiche domande per riflettere sulla trama. Ho pensato di racchiudere le mie risposte in un spoiler per non creare un post troppo lungo. Per visualizzarle basta cliccare sul pulsante qui sotto:

Show/hide

Orgoglio e Pregiudizio – Puntata I

 

Come mi ero prefissata, eccomi qui a commentare la prima puntata della miniserie Orgoglio e Pregiudizio che da ieri sera ha iniziato ad allietare le mie domeniche, dopo essermi goduta Ragione e Sentimento.

Purtroppo mi sono persa i primi minuti visto che stavo stendendo il bucato sul balcone, comunque quando finalmente mi sono messa a letto davanti alla TV mi sono trovata a uno dei miei momenti preferiti: la crisi di nervi di Mrs. Bennet al rifiuto di Mr. Bennet di andare a presentarsi a Mr. Bingley, appena giunto a Netherfield con la sua rendita di oltre 5.000 sterline l’anno. Adoro il modo in cui Mr. Bennet prende in giro sua moglie e i suoi nervi (“Ti sbagli, mia cara. Ho un grande rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici.”) e la suddivisione in puntate ha permesso di lasciare molto più spazio al battibecco tra i due.

Come già avevo notato in Ragione e Sentimento, anche in questo adattamento (come del resto nel romanzo) viene dato molto spazio al rapporto tra le sorelle: la dolce complicità tra Jane e Lizzie e l’esuberante legame tra Kitty e Lydia. Mary come sempre si tiene in disparte, chiusa nella sua severità. Ho notato invece che, almeno per quanto riguarda questa prima puntata, l’amicizia tra Lizzie e Charlotte Lucas non viene messa molto in risalto: anche durante il ballo, momento che nel romanzo è riservato esclusivamente a loro due visto che Jane è tutta presa dal suo Mr. Bingley, non è che si siano considerate molto. Da questo punto di vista mi sembra che il film con Keira Knightley entri più nel dettaglio. A proposito del ballo, questa è l’occasione del primo incontro tra Lizzie e Mr. Darcy e mi è piaciuta moltissimo; oltretutto Colin Firth è davvero un gran bel Mr. Darcy!

A proposito di attori e personaggi, sono rimasta un po’ delusa dalla coppia Jane/Mr. Bingley: lei dovrebbe essere la più bella tra le sorelle, mentre l’attrice scelta è molto meno carina rispetto a Lizzie, e anche Mr. Bingley, nonostante non sia così pessimo, non mi fa impazzire (anche in questo caso, la versione cinematografica del 2005 è stata migliore). L’attrice che interpreta Lizzie, invece, mi piace molto perché ha un viso molto dolce che contrasta bene con il carattere “peperino” del suo personaggio, e Mr. Darcy è favoloso: non saprei proprio dire se preferisco Colin Firth o Matthew Macfadyen, a modo loro sono perfetti entrambi (Macfyden è più malinconico, mentre Firth è più severo).

Non vedo l’ora della seconda puntata!

 

The Lost Symbol – Quinta Tappa

di Dan Brown
Quinta tappa
15-21 luglio | cap. 95/117
Ormai il ritmo di lettura è diventato davvero frenetico: ad ogni riga DEVO sapere cosa succederà in quella successiva. I capitoli che rientrano in questa penultima tappa sono ansia pura e Dan Brown è quasi estenuante nell’allungare gli eventi più angoscianti con un sacco di parole al solo scopo di farmi sudare la fine di ogni capitolo e ributtarmi nel tormento con quello successivo. Ok, così forse è un po’ esagerato, però davvero non sto più nella pelle: voglio sapere!! Per di più da brava distratta mi sono convinta che la tappa finisse al capitolo 119 e non al 117 e così sono andata avanti scoprendo un gigantesco colpo di scena (che ho indovinato solo all’ultimo) e adesso so che non riuscirò a trattenermi dal leggere le ultime 50 pagine.

Pacific Rim

 Pacific Rim
regia di Guillermo Del Toro

Trama

Da una breccia inter-dimensionale creatasi nel profondo dell’Oceano Pacifico emergono i Kaiju, mostri alieni giganteschi, con il solo scopo di cancellare l’umanità dalla faccia della Terra. Al fine di sopravvivere, le varie nazioni uniscono le proprie forze, cercando di contrastare l’invasione con il progetto Jaeger, che consiste nella creazione di enormi robot in grado di combattere ad armi quasi pari i terribili invasori; a comandarli due piloti, le cui menti vengono connesse da un ponte neuronale. Dopo aver perso il proprio fratello e co-pilota in un conflitto e aver lavorato alla costruzione di una muraglia di difesa, Raleigh Becket sembra essere l’ultima risorsa per sventare una vera apocalisse.
(da mymovies.it)

Commento

La prima cosa da dire è che finalmente il 3D serve a qualcosa: per la prima volta mi sono trovata davanti ad un film in cui il 3D non è un accessorio inutile fatto solo per aumentare di 1 euro il prezzo del biglietto ma è veramente parte integrante della pellicola perchè non ci sono solo alcuni dettagli che escono dallo schermo ma ogni scena del film è interamente tridimensionale. Solo per questo motivo meriterebbe di essere visto, è naturale però che deve piacere il genere, visto che nel complesso la storia è sempre la stessa: l’eroe tormentato è l’unica speranza per questo mondo e per sconfiggere i mostri deve pestare forte.

Nonostante alcuni “nonsense” (ad esempio non mi spiego la totale assenza di forze militari a supporto degli Jaeger che sono lasciati completamente soli ad affrontare i Kaiju, oppure ho trovato piuttosto ridicola l’affermazione che i Kaiju fossero già venuti in esplorazione sul nostro pianeta nel passato e che fossero i dinosauri… potevano anche risparmiarsi una scemenza del genere, considerando soprattutto che ai fini della trama è perfettamente inutile) il film è piacevole e tiene davvero incollati allo schermo. In più utilizza degli effetti speciali spettacolari: i combattimenti tra Kaiju e Jaeger sono incredibili. Una scena però mi è piaciuta in modo particolare: si tratta del ricordo di infanzia di Mako, quando la bambina perde i genitori in un attacco kaiju e si aggira disperata e terrorizzata per le strade di una Tokyo completamente distrutta, inseguita da un gigantesco Kaiju. Davvero angosciante, in più la bambina che la interpreta è così tenera (e il 3D così perfetto) che si sente il bisogno di tendere le braccia e portarla via dal film.

Nel complesso, un film che sicuramente merita di essere visto al cinema, anche se non lo farei rientrare nella lista degli imperdibili.

Ragione e Sentimento

 Sense and Sensibility
regia John Alexander
BBC 2008, 3 episodi

Trama

Dall’acclamato scrittore Andrew Davies arriva questo incantevole e raffinato adattamento del romanzo di Jane Austen sull’amore e il matrimonio.
La Signora Dashwood e le sue figlie Elinor, Marianne e Margaret sono rimaste senza un soldo a causa della morte del Signor Dashwood. Divenute ospiti “non benvenute” nella loro stessa casa, hanno un futuro incerto: sono costrette a un matrimonio di convenienza, se vogliono continuare a mantenere uno stile di vita agiato. Lo status sociale e il denaro sembrano guidare le regole dell’amore, ma le sorelle dovranno imparare che ragione e sentimento devono andare di pari passo, se si vuole conquistare davvero la felicità.

Commento

Non riesco a togliermi gli occhi a cuoricino ripensando a questa meravigliosa mini serie appena terminata sul canale LaEffe (che merita una standing ovation per questa iniziativa fantastica), anche perché non è finita: da domenica prossima inizieranno a trasmettere Orgoglio e Pregiudizio e poi seguirà Emma… sarà un’estate austeniana, tra libri e telefilm!

Le tre puntate seguono fedelmente la storia narrata nel romanzo di Jane Austen, che peraltro ho letto anche abbastanza recentemente in inglese, senza trascurare nessun dettaglio. In particolare ho trovato perfetta l’interpretazione degli attori, che hanno reso davvero vivi i personaggi senza in alcun modo modificarne le caratteristiche, soprattutto Elinor e Marianne, mentre per gli uomini ho trovato discutibile la scelta soprattutto di Willoughby, che personalmente mi sono sempre immaginata più affascinante (ma lì è anche questione di gusti: semplicemente non mi piace fisicamente l’attore che lo interpreta). Altro aspetto che mi ha catturata completamente sono state le ambientazioni: c’erano certe inquadrature meravigliose dei paesaggi inglesi con le campagne, i prati, i cottage fioriti, le magioni dei nobili, i cavalli… che bello! Mi dispiace non aver avuto la voglia di commentare puntata per puntata, cercherò di farlo con Orgoglio e Pregiudizio perchè davvero merita lo sforzo e il tempo.

Poco ma sicuro che appena esce il cofanetto (e voglio sperare che almeno alla Feltrinelli si trovi perchè il canale è loro…) lo compro subito!

The Lost Symbol – Quarta Tappa

di Dan Brown
Quarta tappa
08-14 luglio | cap. 71/94
Mi sono forzata a non leggere il capitolo 95 prima di aver scritto questo commento perché potrebbe in qualche modo modificare o allentare la tensione che al momento è alle stelle: è successo esattamente quello che temevo e ciò porta con se mille dubbi, soprattutto sul ruolo di Sato, la super-capa della CIA che ha un comportamento a mio parere molto, molto sospetto. Secondo me quella lì non la racconta giusta e non capisco nemmeno il perché delle scelte di Bellamy. Voglio sapere cosa c’è sotto!!

A Weekend with Mr Darcy

di Victoria Connelly
Serie Austen Addicts, Libro 1
Ebook, 345 pagine, Sourcebooks Landmark 2011

Trama: Of course she’s obsessed with Jane Austen…
Surrounded by appalling exes and fawning students, the only thing keeping professor Katherine Roberts sane is Jane Austen and her personal secret love for racy Regency romance novels. She thinks the Jane Austen Addicts conference in the English countryside is the perfect opportunity to escape her chaotic life and finally relax…
But then she encounters a devilishly handsome man at the conference who seems determined to sweep her off her feet. Is he more fiction than fact? Or could he be the hero she didn’t know she was looking for?

Prima Tappa – 15-21 giugno | cap. 1/16
Seconda Tappa – 22-28 giugno | cap. 17/28
Terza Tappa – 29 giugno-5 luglio | cap. 29/45

Commento personale: Come avevo già anticipato nei vari commenti durante la lettura, questo romanzo mi ha piacevolmente colpito: fortunatamente non si trattava di un retelling di Orgoglio e Pregiudizio ma di un romanzo ambientato ai giorni nostri e legato ai libri della Austen per la folle passione per l’autrice delle sue protagoniste.

I personaggi principali sono Katherine, una docente di Oxford con una passione segreta per il romanzi di Lorna Warwick, autrice di romanzi regency, Robyn, una ragazza romantica con un fidanzato che è tutto un programma, e Warwick, altro appassionato di Jane Austen che nasconde un segreto. I tre si incontrano a Purley Hall, una meravigliosa tenuta nella campagna inglese, in occasione di una “Jane Austen Conference”, ovvero un weekend in cui le cosiddette Janeites si riuniscono per una serie di lezioni e convegni sull’autrice e i suoi romanzi. Naturalmente alle lezioni un po’ più serie si alternano momenti più divertenti con giochi a quiz, visite alla casa di Jane Austen e, per finire, uno splendido ballo in costume dell’epoca!!

Come in tutti i romanzi rosa che si rispettino i nostri protagonisti troveranno l’amore durante questo weekend, quindi diciamo che se si vuole leggere un romanzo dal finale “inaspettato” questo non è l’ideale, anche se è piuttosto prevedibile: già nel momento in cui si decide di iniziare un libro così si sa dove si vuole andare a parare. Comunque devo ammettere che per una volta questa prevedibilità non mi è dispiaciuta, anzi: a dire il vero immaginare già come sarebbe andato a finire il tutto mi ha permesso di godermi al meglio la parte forse più bella di questo romanzo, ovvero la descrizione di questo “mondo regency” che per un weekend ritorna a vivere grazie ai balli, alle lezioni e all’atmosfera romantica di Purley Hall.

Lo stile della Connelly mi è piaciuto molto: è una brava narratrice ed è stata in grado di creare una storia e dei personaggi davvero interessanti e ben sviluppati. Alcuni episodi, poi, sono carinissimi e simpatici, come ad esempio l’improvvisata di Jace nel bel mezzo di una cena a Purley Hall. Inoltre mi è piaciuto il fatto che le protagoniste non fanno mai la figura delle stordite solo per poter creare un episodio divertente (questo commento nasce dai brutti ricordi di I Love Shopping). Infine, aspetto assolutamente rilevante, ho trovato interessantissime le osservazioni e i commenti sui romanzi della Austen sparsi tra le pagine del libro.


Inizio lettura: 17 giugno 2013
Fine lettura: 08 luglio 2013