Attacker You! Vol.2

Autore: Jun Makimura
Editore: Star Comics
Volumi totali: 3

Iniziato il: 29 settembre 2011
Terminato il: 29 settembre 2011
Valutazione: ★★★

Nel secondo episodio di Attacker You! ci ritroviamo dove avevamo lasciato la nostra eroina pronta per affrontare la finale del Torneo di Pallavolo delle scuole medie, dove si troverà a sfidare Eri Takigawa, la giocatrice più fortefortissima di tutte che a 15 anni è già stata ammessa nella squadra olimpionica del giappone. Mi sembra logico che una giocatrice olimpionica vada a dare man forte alla sua squadra delle medie… ovvio… e la fanno giocare… Dopo un primo set entusiasmante, Yo viene immediatamente smontata dalla sua avversaria che infligge alle Hikawa una sonora sconfitta giocando solo lei, dato che le sue compagne di squadra sanno dire solo “Evvai” o “Ooooohh”). Poche vignette dopo il termine della partita scopriamo che è passato un sacco di tempo e che Yu è ormai al terzo anno e deve scegliere in quale liceo proseguire gli studi: i misteri dello scorrere del tempo in giappone. Avendo sentito le ultime notizie sul futuro di Eri (sconfiggerla è ormai un pensiero fisso per Yu) che non proseguirà gli studi ma è entrata in una super-squadra professionista, Yu è molto combattuta: continuare ad allenarsi in squadre minori al liceo in modo da migliorare sempre più, o fare una sonora figura di m***a candidandosi per qualche altra super-squadra che mai la prenderà? In effetti è un dubbio amletico, ma per fortuna ci sono Nami, So Tachiki/Milo e tre diversi allenatori che le strillano in faccia di non fare scemenze e di iscriversi al liceo. Dopo una dura lotta contro se stessa, alla fine Yu propende per questa decisione e si iscrive all’Istituto Seirin, dove l’allenatore della squadra scolastica ha richiesto espressamete lei e Nami. Le due si attirano fin da subito le antipatie di quasi tutte le componenti della quadra, tanto che per ben due volte un oscuro personaggio sempre nascosto nell’ombra, cercherà di renderle vittima di qualche incidente (chi mai sarà, mah, chissà!). Purtroppo per lui/lei questi tentativi di sabotaggio renderanno le due ragazze ancora più forti, tanto che saranno loro a far vincere alla squadra la partita di selezione per l’Inter High, il campionato nazionale liceale.

Anche questo episodio mi è piaciuto; certo, alcune cose mi fanno ridere, perchè sono palesemente assurde, ma evidentemente ai giapponesi piacciono, che ne so! ^_^

Lilli e lo sceriffo

sfide: salva-comodino, torniamo ragazzi, alfabeto

Titolo originale: Meine Mutter haut sogar Django in die Pfanne
Autore: Klaus-Peter Wolf
Anno di pubblicazione: 1993
Editore: Piemme
Pagine: 79

Iniziato il: 29 settembre 2011
Terminato il: 29 settembre 2011
Valutazione: ★★★

Johan aveva gambe lunghe e magre come stecchini per infilzare le patatine. Se ne stava momentaneamente appoggiato al chioschetto, mangiandosi un hotdog. Diceva di chiamarsi John. Little John. Oppure semplicemente: sceriffo. Aveva pochi amici. Uno come lui non aveva bisogno di amici. Stava benissimo da solo. Ma li c’era bisogno di gente come lui. Prima che quel povero paese finisse in rovina, lui avrebbe fatto qualcosa.

(incipit)

Questo raccontino, a mio parere, non è uno dei migliori della serie de “Il battello a vapore”, che a volte regala invece delle piccole perle (tra i più recenti che ho letto, La rosa di San Giorgio), anche se l’ho trovato simpatico e di certo molto più adatto ad un pubblico di maschietti che non di femminucce, le quali generalmente non amano i cowboy (io, infatti, non li sopporto, a parte Terence Hill e Bud Spencer).

Il protagonista è Johan, un bambino dalla fervida fantasia, che non solo si diverte a giocare ai cowboy, ma è fermamente convinto di essere uno sceriffo. No, non è matto, è semplicemente un bambino che vuole rendersi utile nel paese in cui vive e trasforma questo suo bisogno in un gioco. Insieme al suo amico Michel, infatti, Johan fa la spesa per la mamma, aiuta il nonno in ospizio a mangiare il suo pranzo, raccoglie le cartacce per strada; nel frattempo racconta a Michel una storia in cui gli abitanti del paese si trasformano in personaggi di un’avventura western.

Raccontata così ammetto che non sia il massimo della vita, ma è invece simpatico vedere come la fantasia del bambino riesca a partorire una vicenda così estrosa e bizzarra.

Cattivik – Brivido, terrore, raccapriccio (n.2)

Autore: Silver
Anno di pubblicazione: 1989
Editore: ACME
Pagine: 64

Iniziato il: 27 settembre 2011
Terminato il: 28 settembre 2011
Valutazione: ★★

Questo secondo numero di Cattivik non mi ha entusiasmata particolarmente perchè le tre storie contenute (si, solo tre!) non mi sono piaciute molto: mancava la caratteristica che mi fa più ridere di questo personaggio, ovvero le arrabbiature!! Adoro quando litiga e si incavola, e in questo numero non è successo spesso. La storia finale, quella di Bonvi, mi ha poi ricordato molto Willy Coyote (in realtà anche nel numero precedente le due storie finali avevano le stesse gag del cartone: mi sa però che i Looney Tunes sono arrivati prima!) e per questo mi ha un po’ delusa.

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Attacker You! Vol.01

Autore: Jun Makimura
Editore: Star Comics
Volumi totali: 3

Iniziato il: 27 settembre 2011
Terminato il: 27 settembre 2011
Valutazione: ★★★

Per il mio primo tentativo serio di leggere qualche manga ho scelto una storia con la quale credevo di avere maggiori possibilità di andare sul sicuro: Attacker You! è infatti la versione cartacea del cartone animato “Mila e Shiro. Due cuori nella pallavolo” che ha allietato i miei pomeriggi da bambina. In effetti l’ho trovato molto carino, anche se continuo a provare un senso latente di incomprensione nei confronti di questo genere di fumetto. Sicuramente è colpa mia, ed è una questione di “ottusità culturale”, nel senso che non riesco a comprendere alcuni atteggiamenti e comportamenti dei personaggi che sicuramente sono legati alla cultura giapponese.

Questo primo volume racconta la storia di Yu, che trasferitasi in città con il padre, si iscrive nella scuola locale dove si trova subito al centro dell’attenzione a causa della sua altezza, molto superiore rispetto alla media delle sue compagne. Un giorno, per caso, Yu viene coinvolta in una partita di pallavolo a scuola e, pur non avendo mai giocato, dimostra subito un ottimo potenziale. Al termine della partita, viene avvicinata dall’allenatore del club di pallavolo della scuola, uno dei più forti del giappone (non avevo dubbi! ^_^), che le propone di partecipare agli allenamenti della squadra, l’Hikawa. Per Yu non sarà facile farsi accettare dalle nuove compagne, e troverà immediatamente un’avversaria agguerrita in Nami, il capitano, che la renderà cosciente del grande spirito di sacrificio necessario per poter essere parte della squadra. Dopo mesi di allenamenti Yu riesce finalmente ad entrare in prima squadra e grazie a lei e a Nami, le Hikawa arrivano alle semifinali del Torneo Nazionale di Pallavolo delle scuole medie.

Quello che sicuramente piaciuto leggendo il manga è stato ritrovare tutti i personaggi del cartone animato di Mila e Shiro, anche se alcuni con nomi diversi; inoltre mi ha fatto molto ridere l’aver notato che anche nel fumetto le palle diventano ovali!!! ^_^ I disegni sono poi molto, molto belli: questo è l’unico punto sul quale i manga incontrano più spesso il mio gusto rispetto ai fumetti occidentali, perchè mi piacciono da impazzire quegli occhioni grandi e languidi e quell’effetto “ciccioso” tipico del disegno giapponese. Ciò che mi ha lasciata perplessa è invece lo scorrere del tempo, che ammetto mi ha mandata spesso in confusione, facendomi ritrovare ogni tanto a scorrere indietro le pagine per vedere se per caso mi fossi persa un pezzo.

Cattivik – Brivido, terrore, raccapriccio (n.1)

Autore: Silver
Anno di pubblicazione: 1989
Editore: ACME
Pagine: 65

Iniziato il: 26 settembre 2011
Terminato il: 26 settembre 2011
Valutazione: ★★★★

Invogliata dal prossimo inizio di una nuova sfida incentrata su fumetti, graphic novel, libri d’arte, e in generale sull’immagine, ho deciso di cominciare la mia esperienza fumettosa con un personaggio che mi fa morire dal ridere e di cui leggevo le avventure a dieci/undici anni, in estate, quando riuscivo a prendere di nascosto i fumetti a mio cugino (pazzo maniaco che li teneva nelle bustine di plastica e li apriva solo a metà per non rovinarne il dorso. In che condizioni mi toccava leggerli per far si che non se ne accorgesse!! ^_^). Credo che questo diventerà il mio nuovo passatempo da pausa pranzo, perchè ci ho impiegato meno di un’ora per leggere tutto il numero (rubriche incluse) e mi sono fatta un sacco di risate (rubriche incluse)!!

Le storie in questo numero sono cinque, delle quali tre inedite di Silver e due di Bonvi (il creatore del personaggio) e sono troppo divertenti!! Rileggendolo adesso mi rendo anche conto che non è una pubblicazione precisamente adatta ai bambini, soprattutto per quanto riguarda le rubriche (le storie in realtà non sono nulla di particolarmente volgare, anche perchè l’abitudine di Cattivik di parlare tranciando le parole a metà fa si che anche le parolacce siano automaticamente censurate): le domande da fare al prete durante l’ora di religione/catechismo e il pornofilm “Cognate bagnate” non sono esattamente innocenti! Io comunque, proprio perchè ormai non ho più dieci anni, mi sono gustata completamente questo primo volume, sghignazzando dalla prima all’ultima pagina.

L'alba del pianeta delle scimmie

Titolo originale: Rise of the Planet of the Apes
Regista: Rupert Wyatt
Anno: 2011
Genere: Fantascienza
Cast: James Franco (Will Rodman), Freida Pinto (Caroline), John Lithgow (Charles Rodman), Andy Serkis (Cesare), Brian Cox (John Landon)

Visto il: 23 settembre 2011
Valutazione: ★★★ e mezzo

Trama: L’arroganza dell’uomo provoca una catena di eventi che è la causa dell’intelligenza delle scimmie e di un cambiamento nel nostro ruolo di specie dominante il pianeta. Caesar, la prima scimmia intelligente, viene tradita dagli uomini e si ribella per condurre la propria spettacolare razza alla libertà e alla resa dei conti con l’Uomo.

(comingsoon.it)

Film visto venerdì sera con pochissima voglia di andare al cinema e un gran sonno: le premesse non erano esattamente le migliori, e difatti questo prequel de “Il Pianeta delle Scimmie” (che io peraltro non ho visto) mi è piaciuto senza entusiasmarmi eccessivamente.

La storia di Cesare mi ha fatto molta tenerezza: troppo intelligente per trovarsi bene con i suoi simili ma troppo diverso da noi per integrarsi con gli uomini, questo scimpanzè dagli occhi umani (mi hanno molto impressionata, sono incredibilmente espressivi) cresciuto nella famiglia del suo “creatore” Will, diventa progressivamente sempre più ingestibile e spedito a forza dalle autorità in una specie di asilo per scimmie dove i malvagi gestori (tra cui un sempre più cattivo Tom Felton alias Draco Malfoy a cui evidentemente toccano tutte le parti da bastardo) gliene fanno di tutti i colori. Deciso a vendicarsi dei soprusi subiti, Cesare sfrutta la sua super-intelligenza per mettersi a capo di un esercito di primati che seminerà il panico tra gli uomini.

Quello delle sperimentazioni e delle violenze sugli animali è un tema al quale sono da sempre estremamente sensibile, e mi basta un nonnulla, anche solo un film o un libro in cui si accenni a questo argomento che io subito mi commuovo. Per questo è stata davvero una sofferenza assistere a tutto il male che circonda questo povero scimpanzè (e i suoi simili): ammetto quindi di aver tifato per loro durante tutta la proiezione. La principale tematica su cui si basa la storia è, in ogni caso, l’uso estremo dell’ingegneria genetica che, pur possedendo scopi positivi (in questo caso creare la cura per l’Alzheimer), rischia di sfuggire di mano agli uomini che cercano di sostituirsi a dio, un po’ come una buona parte dei romanzi di Crichton ci insegna. In realtà, prima di Crichton ci era già arrivato Pierre Boulle, autore proprio del romanzo “Il Pianeta delle Scimmie” da cui è stato tratto il film originario e che, ho scoperto grazie a Wikipedia, è considerato il vero iniziatore del genere cosiddetto fantascientifico distopico. Ho tutta l’intenzione di leggerlo prima o poi.

Tornando al film, devo per forza accennare alla bellezza degli effetti speciali utilizzati, specialmente la resa di Cesare, per la quale è stata utilizzata la tecnica del motion capture esattamente come per Gollum ne “Il Signore degli Anelli” (e infatti l’attore è sempre lui, Andy Serkis). Fortunatamente, inoltre, la proiezione non era in 3D, così mi sono risparmiata il solito mal di testa successivo. Insomma, alla fine di questa recensione mi sono resa conto che probabilmente il film non è affatto male: purtroppo non ero in vena e così non me lo sono goduto come meritava. Peccato.

Sfida ARTBOOK – parole ed immagini


sito ospite: aNobii

REGOLAMENTO

1) Per questa sfida sono validi i seguenti generi, suddivisi in due categorie diverse:

DISEGNI: graphic novel, albi a fumetti (di qualsiasi tipo), libri illustrati per l’infanzia

ARTE: libri fotografici e libri pittorici (qualsiasi tipo di libro illustrato e su qualsiasi argomento, dove l’immagine è la base del libro)

2) La sfida si svolge a punti: per ogni libro letto si guadagna un punto, se nell’arco di un mese si legge un libro per entrambe le categorie sopra descritte si raddoppiano i punti del mese, e chi è bravo e riesce a leggere un libro per ogni genere diverso sopra descritto ha un bonus di 50 punti. Ho pensato a questo sistema per invogliare la lettura di libri che magari normalmente non rientrano nelle nostre preferenze, così possiamo conoscere un genere diverso 🙂

3) Non è necessario segnalare alcuna lista, è sufficiente indicare entro la fine del mese i libri che sono stati letti, così da poter calcolare il punteggio. Quindi non c’è nessun obbligo di lettura, non è necessario iscriversi oppure seguire tutti i mesi: chi desidera, può segnalare anche un solo libro per tutta la durata della sfida, così da lasciare la porta aperta a tutti coloro che vogliono partecipare, quando e come vogliono 🙂

4) I punti però non sono tutto nella vita 🙂 Ho pensato che alla fine della sfida mi piacerebbe avere un ricordo, che possa raggruppare le letture che abbiamo fatto insieme. Quindi, quando segnalate il libro che avete letto dovete indicare anche un link del libro (su aNobii o su qualsiasi altro sito) così che poi posso riportare la cover in una presentazione PowerPoint che mostrerà appunto ciò che abbiamo letto, e che rappresenterà l’album della sfida. Ovviamente, oltre alla cover potete postare qualsiasi altro dettaglio che vi è piaciuto: una frase particolare, le vostre impressioni, se avete lo scanner potete mandarmi per mp le immagini che più vi sono piaciute, potete segnalare un sito internet che ne parla… qualsiasi cosa che possa arricchire la presentazione.

5) Sono validi anche eventuali saggi che parlano dell’immagine, pur non riportandole, e vanno considerati in una delle due categorie a seconda dell’argomento trattato.

6) La durata della sfida? Dal 01/10/11 fino al 31/05/12, più o meno come un anno scolastico…

ELENCO FUMETTI
1) W.I.T.C.H. – Vol. 1: Halloween
2) W.I.T.C.H. – Vol. 2: I dodici portali
3) W.I.T.C.H. – Vol. 3: L’altra dimensione

Il cerchio si è chiuso (Trilogia dell'Averon #1)

sfide: sfida del bersaglio, fantasyosa

Autore: Loredana La Puma
Anno di pubblicazione: 2008
Editore: La Penna Blu
Pagine: 490

Iniziato il: 20 settembre 2011
Terminato il: 23 settembre 2011
Valutazione: ★★★★

Sito web: La Trilogia dell’Averon

La mezzanotte era passata da poco. Il volto della donna in piedi al centro della sala era illuminato appena dal chiarore tremolante delle torce morenti; rughe profonde le solcavano la fronte e le contornavano gli occhi, ma il suo viso recava ancora i segni di una passata bellezza. La tunica e il lungo mantello bianco che indossava erano mossi appena da un lieve alito d’aria, lo stesso che si insinuava fra le ciocche dei suoi lunghissimi capelli ondulati. La donna fissava con espressione grave e intensa un alto piedistallo di pietra.

(incipit)

Nuovo libro di autore esordiente: ormai grazie alle catene di lettura sto scoprendo dei bravissimi scrittori, purtroppo ancora poco noti. Chissà mai che i miei commenti positivi possano essere un piccolissimo aiuto per far conoscere i loro lavori.

Elli è una ragazza come tante: vive con i genitori, che ama moltissimo, frequenta l’università, è molto timida e riservata e ha un’amica un po’ matta che caratterialmente è esattamente il suo opposto. Elli, però, ha un sesto senso molto particolare, che le permette di intuire le emozioni profonde delle persone. Il suo mondo un po’ noioso viene improvvisamente rivoluzionato dall’arrivo di Fabio, con il quale Elli stringe fin da subito un rapporto fortissimo. Il ragazzo, però, non è quello che sembra, e il destino certo non lo aiuta a tenere nascosta la sua vera identità: Elli si ritrova quindi catapultata all’improvviso in una realtà di cui non avrebbe mai immaginato l’esistenza e al centro di una guerra tra forze micidiali. Con l’aiuto di nuovi e vecchi amici, dovrà accettare la verità sul suo passato e prepararsi ad assumere il posto a cui è destinata nella battaglia per l’umanità.

L’inizio del romanzo è secondo me stupefacente: le prime cento pagine mi hanno totalmente assorbita e appassionata, e mi ero quasi dimenticata che stavo leggendo un libro fantasy e non un romanzo di mistero alla Kate Morton. L’autrice, infatti, è riuscita in pieno a comunicarmi quella sensazione di inquietudine mista a confusione che probabilmente chiunque avrebbe provato al posto di Elli e che è tipica di quella fase del romanzo in cui ci si rende conto che sta accadendo qualcosa di strano ma non si riesce ancora a capire cosa. Nelle pagine centrali, il ritmo della narrazione cala invece un po’, per poi riprendersi nuovamente nel drammatico finale, descritto in modo estremamente efficace. L’osservazione che posso fare è che forse sarebbe stato il tutto di maggiore effetto se fossero state spiegate meno cose, se si fosse quindi tenuto durante tutta la narrazione il tono ambiguo che caratterizza la prima parte del romanzo (un po’ come in Vango di Timotheé de Fombelle, in cui dopo aver chiuso il primo volume ci si chiede: “ma che caspita sta succedendo??”).

Per il resto ci siamo sicuramente: lo stile di scrittura è scorrevolissimo e i dialoghi sono costruiti in modo molto realistico e divertente (è naturale che tra ragazzi di vent’anni sia tutto uno scambiarsi battute e scherzi). Il personaggio di Elli è senza dubbio il migliore, forse perché mi sono ritrovata molto nel suo carattere riservato e ben poco esuberante, mentre gli altri vengono tratteggiati in modo un po’ più superficiale. Anche i nemici per ora sono stati poco approfonditi, ma credo proprio che il prossimo volume (con il viaggio di Elli e pochi altri selezionati) rappresenterà l’occasione di conoscere tutti molto meglio.

Sfida del Mistero – RELOADED


sito ospite: aNobii

REGOLAMENTO

Questa sfida si basa su quella omonima ideata da sognoblu (marg), solo che vuole mettere un po’ più “pepe” al già di per sé intrigante “mistero” aggiungendo qualche regoletta e, soprattutto, un limite di tempo.

1) La regola fondamentale della sfida è che i libri devono essere di genere giallo, thriller, noir, mistery, ecc, insomma, tutto ciò che contiene una componente di mistero!

2) Minimo 10 libri, tra cui:
# almeno un giallo deduttivo
# almeno un thriller
# almeno un noir
# almeno un medical / legal / storic / paranormal / psico / mistery / ecc, insomma qualche altro sottogenere (sbizzarritevi!)

3) Una volta letti i primi dieci libri, si può rilanciare, e in quel caso non devono più essere per forza presenti quei 4 generi specifici.

4) La sfida dura un anno, e ci si può iscrivere in qualsiasi momento, ma in quel caso valgono i libri letti dal momento dell’iscrizione in poi

5) Inizio: 15 ottobre 2011

ELENCO LIBRI
1. La morte nel villaggio di Agatha Christie (Giallo deduttivo)
2. Il Palazzo della Mezzanotte di Carlos Ruiz Zafòn (Mistery)
3. Il Cerchio Celtico di Björn Larsson (Thriller marinaro)
4. Gordon Pym di Edgar Allan Poe (Horror, Mistery)
5. Racconti di Edgar Allan Poe (Vari sottogeneri)
6. Omicidi infinitesimali di Carlo K. Bare (Giallo deduttivo)
7. La sfida della mummia di Elizabeth Peters  (Mistery)
8. Poirot a Styles Court di Agatha Christie (Giallo deduttivo)
9. Aiuto, Poirot! di Agatha Christie  (Giallo deduttivo)
10. Almost blue di Carlo Lucarelli (Noir)

Sfida dei percorsi di senso

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REGOLAMENTO

Un percoso di senso si compone di un tot di libri accomunati da un tema o un’atmosfera o quant’altro il proponente intenda trasmettere a coloro che sceglieranno di intraprenderlo.

1 – Ciascun partecipante può (se non vuole, non è indispensabile) proporre un percorso di senso, composto da un numero variabile di libri (a scelta del proponente, da un minimo di 2 libri a un massimo di 10) nell’apposita discussione dedicata ai percorsi (vedi sotto) .
2 – In base al numero di libri ad ogni percorso sarà attribuito un valore in punti: 10 punti a libro.
3 – Tra i vari percorsi proposti, ciascuno può scegliere quello o quelli che preferisce, escluso il proprio.
4 – Per iniziare un nuovo percorso è indispensabile aver terminato il precedente; ciò implica che non è possibile seguire più percorsi contemporaneamente.
5 – Si vince la sfida accumulando 100 punti (10 libri).
6 – Se un percorso viene interrotto, cioè se non si termina la lettura di un libro di un percorso, la sfida è persa.

NORME DI PARTECIPAZIONE
Chi voglia proporre un percorso di senso dovrà farlo nell’apposita discussione “PERCORSI” attribuendo al percorso un nome che ne esemplifichi il senso che intende trasmettere, e postando subito sotto la lista dei libri secondo le seguenti modalità formali:

NOME PERCORSO

Eventuale breve descrizione

1 – Titolo
2 – Titolo
etc.

Chi sceglie il percorso non è vincolato all’ordine indicato dal proponente.

I MIEI PERCORSI
SIMPATICHE FICCANASO
allegre signore indagano
1. “La collega tatuata”, Margherita Oggero
2. “La morte nel villaggio“, Agatha Christie 10pt
3. “Marpalò e l’assassinio nella città murata”, Luisa Conz